Un itinerario pensato per partecipare all'annuale festival del monastero di Hemis, che quest'anno sarà tra il 15 e il 16 giugno. Lo Tse Chu Festival di Hemis celebra la nascita del guru Rimpoche ed è famoso per le danze mistiche che i monaci effettuano indossando elaborate maschere colorate. Oltre ad assistere al festival visiteremo i luoghi di maggiore importanza storica del Ladakh, un antico regno dalla identità fortemente legata al buddhismo lamaista. Dalla capitale Leh, situata nella valle del fiume Indo, ai meravigliosi affreschi dei monasteri di Alchi, dall'antico monastero di Lamayuru ai paesaggi mozzafiato della valle di Nubra, dalle antiche case di pietra e frutteti di Turtuk agli sconfinati spazi che circondano il remoto lago Pangong ci sposteremo alla scoperta dei tesori artistici e naturali di questa regione incastonata tra le alte catene montuose dell'Himalaya e del Karakorum. Non trascureremo nell'itinerario un soggiorno ad Amritsar, città sacra dei Sikh che sorge nello stato del Punjab. La visita del tempio d’oro, il luogo più sacro in assoluto per i seguaci del sikhismo, è un’esperienza straordinaria che ci consentirà di avvicinarci a questa religione monoteista e universale nata in India nel XV secolo.

Programma dettagliato

LADAKH: FESTIVAL DI HEMIS 2024

14 giugno – 28 giugno 2024

Venerdì 14 giugno -1° giorno MILANO –DELHI

Partenza da Milano Malpensa verso Delhi con volo Air India (ore 21).

Sabato 15 giugno - 2° giorno DELHI

Arrivo a Delhi (ore 8,45 ora locale) e trasferimento in hotel. Relax e pomeriggio libero.

Cena in hotel.

Domenica 16 giugno - 3° giorno DELHI – LEH

Volo per Leh in mattinata. Mattina di relax e acclimatamento. Dal momento che Leh è situata ad un’altitudine di circa 3.500 metri nelle prime 24 ore di permanenza in città è meglio riposare e abituare il proprio fisico. Nel pomeriggio passeggiata nel centro storico.

Cena libera.

Lunedì 17 giugno -giorno LEH – HEMIS – LEH

Giornata dedicata al festival del monastero di Hemis (secolo XVII), il più famoso e importante del Ladakh. Il festival annuale è dedicato a Padmasambhava (Guru Rinpoche), fondatore del buddhismo tantrico Vajrayana, considerato una reincarnazione del buddha Amithaba.

Nel pomeriggio rientro a Leh e visita dell'interessante Central Asia Museum.

Cena libera.

Martedì 18 giugno – 5°giorno LEH – ULEYTOKPO

Partenza per Uelytokpo con sosta al Gurudwara Pathar Sahib, luogo di pellegrinaggio per i fedeli Sikh. A seguire breve sosta fotografica nel punto di confluenza tra i fiumi Indo e Zanskar.

Arrivo a Uleytokpo. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita del villaggio di Alchi, con i famosi monasteri affrescati risalenti al X e XI secolo.

Cena in hotel.

Mercoledì 19 giugno –giorno ULEYTOKPO – LAMAYURU – ULEYTOKPO

Giornata interamente dedicata alla visita del monastero di Lamayuru (46 km, un’ora circa), situato sulla strada per il passo di Fotu La (4.108 metri), al confine tra il Ladakh e la valle di Kargil. Si tratta dell’ultimo grande monstero buddhista situato al confine con un’area in cui gli abitanti sono in larghissima maggioranza musulmani sciiti. Il monastero è il più antico e il più grande di tutto il Ladakh. Si dice che sia stato fondato dal monaco costruttore Rinchen Zangkpo nell’XI secolo.

La strada per arrivare a Lamayuru presenta delle formazioni carsiche straordinarie, che danno al paesaggio caratteristiche lunari, tanto che la zona viene definita “la luna del Ladakh”.

Rientro in hotel per cena.

Giovedì 20 giugno –giorno ULEYTOKPO – LEH

In mattinata partenza da Uleytokpo e sosta nel villaggio di Saspol. Qui con una breve passeggiata in salita raggiungeremo un punto ai piedi della montagna per vedere le spettacolari grotte degli eremiti (secolo X-XI) stupendamente affrescate.

A seguire ci fermeremo a visitare il palazzo di Basgo (secolo XV), importante centro amministrativo e culturale della valle dell'Indo, sede della famiglia reale del Ladakh nel VXII secolo.

Ripartiremo poi per visitare il palazzo di Stok, una fortezza del XIX secolo ancora oggi occupata dai discendenti della famiglia reale del Ladakh.

Nel pomeriggio rientro a Leh. Cena libera.

Venerdì 21 giugno –giorno LEH – HUNDER

Spostamento verso la valle di Nubra (126 km, circa 4 ore), attraverso una delle strade carrozzabili più alte del mondo, oltre il passo Khardung La (5.329 metri).

Siamo in una vallata remota, famosa per i paesaggi mozzafiato. Da nord-ovest il fiume Nubra scende verso il confine del Kashmir occupato dal Pakistan, nella regione del Karakorum, mentre a sud-est la catena himalayana costituisce per un tratto il confine con la Regione Autonoma Tibetana della Repubblica Popolare Cinese.

Lungo il percorso visita al monastero di Diskit (XIV secolo), il più importante della valle e alle dune di sabbia vicino al villaggio di Hunder, famoso per gli allevatori di cammelli della Battriana. Cena in hotel.

Sabato 22 giugno – 9° giorno HUNDER – TURTUK

Da Hunder la strada scende dolcemente tra scenari spettacolari per circa 90 km (circa due ore) lungo la valle di Shyok, verso il confine provvisorio con il Kashmir occupato dal Pakistan. Splendidi paesaggi e drastico cambiamento etnico e culturale: gli abitanti dei dintorni di Turtuk sono in larga maggioranza Balti, un gruppo etnico di origine mista indoeuropea-tibetana convertito all’Islam.

Questa zona era Pakistan fino all'occupazione indiana avvenuta nel 1971. Potremo visitare il centro antico del villaggio, con le case di pietra, i canali dell'acqua, gli orti con i noci e gli albicocchi. Pranzo in un tipico ristorante di cucina Balti.

Nel pomeriggio andremovisiteremo l'interessante moschea di legno del XVII secolo, il vecchio mulino e il palazzo reale, in cui ancora oggi vivono i discendenti della casata reale del Baltistan. Cena in hotel.

Domenica 23 giugno –10°giorno TURTUK

Proseguiremo nell'esplorazione di Turtuk e dei villaggi Balti. In particolare il villaggio di Takshi, situato a ridosso della LOC, la frontiera non riconosciuta tra India e Pakistan, aperto ai turisti solo nel 2018. Una passeggiata nel villaggio rappresenta un tuffo indietro nel passato.

Nel pomeriggio avremo del tempo libero per gironzolare nel villaggio senza una meta precisa o per organizzare delle passeggiate nelle campagne circostanti.

Cena in hotel.

Lunedì 24 giugno –11°giorno TURTUK –SUMUR

Da Turtuk ci spostiamo verso Sumur (121 km, tre ore circa), un villaggio situato alla confluenza dei fiumi Nubra e Shyok, prevalentemente buddhista che mantiene intatte molte case tradizionali. Sumur è famosa però soprattutto per le sue dune di sabbia, meno estese e più basse rispetto a quelle di Hunder, ma anche molto meno turistiche e soprattutto situate in uno scenario spettacolare alla confluenza tra i fiumi Nubra e Shyok.

Cena in hotel.

Martedì 25 giugno -12°giorno SUMUR – PANGONG TSO

Trasferimento verso il lago di Pangong Tso (164 km, circa cinque ore). Lo splendido lago di Pangong è situato a 4.350 metri di altitudine. Il paesaggio è mozzafiato, con il colore blu intenso del lago che contrasta con le brulle e aspre montagne che lo circondano. Solo un terzo del lago è in territorio indiano. La porzione orientale del Pangong Tso si estende oltre il confine con il Tibet cinese. Spesso nella stagione estiva i nomadi Changpa si accampano sulle rive del lago.

Dal momento che il lago sorge in una zona remota e priva di strutture il pernottamento sarà in tende appositamente attrezzate. Cena in hotel.

Mercoledì 26 giugno - 13°giorno PANGONG TSO – LEH

In mattinata partenza per tornare a Leh (155 km quattro ore circa). Lungo la strada ci potremo fermare al monastero di Thiksey (secolo XVI), un edificio enorme che nelle forme ricorda il famoso palazzo del Potala a Lhasa, Tibet.

Arrivo a Leh e tempo libero. Cena libera.

Giovedì 27 giugno -14° giorno LEH – DELHI

In mattinata aereo per Delhi. Arrivo, sistemazione in hotel e relax. Pomeriggio libero.

Cena libera.

Venerdì 28 giugno -15° giorno DELHI –MILANO

In mattinata trasferimento per l'aeroporto di Delhi per il volo per Milano.

Trasferimento in aeroporto dopo la colazione per il volo Air India per Milano (partenza ore 14,15).

Arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa alle ore 19,20 (ora locale).

