MYANMAR 2019

26/01/2019 - 09/02/2019

La Birmania (Myanmar) è un paese meraviglioso, con una storia antica e affascinante. Autentico ponte tra diverse culture, nel corso della sua storia la Birmania ha ricevuto influenze diverse da tutti i paesi vicini. Dall’India in particolare sono arrivate forme architettoniche e modelli culturali. Dalla Cina una duratura influenza politica. Dallo Sri Lanka il buddhismo nella attuale forma della “scuola degli anziani” (Theravada). Senza dimenticare le complesse vicende politiche e militari che hanno contrapposto gli antichi regni birmani agli altri grandi imperi del sud-est asiatico, quello Khmer e quello Thai. Il popolo birmano, pur nella sua variegata composizione (nel paese convinono oltre 135 gruppi etnici) mantiene
una forte identità, profondamente legata alla Sangha, la comunità buddhista nazionale.
Questa tradizione ha lasciato nel paese incredibili testimonianze storiche e artistiche, come la antica città di Bagan, con i suoi oltre 2.000 templi, pagode e monasteri, le capitali storiche di Ava e Sagain, la regione incantata del lago Inle, e le più recenti, ma affascinanti, Mandalay e Yangon. La Birmania/Myanmar è inoltre un paese che si sta affacciando oggi al mondo, dopo una lungo periodo buio di spietata dittatura militare e sostanziale chiusura. Le riforme politiche, introdotte gradualmente a partire dal 2010, hanno portato nel paese un clima di risveglio, fiducia e fermento culturale. Il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, che solo fino a 7 anni fa si trovava agli arresti domiciliari, oggi è alla guida del governo ed incarna con la sua figura, carica di significato simbolico, questo nuovo clima di rinascita che si respira
ovunque nel paese.


SABATO 26 GENNAIO - 1° giorno MILANO – BANGKOK


Partenza da Milano Malpensa verso Bangkok (volo Thai Airways partenza ore 13,05).


DOMENICA 27 GENNAIO - 2° giorno BANGKOK – YANGON


Arrivo a Bangkok alle 05.55. Proseguimento con volo in coincidenza Thai Airways delle ore 08.00 per Yangon. Arrivo alle 08.45 e trasferimento in hotel.
Nel pomeriggio incontro con il Yangon Heritage Trust, una fondazione che dal 2013 si occupa della conservazione del patrimonio urbanistico e culturale del centro storico di Yangon, la seconda città dell’Asia per numero di vecchie case coloniali ( http://www.yangonheritagetrust.org ). Assisteremo presso loro sede ad una conferenza sull’opera di conservazione del patrimonio cittadino. A seguire visita dei quartieri coloniali di Yangon.


LUNEDI 28 GENNAIO - 3° giorno YANGON – HEHO – LAGO INLE


Trasferimento all'aeroporto e volo per Heho. All’arrivo, proseguimento in pullman per il Lago Inle, lungo un percorso che si snoda attraverso un affascinante contesto naturale. Sistemazione in hotel. Resto del pomeriggio a disposizione per relax.


MARTEDI 29 GENNAIO - 4° giorno LAGO INLE


Escursione sul lago, famoso per la sua bellezza e la vita che vi si svolge. Distese di giacinti d’acqua bordano le rive del lago, accanto ai tipici orti galleggianti: si vedranno i pescatori Intha remare con l’aiuto delle gambe e si ammirerà la caratteristica vita fluviale dei villaggi.
NB: il mercato galleggiante si svolge ogni 5 giorni, ma può variare secondo le festività buddhiste.
Si visiterà la Pagoda Phaung Daw Oo, la più venerata nella regione. La pagoda custodisce cinque statue - tre di Buddha e due dei suoi discepoli - risalenti al XII secolo e ricoperte di foglie d’oro, che nel corso degli anni i fedeli hanno applicato in tale quantità da rendere le statue irriconoscibili. Visita al monastero Nga Hpe Kyaung, che sorge in mezzo al lago.