Per ulteriori informazioni scrivere a Stefano Caldirola (stefano.caldirola@soste.org)

Il Gujarat è uno stato dell'India occidentale probabilmente poco conosciuto alla grande
maggioranza dei viaggiatori, e certamente fuori dagli itinerari del turismo di massa. Eppure questa
regione semidesertica affacciata sul mare Arabico ha avuto un ruolo importantissimo nella storia
del Subcontinente Indiano. Qui in passato si trovavano alcune delle vie commerciali più importanti
del mondo che collegavano la piana gangetica all'Oceano Indiano e l'Asia Centrale al Medio
Oriente e all'Africa Orientale. Il glorioso passato è testimoniato dalla presenza di importanti
famiglie di mercanti e la complessa identità locale è plasmata dalle numerose influenze esterne.
Fino all'indipendenza dell'India il Gujarat era sede di stati principeschi come il vicino Rajasthan,
ognuno con il suo palazzo reale e i suoi splendidi templi. Proprio in uno di questi stati principeschi
nacque e si formò il Mahatma Gandhi, il più famoso e celebrato figlio del Gujarat.
Il Gujarat è oggi uno stato molto conservatore, che ha conosciuto un boom economico ancora oggi
fondato sull'imprenditorialità del suo tessuto sociale in cui tradizioni antiche convivono con la
modernità e in cui ancora si riscontrano molteplici influenze culturali e artistiche provenienti da
terre lontane.


Venerdì 24 novembre – 1° giorno MILANO – MUMBAI
Partenza da Milano Malpensa verso Mumbai. Volo Turkish Airlines delle ore 14.25. Arrivo a
Istanbul alle ore 19.10. Ripartenza per Mumbai alle ore 20.30.


Sabato 25 novembre – 1° giorno MUMBAI
Arrivo a Mumbai alle ore 5.00. Trasferimento in hotel e riposo.
Pomeriggio a disposizione per visite a Mumbai. Potremo organizzare un tour a piedi delle zone
coloniali della città. Cena libera.


Domenica 26 novembre – 2° giorno MUMBAI – AHMEDABAD
(aereo)
Trasferimento in aeroporto per il volo per Ahmedabad. All'arrivo in città visita al tempio di
Lakshmi Narayan e passeggiata sul lungofiume del Sabarmati.
Cena in hotel.


Lunedì 27 novembre – 3° giorno AHMEDABAD
In mattinata visiteremo il Sabarmati Ashram, un luogo fondamentale nella storia del Mahatma
Gandhi e delle lotte per l'indipendenza dell'India. Gandhi fondà questo Ashram nel 1917 e visse
qui fino al 1933 con molti suoi seguaci. Fu da questo luogo che il Mahatma iniziò la famosa
marcia del sale nel 1930. Oggi l'Ashram è stato trasformato in un museo. Nel pomeriggio
proseguiremo le visite nella città di Ahmedabad, con la moschea del venerdì (1424 d.C.) , i
famosi pozzi a gradini di Dada Hari Wav e Rani ki Wav e il tempio di Swaminarayan.
In serata visita al mercato di Law Garden.
Cena in hotel.


Martedì 28 novembre – 4° giorno AHMEDABAD – PATAN – MODHERA – DASADA
(213 km)
Partenza al mattino per Dasada con soste a Patan per ammirare il magnifico Rani ki Wav (XI
secolo – patrimonio UNESCO) e a Modhera per visitare il tempio del sole (XI secolo). Arrivo a
Dasada in serata. Cena in hotel.


Mercoledì 29 novembre – 5° giorno DASADA – BHUJ
(276 km)
In mattinata visiteremo i dintorni di Dasada, nella regione del Little Rann of Kutch. Qui nel
pomeriggio organizzeremo un Jeep Safari per visitare i villaggi dei pastori Rabari. La regione è
ricca di antilopi, asini selvatici, gazzelle, pellicani, fenicottoeri, gru e cicogne. Avremo inoltre
occasione di esplorare gli interessanti villaggi della comunità Mir.
Nel pomeriggio proseguiremo verso Bhuj.
Cena in hotel.


Giovedì 30 novembre – 6° giorno BHUJ
Al mattino ci sposteremo in bus verso il Rann of Kutcch, una regione desertica che viene
allagata dalle acque del Mare Arabico durante la stagione del monsone (giugno – settembre).
A partire da ottobre le acque si ritirano e il Rann diventa un enorme deserto di sale.
Dopo pranzo proseguiremo verso Bhuj. Un tempo Bhuj era la capitale del regno di Katchh,
che si estendeva dal lago salato fino alla valle del fiume Indo, nell'attuale Pakistan.
Nonostante alcuni rovinosi terremoti (l'ultimo nel 2001), il centro storico della città, che
visiteremo, conserva diverse antiche haveli e interessanti templi. Avremo inoltre
l'opportunità di vistare un laboratorio in cui i tessuti vengono prodotti con la tradizionale
tecnica del block printing.
Rientro in hotel per cena.


Venerdì 1 dicembre – 7° giorno BHUJ – RAJKOT
(239 km)
Partenza la citta` di Rajkot, centro urbano importante della regione del Saurashtra. Nel
pomeriggio escursione di 40 km per la visita del'antico palazzo reale di Gondal, il Naulaka
Palace. A seguire ci sposteremo verso il famoso tempio dedicato a Swaminarayan, molto
frequentato dai devoti.
Cena in hotel.


Sabato 2 dicembre – 8° giorno RAJKOT – PALITANA – BHAVNAGAR
(184 km)
Da Rajkot partiremo alla volta di Palitana, una collina sacra su cui sorgono oltre 900 templi
gianisti, costruiti a partire dal XII secolo. Questo incredibile complesso religioso è considerato
il più importante centro di pellegrinaggio per i gianisti ed è uno degli highlight di un viaggio in
Gujarat. Al termine della visita del complesso proseguiremo per la vicina città di Bhavnagar, in
cui passeremo la notte (questo solamente se non c'è disponibilità al Vijay Vilas Hotel).
Cena in hotel.


Domenica 3 dicembre – 9° giorno BHAVNAGAR – CHAMPANER
(239 km)
Partenza verso le meravigliose rovine di Champaner, un tempo capitale del potente sultanato
del Gujarat. L'area archeologica (secoli XIV – XV – patrimonio UNESCO) si estende su un'area
di oltre 1,300 ettari e comprende antichi palazzi, templi e moschee.
Terminata la visita procederemo verso il palazzo del Maharaja di Champaner (secolo XVI) oggi
trasformato in Heritage Hotel. Cena e pernottamento.


Lunedì 4 dicembre – 10° giorno CHAMPANER – KAWANT – CHAMPANER
In mattinata interessante escursione al mercato settimanale di Kawant. Questo mercato
ortofrutticolo è famoso in tutta la regione ed è particolarmente frequentato dagli adivasi,
appartenenti a diversi gruppi tribali del Gujarat orientale e del Madhya Pradesh occidentale,
come i Bhil, i Bhilala, i Rathwa e i Naik.
Rientro in hotel e pomeriggio libero.
Cena in hotel.


Martedì 5 dicembre – 11° giorno CHAMPANER – VADODARA
(82 km)
In mattinata ci sposteremo verso la città di Vadodara (Baroda), il terzo centro urbano del
Gujarat. Qui potremo ammirare i monumenti dell'importante passato coloniale della città, tra
cui il palazzo Lakshmi Niwas e il mercato di Khanderao.
Cena libera.


Mercoledì 6 dicembre – 12° giorno VADODARA – MUMBAI
(treno)
In mattinata trasferimento verso Mumbai in treno (Shatabdi Express partenza ore 7,59 arrivo
a Mumbai alle ore 13,05).
Pomeriggio libero.
Cena libera.


Giovedì 7 dicembre – 13° giorno MUMBAI
Giornata libera a Mumbai. Possibile organizzare visite guidate in loco (Slum di Dharavi, Dhobi
Ghat, Chhatrapati Shivaji Museum).
Cena libera.


Venerdì 8 dicembre – 14° giorno MUMBAI – MILANO (aereo)
Trasferimento in aeroporto per il volo Turkish (ore 6.50). Arrivo a Istanbul alle ore 11.30.
Ripartenza per Milano Malpensa alle ore 12.35. Arrivo alle 13.35.

Un itinerario poco conosciuto per scoprire e conoscere una regione straordinaria, una terra incredibilmente ricca di storia e cultura. Il viaggio è un’immersione nell’India più profonda, seguendo il percorso del fiume che più di tutti rappresenta la millenaria cultura indiana: la madre Ganga, che in Europa chiamiamo “Gange” da tempi remoti. L’idea di questo itinerario è combinare la regione del Bengala, ricca di storia, arte e tradizioni, con i luoghi più importanti della vita di Siddharta Gautama, il fondatore del buddhismo, per concludere il viaggio con la città di Varanasi, imprescindibile per tutti coloro che vogliono entrare in contatto con lo straordinario e complesso mondo della spiritualità induista.

ITINERARIO

Venerdì 10 novembre -1° giorno MILANO – CALCUTTA

Partenza da Milano Malpensa verso Calcutta (volo Air India delle ore 20).

Sabato 11 novembre - 2° giorno CALCUTTA

Arrivo a Delhi alle ore 8,00. Coincidenza per Calcutta alle ore 12,20. Arrivo alle ore 14,40. Immediato trasferimento in hotel per relax, cena e pernottamento.

Domenica 12 novembre - 3° giorno CALCUTTA

Visita dei monumenti della Calcutta coloniale, in particolare il Victoria Memorial, grande memoriale costruito interamente in marmo bianco nel 1921 per celebrare in pompa magna la grandezza dell'Impero britannico. Dai giardini del Victoria Memorial ci sposteremo verso la famosa Mother Theresa Saroni, il grande viale che un tempo si chiamava Park Street, oggi cuore pulsante del centro della città, tra venditori di street food, eleganti negozi e onnipresenti richskaw che ancora oggi vengono spinti a mano.

A seguire prenderemo la metropolitana più antica dell'Asia per recarci a visitare il grande tempio dedicato alla dea Kali, da cui la città prende il nome. Nel quartiere a luci rosse adiacente al tempio opera da decenni la ONG New Light, che provvede all'istruzione e alla formazione e inserimento sociale dei figli delle migliaia di prostitute del quartiere. L'incontro con la ONG ci porterà a conoscere una realtà parallela al mondo sacro del grande centro di pellegrinaggio, per certi versi sconvolgente, ma aprirà anche uno squarcio sull'impegno di attivisti decisi più che mai a dare una speranza alle nuove generazioni di una città da sempre teatro di enormi differenze e contraddizioni. Cena in hotel.

Lunedì 13 novembre -giorno CALCUTTA

In mattinata visita al mercato del fiori di Malik Ghat, uno dei più grandi e colorati dell'Asia. In questa area vicina al Gange, appena sotto il grande ponte di Howrah, si tiene ogni giorno un enorme mercato dal 1898. A seguire ci recheremo al quartiere di Kumaratuli, noto per la realizzazione di staute devozionali in creta. Nelle vie di Kumaratuli centinaia di artigiani lavorano le statue della dea Durga, di Kali, Ganesh e molte altre figure divine. E' davvero una bella esperienza passeggiare nel tranquillo quartiere e fermarsi ad osservare questi artisti creare le loro opere.

Pomeriggio libero. Possibili visite all'Indian Museum oppure alla tomba di Madre Teresa.

In entrambi i casi sarà possibile organizzare una passeggiata nel quartiere centrale della città e visitare il famoso New Market. Cena libera.

Martedì 14 novembre – 5°giorno CALCUTTA – VILLAGGIO DI NAYA – BISHNUPUR

In mattinata partenza per il villaggio di Naya, nel distretto di West Midnapur (105 km, circa due ore). La mattinata sarà dedicata alla visita del villaggio in cui vive la comunità Chitrakar, cantastorie e artisti, che realizzano ancora oggi i Patachitra, dipinti cantati. Oggi questa forma di arte è stata attualizzata, dando spazio alla creatività soprattutto alle donne del villaggio. Incontreremo alcune delle artiste più famose e note anche all'estero.

Dopo avere incontrato rappresentanti della cooperativa delle donne Chitrakar e avere assistito ad alcune performance di canto proseguimento per Bishnupur (108 km, circa due ore e mezza).

All’arrivo sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Mercoledì 15 novembre –giorno BISHNUPUR - PURULIA

Mattina a Bishnupur. Questa cittadina sonnacchiosa, ma estremamente interessante da visitare, non è solamente un centro urbano in cui permane un’atmosfera di altri tempi. Nel XVII e XVIII secolo Bishnupur era capitale di un importante regno indù, completamente circondato da regni musulmani. La dinastia reale dei Malla fece costruire in questa città 21 templi, dedicati prevalentemente a Vishnu (motivo del nome della città, che significa in Bengali “città di Vishnu”). La particolarità di questi bellissimi templi è costituita dalle decorazioni esterne, realizzate prevalentemente in terracotta.

Nel pomeriggio proseguimento per Purulia (112 km, circa due ore) e all'arrivo check-in in hotel. Cena e pernottamento.

Giovedì 16 novembre –giorno PURULIA

La regione di Purulia è abitata in prevalenza da popolazioni tribali che in questa regione appartengono ad oltre 12 gruppi etnici e linguistici differenti. Visiteremo un villaggio tribale, dove è viva ancora la tradizione della Chau, una danza semi-classica che trae origine da un mix di danze folk, arti marziali e danze tribali. Assisteremo ad una performance di una compagnia di danza chau nella piazza di uno dei principali villaggi della regione. Nel pomeriggio visiteremo il villaggio degli artigiani che realizzano maschere. Torneremo a Purulia passando attraverso la riserva naturale di Ajodhya. Cena e pernottamento in hotel.

Venerdì 17 novembre –giorno PURULIA – BODH GAYA

Partenza al mattino per entrare nello stato del Bihar attraverso magnifici paesaggi di risaie punteggiati da piccoli villaggi. Il viaggio ci poterà alla volta della cittadina di Bodh Gaya (365 km, circa otto ore), nel cuore dell’antico regno di Magadha, la terra santa del buddismo. Qui sembra non essersi mai spento l’eco della presenza del Buddha, nel luogo dove Gautama dove si sedette sotto l’albero della Bodhi (ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa. Cena e pernottamento in hotel.

Sabato 18 novembre –giornoBODH GAYA

Giornata dedicata al proseguimento della visite. Saremo nel cuore del mondo buddista; la terra sembra risuonare delle preghiere accumulatesi in millenni di una pervadente onda emozionale. Sembra che fu il grande imperatore buddhista Ashoka a far erigere il grande tempio Mahabodhi (II secolo a.C. - patrimonio UNESCO).

Pomeriggio di esplorazione dei diversi templi e monasteri fatti erigere dalle diverse comunità buddhiste globali.

Cena e pernottamento in hotel.

Domenica 19 novembre – 10° giorno BODH GAYA – SASARAM – VARANASI

In mattinata partenza per Varanasi (255 km, circa 5 ore). Lungo la strada sosta per la visita del mausoleo di Sher Shah Suri, miglior esempio di architettura Pathan in India (secolo XVI). Arrivo a Varanasi. La città, nei tempi antichi conosciuta come anche come Kashi, è considerata il centro urbano più antico del mondo. Per oltre 4.000 anni Varanasi ha ospitato importanti scuole filosofiche e religiose e ha visto sacerdoti realizzare rituali in tutto e per tutto simili a quelli che ancora oggi vengono effettuati sulle rive del sacro fiume Gange. All'arrivo check in hotel. Cena e pernottamento.

Lunedì 20 novembre -11° giorno VARANASI

Alba sul Gange. Ritorno in hotel per colazione e partenza per Sarnath. Mattinata dedicata alla visita del sobborgo di Varanasi in cui Siddharta Gautama, il Buddha storico, tenne il suo primo sermone. Visita del luogo del sermone, dello stupa di Ashoka e dell’importante museo archeologico.

Nel pomeriggio passeggeremo nella città vecchia di Varanasi, con il suo dedalo di viuzze, e i magnifici Ghat, le scalinate che scendono verso il fiume, circondati da templi e popolati di pellegrini.

Dopo il tramonto nel Ghat principale viene realizzato un grande Aarthi, rituale in onore della “madre Ganga” (il fiume Gange). Cena e Pernottamento in hotel.

Martedì 21 novembre -12°giorno VARANASI – DELHI

Mattina libera. Nel pomeriggio volo verso Delhi. Cena e pernottamento in hotel.

Mercoledì 22 novembre - 13°giorno DELHI – MILANO

Mattinata libera e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro (Air India con partenza alle ore 14,20. Arrivo a Malpensa alle ore 18,30).

Per ulteriori informazioni scrivere a Stefano Caldirola (stefano.caldirola@soste.org)

Un itinerario pensato per partecipare all'annuale festival del monastero di Hemis, che quest'anno sarà tra il 28 e il 29 giugno. Lo Tse Chu Festival di Hemis celebra la nascita del guru Rimpoche ed è famoso per le danze mistiche che i monaci effettuano indossando elaborate maschere colorate. Oltre ad assistere al festival visiteremo i luoghi di maggiore importanza storica del Ladakh, un antico regno dalla identità fortemente legata al buddhismo lamaista. Dalla capitale Leh, situata nella valle del fiume Indo, ai meravigliosi affreschi dei monasteri di Alchi, dall'antico monastero di Lamayuru ai paesaggi mozzafiato della valle di Nubra, dalle antiche case di pietra e frutteti di Turtuk agli sconfinati spazi che circondano il remoto lago Pangong ci sposteremo alla scoperta dei tesori artistici e naturali di questa regione incastonata tra le alte catene montuose dell'Himalaya e del Karakorum. Non trascureremo nell'itinerario un soggiorno in una Houseboat a Srinagar, la capitale del Kashmir, una regione finalmente riaperta al turismo che presenta un ambiente culturale e naturale completamente diverso dal Ladakh, con il placido e pittoresco lago Dal, le antiche case di legno, le moschee dall'architettura peculiare e i famosi giardini Moghul.

Programma Dettagliato

SABATO 24 GIUGNO - 1° GIORNO MILANO – DELHI

PARTENZA DA MILANO MALPENSA VERSO DELHI.

DOMENICA 25 GIUGNO - 2° GIORNO DELHI - LEH
PARTENZA DA DELHI PER LEH. ALL'ARRIVO RELAX E ACCLIMATAMENTO. DAL MOMENTO CHE LEH È SITUATA AD UN'ALTITUDINE DI CIRCA 3.500 METRI NELLE PRIME 24 ORE DI PERMANENZA IN CITTÀ È CONSIGLIABILE EVITARE SFORZI E ABITUARE IL PROPRIO FISICO. NEL POMERIGGIO PASSEGGIATA NEL CENTRO CITTADINO.

LUNEDÌ 26 GIUGNO - 3° GIORNO LEH – ULEYTOKPO
PARTENZA PER UELYTOKPO (70 KM, CIRCA 1,5 ORE) CON SOSTA AL GURUDWARA PATHAR SAHIB, LUOGO DI PELLEGRINAGGIO PER I FEDELI SIKH. A SEGUIRE BREVE SOSTA FOTOGRAFICA NEL PUNTO DI CONFLUENZA TRA I FIUMI INDO E ZANSKAR E VISITA DELL'ANTICO MONASTERO FORTEZZA IN ROVINA DI BASGO, SITUATO IN UN LUOGO PARTICOLARMENTE PANORAMICO. ARRIVO A ULEYTOKPO PER PRANZO. IL POMERIGGIO SARÀ DEDICATO ALLA VISITA DEL VILLAGGIO DI ALCHI, CON I FAMOSI MONASTERI AFFRESCATI RISALENTI AL X E XI SECOLO.