MERCOLEDI 30 GENNAIO - 5° giorno LAGO INLE


Un’altra intera giornata da dedicare alla visita dei villaggi intorno al lago Inle e al complesso di pagode Indein, sulla sponda occidentale del lago. Con un tragitto in barca di circa un’ora e mezzo si raggiunge da Nyaung Shwe la sponda occidentale del lago fino al mercato e da qui un percorso a piedi porta alla scoperta di numerosi stupa del XVI secolo, eretti dalle tribù Pa-O.


GIOVEDI 31 GENNAIO - 6° giorno Lago Inle – Heho – Mandalay


Trasferimento in aeroporto e volo per Mandalay, che fu capitale del regno birmano dalla sua fondazione (1857) fino al 1885, quando gli inglesi procedettero alla definitiva annessione della Birmania, privilegiando come centro principale la città di Rangoon. Escursione a Sagain, capitale del regno Shan nel XIV secolo, ancor oggi centro della fede buddhista e luogo di grande suggestione.
Nel pomeriggio visita dello Shwe Kyaung, il cosiddetto “Palazzo d’oro” e del monastero di Atumashi, che si traduce in “Incomparabile Monastero”. Si termina la giornata sulla Mandalay Hill per un panorama sulla città al tramonto.


VENERDI 1 FEBBRAIO - 7° giorno MANDALAY


Visita di Ava, capitale fra il XIV e il XIX secolo, dove si ergono il Bagaya Kyaung, pregevole monastero in legno, e il Maha Aungmye Bonzan Kyaung (conosciuto anche come Mae Nu Oak Kyaung), maestosa costruzione in mattoni e stucco. Sosta sulle rive del fiume Ayeyarwaddy, le cui acque poco profonde sono attraversate da un vecchio ponte pedonale in teak chiamato U Bein: con i suoi 1200 metri di estensione, è il ponte in legno più lungo del mondo. Si trova ad Amarapura, un’altra vecchia capitale il cui nome significa “Città dell’Immortalità” .
Nel pomeriggio, rientrando in città, visiteremo la pagoda Maha Muni, centro di grande fervore religioso, ove sono custodite famose statue khmer in bronzo e l’immagine del Buddha venerata da folle di pellegrini, in quanto si ritiene sia stata eseguita quando l’Illuminato era ancora in vita


SABATO 2 FEBBRAIO - 8° giorno MANDALAY

Mattinata dedicata all’escursione a Mingun. Il villaggio sorge in fondo alla catena collinare di Sagain, adagiato sulla riva opposta dell’Irrawaddy. Lo si raggiunge, infatti, con una piacevole traversata in barca a motore. Visita dell’immensa pagoda di Settawya con l’impronta del Buddha, quella di Pondawyapaya, in riva al fiume, il tempio incompiuto di Pahtodawgyi. A Mingun si trova la più grande campana intatta del mondo: una meravigliosa opera d’arte e uno straordinario esempio dell’accuratezza e della precisione dei procedimenti di fusione e modellatura utilizzati nel XVIII secolo. La campana doveva essere quella della Pagoda di Mingun, la cui altezza prevista era di 152 m; la base della struttura torreggia ancora sull’Irrawaddy con i suoi quasi 50 metri d’altezza. Visite con il villaggio di Mingun e la sua pagoda Shinbume, costruita nel 1816 e conosciuta anche come pagoda di Myatheindan.
Nel pomeriggio visita al palazzo reale che, benché distrutto da un incendio nel corso della Seconda Guerra Mondiale, offre un’idea di come fosse uno dei più grandi palazzi reali del mondo.


DOMENICA 3 FEBBRAIO - 9° giorno MANDALAY – YANDABO


In 3 ore e mezza circa di tragitto in barca a motore privata si raggiungerà il villaggio di Yandabo, dove si producono ceramiche ancora oggi molto usate dagli abitanti in cucina e per conservare gli alimenti e l’acqua. Sistemazione all’elegante Yandabo Home Resort 4*, sulle sponde del fiume Ayeyarwaddy.
Pranzo libero.
Nel pomeriggio visita al caratteristico villaggio con il monastero, la scuola e il laboratorio di ceramiche.
Passeggiata al tramonto lungo le rive del fiume. Cena e pernottamento in hotel.