MARTEDÌ 27 GIUGNO - 4° GIORNO ULEYTOKPO – LAMAYURU – ULEYTOKPO

GIORNATA INTERAMENTE DEDICATA ALLA VISITA DEL MONASTERO DI LAMAYURU (46 KM, UN’ORA CIRCA), SITUATO SULLA STRADA PER IL PASSO DI FOTU LA (4.108 METRI), AL CONFINE TRA IL LADAKH E LA VALLE DI KARGIL. SI TRATTA DELL’ULTIMO GRANDE MONSTERO BUDDHISTA AL CONFINE CON UN’AREA IN CUI GLI ABITANTI SONO IN LARGHISSIMA MAGGIORANZA MUSULMANI SCIITI. IL MONASTERO È IL PIÙ ANTICO E IL PIÙ GRANDE DI TUTTO IL LADAKH. SI DICE CHE SIA STATO FONDATO DAL MONACO COSTRUTTORE RINCHEN ZANGKPO NELL’XI SECOLO.
LA STRADA PER ARRIVARE A LAMAYURU PRESENTA DELLE FORMAZIONI CARSICHE STRAORDINARIE, CHE DANNO AL PAESAGGIO CARATTERISTICHE LUNARI, TANTO CHE LA ZONA VIENE DEFINITA “LA LUNA DEL LADAKH”.

MERCOLEDÌ 28 GIUGNO – 5° GIORNO ULEYTOKPO – MATHO – STAKNA – LEH

IN MATTINATA PARTENZA DA ULEYTOKPO E SOSTA NEL VILLAGGIO DI SASPOL, CHE DISTA POCHI CHILOMETRI. QUI CON UNA BREVE PASSEGGIATA IN SALITA RAGGIUNGEREMO UN PUNTO AI PIEDI DELLA MONTAGNA PER VEDERE LE SPETTACOLARI GROTTE DEGLI EREMITI (SECOLO X-XI) STUPENDAMENTE AFFRESCATE.
RIPARTIREMO POI PER VISITARE IL MONASTERO DI STAKNA (89 KM, CIRCA 2 ORE), SITUATO IN UNA MERAVIGLIOSA POSIZIONE SOPRA IL FIUME INDO, E IL VICINO MONASTERO DI MATHO, SEDE DEL CELEBRE ORACOLO, IN CUI POTREMO AMMIRARE UNA VASTA COLLEZIONE DI TANGKA DEL XVI SECOLO. PIC NIC NELL'OASI DI MATHO. NEL POMERIGGIO RIENTRO A LEH (24 KM, CIRCA MEZZ'ORA).

GIOVEDÌ 29 GIUGNO – 6° GIORNO LEH – HEMIS – LEH

GIORNATA DEDICATA AL FESTIVAL DEL MONASTERO DI HEMIS (SECOLO XVII), IL PIÙ FAMOSO E IMPORTANTE DEL LADAKH (41 KM, CIRCA UN'ORA). IL FESTIVAL ANNUALE È DEDICATO A PADMASAMBHAVA (GURU RINPOCHE), FONDATORE DEL BUDDHISMO TANTRICO VAJRAYANA, CONSIDERATO UNA REINCARNAZIONE DEL BUDDHA AMITHABA. NEL POMERIGGIO RIENTRO A LEH E VISITA DELL'INTERESSANTE CENTRAL ASIA MUSEUM.

VENERDÌ 30 GIUGNO – 7° GIORNO LEH – PANGONG TSO

TRASFERIMENTO VERSO IL PANGONG TSO (227 KM, CIRCA CINQUE ORE). LO SPLENDIDO LAGO PANGONG È SITUATO A 4.350 METRI DI ALTITUDINE. IL PAESAGGIO È MOZZAFIATO, CON IL COLORE BLU INTENSO DEL LAGO CHE CONTRASTA CON LE BRULLE E ASPRE MONTAGNE CHE LO CIRCONDANO. SOLO UN TERZO DEL LAGO È IN TERRITORIO INDIANO. LA PORZIONE ORIENTALE DEL PANGONG TSO SI ESTENDE OLTRE IL CONFINE CON IL TIBET CINESE. SPESSO NELLA STAGIONE ESTIVA I NOMADI CHANGPA SI ACCAMPANO SULLE RIVE DEL LAGO.
DAL MOMENTO CHE IL LAGO SORGE IN UNA ZONA REMOTA E PRIVA DI STRUTTURE IL PERNOTTAMENTO SARÀ IN TENDE APPOSITAMENTE ATTREZZATE.

SABATO 1 LUGLIO – 8° GIORNO PANGONG TSO – HUNDER

DAL LAGO PANGONG PROSEGUIREMO VERSO OVEST IN SCENARI MOZZAFIATO PER RAGGIUNGERE LA VALLE DI NUBRA (CIRCA 230 KM, SEI ORE). SIAMO IN UNA VALLATA REMOTA, ALLA CONFLUENZA DEI FIUMI SHYOK E NUBRA, FAMOSA SOPRATTUTTO PER LE SUE DUNE DI SABBIA CHE RICORDANO COME IL LADAKH SIA TECNICAMENTE UN'AREA DESERTICA IN ALTA QUOTA. A OVEST IL FIUME SHYOK SCENDE VERSO IL CONFINE DEL KASHMIR OCCUPATO DAL PAKISTAN, MENTRE A SUD-EST LA CATENA HIMALAYANA COSTITUISCE PER UN TRATTO IL CONFINE CON LA REGIONE AUTONOMA TIBETANA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE.LUNGO IL PERCORSO VISITA AL MONASTERO DI DISKIT (XIV SECOLO), IL PIÙ IMPORTANTE DELLA VALLE E ALLE DUNE DI SABBIA VICINO AL VILLAGGIO DI HUNDER, FAMOSO PER GLI ALLEVAMENTI DI CAMMELLI DELLA BATTRIANA.

DOMENICA 2 LUGLIO – 9° GIORNO HUNDER – TURTUK

DA HUNDER LA STRADA SCENDE DOLCEMENTE TRA SCENARI SPETTACOLARI PER CIRCA 90 KM (DUE ORE) LUNGO LA VALLE DELLO SHYOK, VERSO IL CONFINE PROVVISORIO CON IL KASHMIR OCCUPATO DAL PAKISTAN. SPLENDIDI PAESAGGI E DRASTICO CAMBIAMENTO ETNICO E CULTURALE: GLI ABITANTI DEI DINTORNI DI TURTUK SONO IN LARGA MAGGIORANZA BALTI, UN GRUPPO ETNICO DI ORIGINE MISTA INDOEUROPEA-TIBETANA CONVERTITO ALL’ISLAM. QUESTA ZONA ERA PAKISTAN FINO ALL'OCCUPAZIONE INDIANA AVVENUTA NEL 1971. POTREMO VISITARE IL CENTRO ANTICO DEL VILLAGGIO, CON LE CASE DI PIETRA, I CANALI DELL'ACQUA, GLI ORTI CON I NOCI E GLI ALBICOCCHI, LA INTERESSANTE MOSCHEA DI LEGNO DEL XVII SECOLO E IL PALAZZO REALE, IN CUI ANCORA OGGI VIVONO I DISCENDENTI DELLA CASATA REALE DEL BALTISTAN. NEL POMERIGGIO AVREMO DEL TEMPO LIBERO PER GIRONZOLARE NEL VILLAGGIO SENZA UNA META PRECISA O PER ORGANIZZARE DELLE PASSEGGIATE NELLE CAMPAGNE CIRCOSTANTI.

LUNEDÌ 3 LUGLIO – 10° GIORNO TURTUK – SUMUR

DA TURTUK CI SPOSTIAMO VERSO SUMUR (121 KM, TRE ORE CIRCA), UN VILLAGGIO PREVALENTEMENTE BUDDHISTA CHE MANTIENE INTATTE MOLTE CASE TRADIZIONALI. POTREMO VISITARE UNA DI QUESTE CASE ED INCONTRARE I SUOI ABITANTI E POI PROSEGUIRE LUNGO IL FIUME NUBRA FINO AL LAGO YARAB TSO. PER CHI VUOLE È POSSIBILE IN ALTERNATIVA ORGANIZZARE RAFTING NEL FIUME SHYOK.

MARTEDÌ 4 LUGLIO - 11° GIORNO SUMUR – LEH

SPOSTAMENTO VERSO LA VALLE DI NUBRA (184 KM, CIRCA 5 ORE), ATTRAVERSO UNA DELLE STRADE CARROZZABILI PIÙ ALTE DEL MONDO, OLTRE IL PASSO KHARDUNG LA (5.329 METRI). ALL'ARRIVO A LEH AVREMO DEL TEMPO LIBERO PER SHOPPING, RELAX E EVENTUALI ULTIME VISITE FACOLTATIVE NON PREVISTE DAL PROGRAMMA.

MERCOLEDÌ 5 LUGLIO - 12° GIORNO LEH – SRINAGAR

IN MATTINATA AEREO PER SRINAGAR, CAPITALE ESTIVA DELLO UNION TERRITORY DEL KASHMIR E CITTÀ DALLA NOTEVOLE IMPORTANZA STORICA E ARTISTICA. FONDATA NEL V SECOLO D.C., SRINAGAR È STATA NEL CORSO DEI SECOLI UN IMPORTANTE CENTRO RELIGIOSO BUDDHISTA E INDUISTA, PRIMA DELLA CONVERSIONE DI GRAN PARTE DELLA POPOLAZIONE DEL KASHMIR ALL'ISLAM TRA IL XIV E IL XV SECOLO. ANCORA OGGI LA CITTÀ, ADAGIATA SULLE RIVE DEL FIUME JHELUM, PRESENTA UN CENTRO RICCO DI EDIFICI STORICI, MOSCHEE, MADRASA, TOMBE DI SANTI SUFI E TEMPLI INDÙ. L'ARCHITETTURA DELLA CITTÀ È DECISAMENTE PECULIARE E MOSTRA LE STRAORDINARIE ABILITÀ DEGLI ARTIGIANI KASHMIRI, FAMOSI IN TUTTO IL SUBCONTINENTE INDIANO. SRINAGAR È FAMOSA ANCHE PER IL GRAN NUMERO DI HOUSEBOATS STORICHE ORMEGGIATE NEL BELLISSIMO SCENARIO DEL LAGO DAL. QUESTE CASE-IMBARCAZIONI FURONO L'INGEGNOSO SISTEMA TROVATO DAI BRITANNICI PER POSSEDERE DELLE PROPRIETÀ IN KASHMIR, DAL MOMENTO CHE NEL XIX SECOLO E NELLA PRIMA METÀ DEL XX SECOLO IL MAHARAJA AVEVA POSTO UN DIVIETO SULL'ACQUISTO DI PROPRIETÀ PER GLI STRANIERI. QUESTA IMBARCAZIONI SONO INCREDIBILMENTE RICCHE DI FASCINO A CI PORTANO INDIETRO ALL'EPOCA COLONIALE. ALL'ARRIVO IN CITTÀ CI RECHEREMO SUBITO AL LAGO DAL PER UN GIRO IN IMBARCAZIONE CHE CI PORTERÀ AL NOSTRO ALLOGGIO GALLEGGIANTE.

GIOVEDÌ 6 LUGLIO - 13° GIORNO SRINAGAR
GIORNATA DEDICATA ALL'ESPLORAZIONE DI SRINAGAR E DEI SUOI DINTORNI. IN MATTINATA CI RECHEREMO IN BARCA AL MERCATO GALLEGGIANTE SUL LAGO DAL. A SEGUIRE VISITEREMO I FAMOSI GIARDINI MOGHUL DI SHALIMAR E NISHAT (SECOLO XVII) FATTI COSTRUIRE DALL'IMPERATORE JEHANGIR QUANDO SRINAGAR ERA DI FATTO LA CAPITALE ESTIVA DEL GRANDE IMPERO MOGHUL.
NEL POMERIGGIO FAREMO UN GIRO A PIEDI NEL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ, TRA ANTICHE CASE DI LEGNO E MOSCHEE STORICHE, TRA CUI SONO DA SEGNALARE LA JAMIA MASJID, O MOSCHEA DEL VENERDÌ (SECOLO XIV), LA MOSCHEA DI SHAH E HAMDAN (SECOLO XIV) E LA TOMBA DEL SANTO SUFI DASTGEER SAHIB (SECOLO XVIII).

VENERDÌ 7 LUGLIO - 14° GIORNO SRINAGAR – DELHI

IN MATTINATA AEREO PER DELHI. ARRIVO, SISTEMAZIONE IN HOTEL E RELAX. POMERIGGIO LIBERO. POTREMO ORGANIZZARE EVENTUALI VISITE FACOLTATIVE IN CITTÀ SE AVREMO TEMPO A DISPOSIZIONE.
DOPO CENA TRASFERIMENTO IN AEROPORTO PER L'AEREO PER MILANO.

SABATO 8 LUGLIO - 14° GIORNO DELHI – MILANO

ARRIVO IN MATTINATA ALL'AEROPORTO DI MILANO MALPENSA.

Per informazioni: stefano.caldirola@soste.org

Mercoledi 1 febbraio - 1° giorno MILANO - BANGALORE  

Partenza da Milano Malpensa con volo Etihad Airways alle ore 9.20 Arrivo a Bangalore alle ore 3.05 del mattino seguente (ora locale).

Immediato trasferimento in un hotel nei pressi dell’aeroporto e pernottamento.

Giovedi 2 febbraio - 2° giorno BANGALORE - MYSORE (180 KM)


In tarda mattinata trasferimento verso Mysore con una sosta all'isola fluviale di Srirangapatnam, famosa per essere stata alla fine del XVIII secolo il teatro di decisive battaglie tra i britannici e l’esercito del famoso condottiero musulmano Tippu Sultan. Potremo visitare la tomba di Tippu e recarci al tramonto sui ghat, le scalinate che scendono verso il fiume Kavery in cui i brahmani svolgono ogni giorno diverse cerimonie religiose.

A seguire proseguimento per Mysore.

Venerdì 3 febbraio - 3° giorno MYSORE

Giornata dedicata alla visita dell’antica capitale del regno di Mysore. Visita al celebre palazzo reale, il più famoso ed eccentrico esempio di arte indo-saracena con elementi gotici vittoriani (1912, patrimonio UNESCO).
Pomeriggio libero con possibile visita al grande mercato ortofrutticolo di Devaraj.

Sabato 4 febbraio - 4° giorno MYSORE - HASSAN (202 KM)

Lungo il tragitto ci fermeremo per visitare l’importante centro di pellegrinaggio giainista di Sravanabelagola (X secolo). In cima ad una aspra collina circondata da un magnifico paesaggio sorge la statua monolitica del profeta giainista Bahubali, alta 17 metri. A seguire visiteremo il bellissimo tempio di Halebidu (patrimonio UNESCO XII-XIII secolo).

In serata raggiungeremo Hassan.

Domenica 5 febbraio - 5° giorno HASSAN - HAMPI (347 KM)

Lungo il tragitto visita al tempio di Channakeshava, nella cittadina di Belur (XII secolo –patrimonio UNESCO).
Nel tardo pomeriggio raggiungeremo la cittadina di Hampi base di partenza per esplorare le rovine dell’antica Vijayanagara, capitale dell’ultimo grande impero induista del medioevo.

Lunedì 6 febbraio - 6° giorno HAMPI


Giornata interamente dedicata all'esplorazione delle meravigliose rovine dell'impero di Vijayanagara (XIV-XVI secolo, patrimonio UNESCO). Inizieremo dal grande tempio di Vitthala (sec. XVI) per proseguire con il palazzo reale, i bagni della regina, il palazzo del loto e le stalle degli elefanti. Concluderemo le visite con il tempio di Virupaksha, che è ancora attivo e sorge in un piccolo villaggio che conserva una peculiare atmosfera hippy.

Martedì 7 febbraio - 7° giorno HAMPI - BADAMI (132 KM)

In mattinata partenza per Badami. Lungo la strada visita alle meravigliose rovine di Pattadakal (III secolo, patrimonio UNESCO) e Ahiole (secoli V-VII). All’arrivo a Badami potremo visitare i famosi templi rupestri (V- VII secolo, patrimonio UNESCO) che si affacciano su un suggestivo lago artificiale in una meravigliosa cornice paesaggistica.

Mercoledi 8 febbraio - 8° giorno BADAMI – SOLAPUR (219 KM )


In mattinata partenza per Solapur. Lungo il tragitto visita della città di Bijapur, che ospita i più importanti monumenti islamici dell’India meridionale. Tra questi sono certamente imperdibili il Golgumbaz (XVII secolo) con la più grande cupola mai realizzata in India, e il mausoleo di Ibrahim Roza (inizio XVII secolo). Nel pomeriggio proseguimento verso Solapur.

Giovedi 9 febbraio - 9° giorno SOLAPUR-AURANGABAD (337 KM)

Giornata di trasferimento verso Aurangabad. Arrivo nel pomeriggio e possibile visita del mausoleo Bibi ka Maqbara, moglie del famoso imperatore Mughal Aurangzeb (secolo XVII), che per le forme e per i materiali viene spesso chiamato il “Taj del Deccan”.

Venerdì 10 febbraio - 10° giorno AURANGABAD (ELLORA E DAULATABAD) )

In mattinata visita all’impressionante complesso di templi e grotte di Ellora (VII -X secolo, patrimonio UNESCO). In questo enorme complesso, con templi appartenenti a tre diverse tradizioni religiose (buddhismo, induismo e giainismo), si trova il famoso Kailasanatha, il tempio monolitico più grande del mondo, magnifico esempio di arte rupestre dell'VIII secolo d.C.

Dopo pranzo ci fermeremo a visitare il famoso forte islamico di Daulatabad (sec. IX - XV).


Sabato 11 febbraio - 11° giorno AURANGABAD (AJANTA)

Giornata intera dedicata alla visita delle famose grotte di Ajanta, grandiosi monumenti scavati nella roccia risalenti a un periodo tra il II secolo a.C. E il VII secolo d.C. (patrimonio UNESCO). Queste grotte contengono i più celebri esempi di arte buddhista e di arte pittorica monumentale di tutta l’Asia meridionale.

Rientro a Aurangabad (cena libera).



Domenica 12 febbraio - 12° giorno AURANGABAD-MUMBAI

In mattinata trasferimento all’aeroporto di Aurangabad. Aereo per Mumbai (Bombay) alle 8.50 (arrivo ore 9.50).
Trasferimento in hotel e relax.

Nel pomeriggio giro in centro a piedi: vedremo il famoso Gate of India e alcuni edifici di epoca coloniale di Mumbai South, tra cui la Victoria Station e il Crawford Market.

Lunedì 13  febbraio - 13° giorno MUMBAI

In mattinata visita allo slum di Dharavi, il più grande dell’Asia. Per la visita saremo guidati dal Tour Operator sociale Reality Tours and Travel, che da oltre quindici anni promuove turismo nello slum per sostenere progetti educativi e formativi. 

A seguire ci recheremo alla famosa spiaggia di Juhu, particolarmente affollata al tramonto.

Martedi 14 febbraio - 14° giorno MUMBAI

In mattinata visita alle grotte dell'isola di Elefanta (patrimonio UNESCO – V-VIII secolo d.C.) con una gita in barca da cui sarà possibile ammirare lo skyline di Mumbai.

Rientro in città per pranzo.

Nel pomeriggio visita al famoso Dhobi Ghat (quartiere dei lavandai) e conclusione con tramonto a Chowpatty Beach, spiaggia affollata di famiglie e giovani famosa soprattutto per il suo street food.



Mercoledi 15 febbraio - 15° giorno MUMBAI– MILANO

Mattinata a disposizione per ulteriori visite facoltative o relax.

Dopo il check out trasferimento in aeroporto.

Partenza alle ore 20.45 da MUMBAI.

Giovedi 16 febbraio - 16° giorno

Arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa alle ore 7.15.