LUNEDI 4 FEBBRAIO - 10° giorno YANDABO – BAGAN


Un’altra navigazione di circa 4 ore in barca privata porterà a Bagan. Capitale dell’ impero birmano tra l’ XI e il XIII secolo, Bagan, adagiata lungo il fiume Irrawaddy, autentica arteria pulsante della Birmania, è uno dei siti archeologici più straordinari dell'Asia. Più di quattromila fra templi, pagode e monasteri punteggiavano una volta la pianura, caratterizzata da un terreno color rosso argilla. Oggi se ne
contano oltre duemila, risalenti a epoche diverse ed edificati con tecniche e stili differenti, che danno ampia testimonianza dello straordinario livello qualitativo dell’architettura e dell’arte di Bagan.
Nel pomeriggio visita ai templi di Myinkaba Gubyaukkyi, in tipico stile Mon e di particolare interesse per i dipinti che si trovano all’interno, e di Manuha, fatto costruire dal re Mon di Thaton che fu tenuto prigioniero a Bagan dopo che Anawratha aveva conquistato il suo regno. Le caratteristiche principali sono una statua del Buddha disteso e tre statue del Buddha seduto. Si dice che i piccoli spazi rappresentino i sentimenti provati dal re quando era tenuto prigioniero. Visita al tempio di Nanpaya, con antichi rilievi incisi su pietra arenaria, e infine breve sosta intorno al tramonto al tempio di Buledi.


MARTEDI 5 FEBBRAIO - 11° giorno BAGAN

Mattinata dedicata alla visita della pagoda Schwezigon dell’XI sec., grande stupa dorato con un tempio per i 37 Nat, gli spiriti locali; il tempio Wetki-in Gubyakkyi, con una guglia in stile indiano e bellissime pitture che rappresentano scene tratte dal jakata. Si proseguirà con il tempio Htilominlo, con gli affreschi rappresentanti i 28 Buddha del futuro, ed il Tharaba Gate, la testimonianza più antica dell’architettura locale.
Nel pomeriggio si visiterà il tempio di Ananda, dell’XI sec., il luogo più sacro di Bagan, con le celebri quattro statue in piedi del Buddha; il maestoso That-byin-nyu, elevato nel XII secolo e rimasto il più alto edificio religioso di Bagan; infine la pagoda di Bupaya, sulle rive dell’Irrawaddy.


MERCOLEDI 6 FEBBRAIO - 12° giorno BAGAN


L’intera giornata sarà dedicata ad un ulteriore percorso archeologico: si visiterà il tempio Nandamanya, un piccolo edificio del XIII secolo di una stanza con splendidi affreschi e una piccola immagine del Buddha; il Thambulla, del secolo precedente, edificato dalla regina omonima, con sontuosi soffitti e il Lemyethna, famoso per i dipinti murari.
Nel pomeriggio visita al tempio Dhammayangyi, enorme costruzione a piramide del XII sec., il Sulamani, della stessa epoca, con splendide decorazioni in stucco e tesserine di ceramica verde e gialla, la pagoda Shwe-gu-gyi e il tempio Nat Hlaung

GIOVEDI 7 FEBBRAIO - 13° giorno BAGAN - YANGON


Trasferimento in aeroporto per la partenza del volo di rientro a Yangon. Arrivo e sistemazione in hotel.
Nel pomeriggio visita alla pagoda Chak Htat Gyi, con un’enorme immagine di Buddha reclinato; visita quindi alla pagoda di Shwedagon, cuore della spiritualità birmana. La famosa Pagoda, riccamente decorata, impreziosita con rilievi, statue, piccoli stupa, raffigurazioni di Buddha e circondata da templi ed edifici, costituisce un insieme architettonico di rara suggestione.


VENERDI 8 FEBBRAIO - 14° giorno YANGON– BANGKOK


Mattinata a disposizione per tempo libero. Si suggerisce una puntata al mercato Boyoke. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto per la partenza del volo di rientro in Italia via Bangkok (ore 19,50). Arrivo a Bangkok alle ore 21,45.


SABATO 9 FEBBRAIO - 15° giorno BANGKOK - MILANO


Volo da Bangkok in coincidenza alle ore 00,35. Arrivo a Milano alle ore 7,10.

Associazione Culturale Soste - via Andrea Ponti 1 - 20143 Milano (Italy) - info@soste.org
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