Se, come disse un celebre filosofo, l’India è “un’Italia di dimensioni asiatiche”, allora il Rajasthan è la Toscana indiana. Con i suoi borghi antichi che ricordano l’Europa medievale, i sontuosi palazzi dei Maharaja posti sulle rive di romantici laghi artificiali, gli austeri forti situati su aspre e scenografiche alture e spettacolari templi ornati da raffinate sculture, il Rajasthan rappresenta un’India da cartolina. Al di là delle grandi città e dei luoghi più turistici, il Rajasthan custodisce molti segreti, ancora poco visitati. Si passerà dalle stupende haveli, le case dei mercanti dello Shekhawati, riccamente decorate, alle città-oasi di Bikaner e Jaisalmer, poste lungo i percorsi carovanieri dell’antica via della seta, al romanticismo di Jodhpur, la famosa “città blu” per il colore delle case di interi quartieri della città vecchia, e Udaipur, con il suo pittoresco lago, per arrivare a Jaipur e Agra, con le loro meraviglie architettoniche ed artistiche. Senza trascurare Delhi, capitale ricca di arte e storia, oltre che di contrasti. Su tutto però spicca la vera grande peculiarità di questo stato unico anche nel variegato e composito panorama dell’India, ovvero l’incredibile ricchezza culturale dei fieri abitanti di questa regione. La “terra dei re” (questo il significato del nome “Rajasthan”) fino al 1947 comprendeva 19 stati principeschi, ognuno dei quali aveva una propria capitale, circondata da mura, un proprio palazzo reale, cenotafi dei regnanti e templi riccamente patrocinati dalle dinastie al potere. Questi regni, da secoli in guerra tra loro e impegnati anche a resistere alle invasioni dei sultani musulmani di Delhi, nel XVI secolo furono favoriti dalla nascita del grande impero Moghul, che stabilì un complesso sistema di alleanze con i sovrani indù, che sebbene fossero teoricamente “infedeli” agli occhi dei dominatori musulmani, poterono mantenere il proprio potere sui rispettivi territori godendo delle protezione imperiale in un’epoca di benessere e di grandi traffici commerciali. Anche l’arrivo dei britannici finì per favorire queste corti, ridotte a protettorati ma libere dalle preoccupazioni delle continue guerre grazie alla pax britannica imposta su tutto il Subcontinente. Il periodo coloniale rappresenta una sorta di nuova epoca d’oro per queste case regnanti, ora impegnate a condurre uno stile di vita lussuoso che diede ai Maharaja la fama di uomini di infinite ricchezze e bizzarre abitudini. I privilegi di cui i sovrani godevano vennero in parte mantenuti dopo l’Indipendenza, fino al 1972 quando Indira Gandhi decise di abolire definitivamente ogni titolo ed ogni privilegio economico. Questa decisione portò in molti casi alla rovina economica di queste famiglie, ora private del sostegno economico del governo. In alcuni casi i sovrani si trovarono costretti a trasformare i propri palazzi in hotel di lusso o in musei. Proprio la presenza di hotel in palazzi storici rappresenta una delle grandi peculiarità del Rajasthan. La nostra scelta sarà di pernottare in questi antichi palazzi e manieri, in modo da potere respirare il fascino di un’epoca oramai passata, ma ben presente nella memoria di ogni singolo cittadino del Rajasthan. Questa atmosfera ci accompagnerà quindi non solo durante le visite ai monumenti e ai musei, ma anche nei momenti di relax, in cui potremo per un attimo immaginare la vita delle corti ed essere trasportati in ere lontane.

Sabato 19 ottobre - 1° giornoMilano – Delhi

Partenza da Milano Malpensa verso Delhi.

Domenica 20 ottobre - 2° giornoDelhi

Arrivo a Delhi e trasferimento in hotel. Relax e pranzo.

Nel pomeriggio visita del complesso del Qutub Minar (XII secolo - patrimonio UNESCO). Lungo il tragitto sosta ad ammirare i principali monumenti di New Delhi (1912-1931), ultima delle grandi capitali imperiali della storia.


Lunedì 21 ottobre- 3° giorno

Delhi

Visita della città vecchia di Delhi (Shahjahanabad) con la famosa Moschea del venerdì. Passeggiata nei vicoli della città vecchia, con i suoi templi giainisti e le sue antiche haveli (case dei mercanti).Nel pomeriggio visita al Raj Ghat, con il memoriale del Mahatma Gandhi.


Martedì 22 ottobre- 4° giorno

Delhi – Nawalgarh (260 Km)

Trasferimento nella regione dello Shekhavati. Questa area semidesertica, a lungo contesa dai regni di Jaipur, Jodhpur e Bikaner, deve la sua fama alla presenza di ricchissimi mercanti che seppero sfruttare la posizione di questi centri carovanieri, strategicamente posti lungo un ramo dell’antica via della seta. In seguito alla conquista britannica dell’India i commerci si spostarono verso i porti di Bombay, Calcutta e Madras, comportando una grave crisi per le città dello Shekhavati. Ciò nonostante, gli intraprendenti mercanti della regione decisero di spostarsi nelle grandi città dell’India britannica, divenendo presto una comunità tra le più ricche ed influenti dell’imprenditoria e della finanza “indigena”. Lo spostamento non fece dimenticare loro però le proprie radici: le antiche case di famiglia vennero nuovamente riccamente decorate da questi imprenditori, che inserirono in un contesto già di per se magnifico nuovi elementi artistici con influenze occidentali. Nawalgarh, città fondata agli inizi el XVIII secolo, contiene all’interno della suggestiva città vecchia alcune tra le haveli più belle ed interessanti.

Mercoledì 23 ottobre- 5° giornoNawalgarh – Deshnok – Bikaner (216 Km circa)

Bikaner rappresenta una delle più importanti città-oasi carovaniere del Rajasthan. Situata proprio all’inizio del deserto, la città, sebbene non famosa come Jaisalmer o Jodhpur, ha rappresentato a lungo la capitale culturale del Rajasthan occidentale, ed è dominata da uno splendido forte, il Junagarh. Bikaner mantiene intatta l’atmosfera medievale nei vicoli tortuosi della città vecchia, con case antiche dietro alle quali si aprono cortili o si stagliano le sagome di meravigliosi templi gianisti. Nel villaggio di Deshnok, poco lontano, sorge un importante luogo di pellegrinaggio, il tempio di Karni Mata, in cui riecheggiano antiche leggende e che è famoso per ospitare oltre 10.000 topi sacri (visita facoltativa, non adatta a persone troppo impressionabili).

Giovedì 24 ottobre- 6° giornoBikaner – Jaisalmer (400 Km circa)

All’arrivo nella famosa città oasi di Jaisalmer ci aspetta il pernottamento al Mandir Palace (“palazzo del tempio”) così chiamato perché letteralmente nel centro di questo hotel, che venne costruito nel XVII secolo dalla famiglia reale, sorge un importante ed antico tempio dedicato a Rama. Il tempio è accessibile ai fedeli negli orari della puja, oltre ovviamente agli ospiti dell’hotel. Proprio da qui inizieremo la visita della città.

Venerdì 25 ottobre- 7° giornoJaisalmer

Jaisalmer rappresenta tutto ciò che uno straniero si aspetta da una antica città-oasi posta lungo una via carovaniera trafficata da secoli: una città vecchia arroccata in cima ad un’altura che fa venire alla mente “il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati o semplicemente una storia delle “Mille e una notte”, diverse haveli stupende abbandonate da secoli (ma ora ristrutturate), templi gianisti con affascinanti e meravigliose sculture e sullo sfondo le sabbie del deserto del Thar. La esploreremo senza tralasciare una puntata verso il deserto.

Sabato 26 ottobre- 8° giornoJaisalmer–Jodhpur–Luni ( 301Km)

Se Jaisalmer senza dubbio fa venire alla mente leggende e storie di altri tempi, Jodhpur è la migliore protagonista invece di un quadro o di una fotografia. La capitale del Marwar (la “terra della morte”) lascia di stucco per il suo impressionante forte, situato su uno sperone di roccia alto 125 metri, sospeso sui colorati bazaar della città vecchia, le cui case sono in gran parte dipinte di azzurro. Anche all’interno del forte, che è oggi un museo ancora gestito dalla famiglia del Maharaja, sono custoditi oggetti di grande interesse.

In serata raggiungeremo il palazzo reale di Luni, sede di un ramo cadetto della famiglia reale di Jodhpur. Il palazzo, recentemente ristrutturato e trasformato in hotel, sorge in un piccolo villaggio, in un paesaggio rurale estremamente tranquillo e rilassato.

Domenica 27 ottobre- 9° giornoJodhpur – Ranakpur–Udaipur (245 km)

In mattinata ci sposteremo verso sud. Lasceremo a Jodhpur il tipico clima arido semidesertico e superando i monti Aravalli ci imbatteremo in improvvisi tratti di foresta. Proprio in una vallata boscosa si trovano i magnifici templi giainisti di Ranakpur, che visiteremo nel pomeriggio. Costruito in quest’area remota nel 1439, probabilmente per mettere al riparo il luogo di culto (ed i suoi tesori) dagli invasori musulmani, il complesso di templi conta ben 29 sale, sorrette da 1.444 colonne, tutte una diversa dall’altra.

Nel pomeriggio proseguimento verso Udaipur.

Lunedì 28 ottobre- 10° giornoUdaipur

Udaipur è probabilmente la città più romantica di tutta l’India. Qualcuno l’ha addirittura ribattezzata la “Venezia d’Oriente”, paragone forse non proprio azzeccato ma che comunque rende bene l’idea di una città in cui meravigliosi palazzi si stagliano nel riflesso delle acque del lago Pichola. Fondata nel 1568 dal Maharaja Udai Singh II, dopo l’ennesimo saccheggio cui era stata sottoposta la capitale del regno del Mewar, Chittorgarh, dopo pochi anni la città poté godere di un periodo di pace in cui Udaipur divenne uno dei principali centri dell’India per le arti espressive, la pittura e l’artigianato. Tutto questo si ritrova oggi nei variopinti mercati, nelle haveli riccamente decorate, nei templi e nei grandi e sontuosi palazzi. Visita al City Palace ed al Jagdish Temple. Un giro in barca sul lago Pichola, uno dei più vasti bacini artificiali dell’Asia, ci aiuterà ad apprezzare meglio le bellezze del lungolago cittadino.

Martedì 29 ottobre - 11° giornoUdaipur - Jaipur ( 428 km)

Trasferimento da Udaipur a Jaipur, capitale del Rajasthan. Il nucleo storico della città è conosciuto come “città rosa” dal colore delle sue case, imposto dal Maharaja a tutti gli edifici in onore del Principe del Galles Edoardo, che visitò la città nel 1875. All’arrivo in città prima visita dei famosi e vivaci bazaar.

Mercoledì 30 ottobre - 12° giornoJaipur

Mattina dedicata alla visita del Forte di Amber, che domina la città con le sue mura massicce. Lungo il percorso per il Forte, sosta per ammirare (dall’esterno) il famoso Hawa Mahal, il Palazzo dei Venti. Nel pomeriggio visita ai principali monumenti della città: il City Palace, ancor oggi residenza dei discendenti di Jai Singh, il Museo con numerosi pezzi di grande interesse, tra cui armi, tappeti, dipinti e manoscritti. Visita quindi al Jantar Mantar, un Osservatorio Astronomico fatto costruire nel 1716 dal grande Maharaja Jai Singh II, equipaggiato degli strumenti più avanzati dell’epoca

Giovedì 31 ottobre - 13° giornoJaipur - Fatehpur Sikr i- Agra (242 km)

Lungo il percorso tra Jaipur e Agra ci fermeremo a visitare la meravigliosa Fatehpur Sikri (patrimonio UNESCO). Questa città abbandonata fu capitale del grande impero moghul per soli 14 anni, ma da qui nel XVI il grande imperatore Akbar non solo fece costruire monumenti straordinari, ma tentò di fondare una nuova religione che contemplava influenze musulmane, hindu, giainiste, buddhiste e persino cristiane. Quel periodo della storia indiana, così fecondo anche nel mondo della musica e del teatro, riecheggia nei palazzi abbandonati di arenaria rossa.

Nel pomeriggio arrivo ad Agra e visita del Taj Mahal, una delle sette meraviglie del mondo moderno. La visita verrà effettuata al tramonto, in modo da consentire di ammirare le sfumature del marmo bianco che cambiano colorazione con il mutare dell’intensità dei raggi solari.

Venerdì 1 novembre - 14° giornoAgra- Delhi (220 km)

Agra, caotica e sovraffollata oggi, un tempo era la capitale del più grande impero del mondo. I monumenti lasciati da questo impero, oggi protetti dall’UNESCO comprendono il maestoso Forte Rosso e il mausoleo Itimad ud Daulah, detto dagli abitanti locali “baby Taj” poiché fu fonte di ispirazione per gli architetti del successivo Taj Mahal. Nel pomeriggio trasferimento in un hotel presso l’aeroporto di Delhi e pernottamento.

Sabato 2 novembre - 15° giorno

Trasferimento all’aeroporto di Delhi. Arrivo in serata all’aeroporto di Milano Malpensa

SABATO 17 NOVEMBRE - 1° giornoMilano – Delhi

Partenza da Milano Malpensa verso Udaipur (volo Air India. Partenza da Milano Malpensa alle ore 20).

DOMENICA 18 NOVEMBRE - 2° giornoDelhi – Udaipur – Chittorgarh

Arrivo a Udaipur alle ore 14,20 (+4 ore e 1/2 rispetto all’Europa). Trasferimento diretto dall’aeroporto al Justa Lake Nahargarh Palace (Chittorgarh). Cena in hotel compresa nella quota.

LUNEDI 19 NOVEMBRE - 3° giornoChittorgarh

In mattinata visita del famoso forte. Situato su una aspra altura, la fortezza è stata capitale del Mewar, il più importante regno rajput del Rajasthan, per oltre 1.000 anni, dal VII al XVII secolo d.C. Oggi il forte, considerato il più spettacolare di tutto il Rajasthan, ospita un piccolo villaggio e diverse testimonianze dell’antica gloria, tra cui la famosa Torre della vittoria del 1468.

Nel pomeriggio è prevista una visita agli interessanti villaggi rurali nelle vicinanze del nostro hotel, il Justa Nahargarh Palace, un edificio storico situato al centro di un lago artificiale. Cena in hotel compresa nella quota.


MARTEDI 20 NOVEMBRE - 4° giorno

Chittorgarh – Bundi

Spostamento a Bundi, antica capitale di un importante regno rajput. Nel pomeriggio visita della città vecchia, una delle più ricche di atmosfera dell’intero Rajasthan, e del palazzo, famoso per i suoi meravigliosi affreschi.

MERCOLEDI 21 NOVEMBRE - 5° giornoBundi - Ranthambore

Da Bundi ci sposteremo alla parco naturale di Ranthambore, antica riserva di caccia del maharaja di Jaipur. La foresta è dominata da un forte del X secolo e ospita diverse specie protette, tra cui la più numerosa popolazione di tigri del Bengala di tutta l’India occidentale.

Pranzo e cena in hotel comprese nella quota.

GIOVEDI 22 NOVEMBRE - 6° giornoRanthambore - Orchha

Trasferimento alla cittadina di Orchha, situata sulle rive del fiume Betwa. Orchha tra il XV ed il XVIII secolo fu capitale dell’importante regno dei Bundela. Visiteremo il complesso reale, situato su una spettacolare isola fluviale. Il palazzo reale e soprattutto il Jahangir Mahal costituiscono gli highlights dell’isola.Il Jahangir Mahal venne realizzato dal maharaja Vir Singh Deo alla fine del XVII secolo per ospitare il suo amico, l’imperatore moghul Jahangir. Nonostante si tratti di un palazzo enorme e sontuoso, venne utilizzato solamente per una notte.

VENERDI 23 NOVEMBRE - 7° giornoOrchha

Orchha ospita anche importanti templi, tra cui il maestoso Ram Raja Mandir, del XV secolo. Mattinata dedicata alla visita dei templi e dei vivaci bazaar. Nel pomeriggio visita al poco conosciuto, ma maestoso, palazzo di Datia (XVI secolo).



SABATO 24 NOVEMBRE - 8° giorno


Orchha – Khajuraho

Proseguimento verso Khajuraho, villaggio famoso per gli straordinari templi (patrimonio UNESCO). Tra il 950 ed il 1050 d.C. la dinastia locale dei Chandela realizzò in questo luogo 85 templi. Alcuni di questi sono considerati i migliori esempi di architettura sacra dell’India del nord. Il complesso occidentale, prevalentemente shivaita, è famoso per le elaborate sculture, soprattutto quelle raffiguranti le posizioni del trattato indù Kamasutra. Il complesso orientale è invece prevalentemente gianista, ed è ancora oggi meta di pellegrinaggio dei devoti di questa religione nata nel VI secolo a. C.

DOMENICA 25 NOVEMBRE - 9° giornoKhajuraho – Allahabad

Giornata di trasferimento verso Allahabad. La città, nota nei tempi antichi come Prayag, è situata alla confluenza tra i fiumi Gange e Yamuna. Secondo gli indù questo è il luogo in assoluto più sacro. Qui secondo la leggenda ai due fiumi sopra menzionati si unisce misteriosamene anche il mitico fiume Saraswati, componendo in un unico luogo la versione femminile (i fiumi sono tutti e tre delle dee) della trinità indù. In questo luogo ogni dodici anni si svolge il grande Kumbha Mela, la più grande festa indù e il più grande ritrovo religioso del mondo (120 milioni di fedeli in un solo mese nel 2013).

Visiteremo il sacro sangam (unione dei fiumi) in imbarcazione.

LUNEDI 26 NOVEMBRE - 10° giornoAllahabad – Varanasi

Spostamento verso Varanasi. La città, nei tempi antichi conosciuta come Kashi, è considerata il centro urbano più antico del mondo ad essere stato sempre abitato. Per oltre 4.000 anni Varanasi ha ospitato importanti scuole filosofiche e religiose e ha visto sacerdoti realizzare rituali in tutto e per tutto simili a quelli che ancora oggi vengono effettuati sulle rive del sacro fiume Gange.

Nel pomeriggio visiteremo la città vecchia, con il suo dedalo di viuzze, e i magnifici ghat, le scalinate che scendono verso il fiume, circondati da templi e popolati di pellegrini.

Dopo il tramonto nel ghat principale viene realizzato un grande aarthi, rituale in onore della “madre Ganga” (il fiume Gange).

MARTEDI 27 NOVEMBRE - 11° giornoVaranasi

Alba sul Gange. Ritorno in hotel per colazione e partenza per Sarnath. Mattinata dedicata alla visita del sobborgo di Varanasi in cui Siddharta Gautama, il Buddha storico, tenne il suo primo sermone. Visita del luogo del sermone, dello stupa di Ashoka e dell’importante museo archeologico.

MERCOLEDI 28 NOVEMBRE - 12° giornoVaranasi – PuruliaChennai - Mamallapuram

Trasferimento in stazione per il treno per Purulia (Purushottam Express 12802 – da Mughalsarai 10,35 arrivo a Purulia alle 18,24). Il treno attraversa l’Uttar Pradesh occidentale e il Bihar. Il viaggio sarà un’occasione per godere i paesaggi rurali di questi due stati che sono tra i più tradizionali (e arretrati) del paese. L’esperienza del treno indiano è una parte integrante del viaggio, con le affollate stazioni, i numerosi venditori e la curiosità di norma menifestata dagli altri passeggeri. Appena entrati nello stato del Bengala Occidentale scenderemo a Purulia e ci recheremo direttamente in hotel.

GIOVEDI 29 NOVEMBRE - 13° giornoPurulia

La regione di Purulia è abitata in prevalenza da adivasi, tribali che in questa regione appartengono ad oltre 12 gruppi etnici e lingusitici differenti. Visiteremo alcuni villaggi tribali in cui è viva ancora oggi la tradizione della chau, una danza semi-classica che trae origine da un mix di danze folk, arti marziali e danze tribali. Assisteremo ad una performance di una compagnia di danza chau nella piazza di uno dei principali villaggi della regione. Nel pomeriggio visiteremo il villaggio degli artigiani che realizzano le maschere. Torneremo a Purulia passando attraverso la riserva naturale di Ajodhya.

VENERDI 30 NOVEMBRE - 14° giornoPurulia – Bishnupur – Calcutta

Partenza per Bishnupur. Questa cittadina sonnacchiosa ma estremamente interessante da visitare, non è solamente un centro urbano in cui permane un’atmosfera di altri tempi, con mucche e bufali che ruminano tranquillamente nelle strade e le vie cementate su cui si affacciano pittoreschi negozietti. Nel XVII e XVIII secolo infatti Bishnupur era capitale di un importante regno indù, completamente circondato da regni musulmani. La dinastia reale dei Malla fece costruire in questa città 21 templi, dedicati prevalentemente a Vishnu (motivo del nome della città, che significa in Bengali “città di Vishnu”). La particolarità di questi bellissimi templi è costituita dalle decorazioni esterne, realizzate prevalentemente in terracotta. In serata arrivo a Calcutta.

SABATO 1 DICEMBRE - 15° giornoCalcutta – Naya – Calcutta

Giornata dedicata alla visita del villaggio di Naya. In questo villaggio vive la comunità Chitrakar, cantastorie e artisti, che realizzano ancora oggi i Patachitra, dipinti cantati. Oggi questa forma di arte è stata attualizzata, dando spazio alla creatività soprattutto delle donne del villaggio. Incontreremo alcune delle artiste più famose del villaggio.

DOMENICA 2 DICEMBRE - 16° giornoCalcutta

Visita dei monumenti della Calcutta coloniale, in particolare il Victoria Memorial, realizzato nel 1921. Visita del celebre mercato dei fiori e del quartiere degli artigiani di Kumaratuli.

LUNEDI 3 DICEMBRE - 17° giornoCalcutta – Milano

Partenza alle ore 10,00 da Calcutta. Scalo a Delhi e arrivo a Milano Malpensa (ore 18,30).

Un itinerario in un paese ancora poco conosciuto dal turismo di massa ma con una storia antichissima estremamente affascinante, una cultura peculiare e dei meravigliosi paesaggi montani.

Dalla vibrante capitale Tbilisi alla regione del Kakheti, conosciuta come “provincia dei vini”, dai castelli ai monasteri e alle chiese ortodosse, dalle torri di pietra dei remoti villaggi dello Svaneti, alle reminiscenze di storia sovietica di Kutaisi e Gori, città natale di Stalin, l'itinerario ci porterà ad avvicinarci a questo paese straordinario e a conoscere la sua architettura, la sua arte, la sua storia e la sua cucina.

ITINERARIO

VENERDÌ  29 MARZO -1° giorno MILANO– TBILISI

Partenza da Milano Malpensa per Tbilisi.

SABATO 30 MARZO -2° giornoTBILISI

Arrivo all'aeroporto di Tbilisi e trasferimento in hotel (camere immediatamente a disposizione per alcune ore di riposo). Dopo la colazione in hotel giornata dedicata all'esplorazione del centro storico della vibrante capitale della Georgia. Situata in posizione strategica, Tbilisi da secoli al centro di un crocevia di antiche vie commerciali euro-asiatiche. Le articolate influenze culturali della città sono testimoniate oggi da edifici appartenenti a diverse tradizioni: chiese ortodosse, chiese armene, sinagoghe, moschee convivono nella città vecchia (patrimonio UNESCO), ricostruita ben 29 volte a seguito di numerose invasioni e terremoti e autentico cuore pulsante della capitale della Georgia. Ci muoveremo a piedi nelle viuzze per raggiungere le chiese di Metekhi e Sioni e concludere la visita con la fortezza di Narikala, che domina la città ed è raggiungibile con una funicolare da cui si godono vedute mozzafiato sul centro storico e sul fiume Mtkvari. Cena libera.

DOMENICA 31 MARZO - 3°giornoTBILISI – DAVIT GAREJA – SIGHNAGHI – TELAVI  (275km)

Partenza in mattinata per visitare il celebre monastero di Davit Gareja (secolo VI - patrimonio UNESCO). A seguire proseguimento per la regione del Kakheti, nota soprattutto per la produzione di vini. Arriveremo a Sighnaghi, la città più pittoresca della regione e visiteremo il centro storico risalente al XVIII secolo.  Pranzo libero.

Proseguiremo le nostre visite con una sosta al Knowledge Café del villaggio di Tsnori, uno spazio educativo multifunzionale creato nel 2016, la cui funzione principale è quella di produrre e condividere nuove conoscenze tra gli abitanti dei villaggi della regione. Successivamente proseguiremo per Telavi, il capoluogo del Kakheti, un antico insediamento in cui i consistenti ritrovamenti archeologici fanno pensare che il luogo fosse già abitato nell'età del bronzo.

LUNEDÌ 1 APRILE -4°giornoTELAVI – ALAVERDI – PANKISI – TELAVI (103 km a/r)

In mattinata ci recheremo a visitare il monasero di Alaverdi (VI – XI secolo d.C. - patrimonio UNESCO). Questo monastero venne fondato dal monaco assiro Yoseb Alaverdeli in un luogo in cui sorgeva un antico santuario pagano ed è stato per tutto l'alto Medioevo il centro di diffusione del cristianesimo più importante del Kakheti. A seguire ci sposteremo nella regione di Pankisi in un villaggio in cui vive la minoranza Kisti, una popolazione musulmana di origine cecena. Qui avremo modo di incontrare una famiglia Kisti per entrare in contatto con le tradizioni di questa comunità. Pranzo presso una famiglia del luogo (I PARTECIPANTI SONO INVITATI A COMUNICARE PRIMA DELLA PARTENZA EVENTUALI ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI).

Nel pomeriggio torneremo a Telavi e visiteremo a piedi la città vecchia, circondata dalle mura fatte costruire dal re Erekle II nel XVIII secolo, con case dai balconi in legno e un platano gigante di oltre 900 anni alto 46 metri. Visita del famoso mercato cittadino, in cui vengono vendute spezie, frutta secca, dolci, sottaceti, formaggi locali fatti in casa e verdure. 

A seguire tempo libero e relax. Cena libera. 

MARTEDÌ 2 APRILE - 5° giornoTELAVI – ANANURI  – MTSKHETA  – TBILISI (138 km)

In mattinata partenza verso il castello di Ananuri (secolo XVIII – patrimonio UNESCO). Questa fortezza è affacciata su un lago artificiale, in una magnifica posizione, e racchiude al suo interno alcuni pregevoli luoghi di culto come la chiesa della Vergine e la chiesa della Dormizione. 

Proseguiremo dopo la visita lungo la strada militare georgiana verso sud per arrivare dopo pochi chilometri alla famosa località di Mtskheta, dove potremo ammirare cattedrale di Svetitskhoveli (XI secolo - patrimonio UNESCO), sede del patriarca della chiesa ortodossa georgiana. Fino al 2004 questa cattedrale era il più grande edificio religioso del paese, fino alla realizzazione della moderna Santissima Trinità di Tbilisi. Pranzo libero.

A seguire visiteremo il piccolo ma incantevole monastero di Jvari (VI secolo).

Rientro a Tbilisi. Tempo libero per altre visite in città o relax. Cena libera.

MERCOLEDÌ 3 APRILE  - 6°giornoTBILISI – GORI – KUTAISI (207 km)

Proseguimento verso Kutaisi, la seconda città del paese. Lungo la strada ci fermeremo Uplistsikhe, un'antica città scavata nella roccia le cui rovine risalgono al secondo millennio a. C. Questo antichissimo centro abitato  presenta una stratificazione architettonica di diverse epoche che spaziano dalla prima età del ferro fino al tardo Medioevo. Durante la sua storia, Uplistsikhe fu influenzata dalle diverse culture della Persia e dell'Anatolia e contraddistinta dalla coesistenza di popoli pagani e cristiani.

Ci recheremo quindi nella vicina Gori. In questa cittadina nel 1878 nacque Iosif Vissarionovic Dzugasvili, divenuto in seguito celebre con il suo nome di battaglia: Stalin. La città natale del leader sovietico è l'unico luogo al mondo in cui il dittatore continuò ad essere celebrato anche dopo la denuncia dei suoi crimini operata dal suo successore Nikita Krusciov nel 1956 e oggi ospita un museo dedicato proprio alla vita e alle opere di Stalin. Pranzo libero.

Dopo pranzo proseguimento verso Kutaisi. Lungo la strada ci fermeremo a Ubisi, un piccolo villaggio famoso per il monastero di San Giorgio (IX – XII secolo d.C.), uno dei più grandi e importanti complessi cristiani della Georgia medievale. Arrivo a Kutaisi. Cena libera. 

GIOVEDÌ 4 APRILE - 7° giornoKUTAISI – MESTIA (220 km)

Spostamento da Kutaisi verso Mestia, lungo una strada di montanga ricca di paesaggi mozzafiato. Lungo il tragitto ci fermeremo nel villaggio di Sisatura dove potremo pranzare presso una famiglia locale e assaggiare le spiecialità culinarie della regione della Mengrelia. Sarà inoltre possibile osservare la preparazione dei cibi tipici della cucina mengrela, una delle più celebrate ed elaborate della Georgia.

All'arrivo a Mestia visiteremo l'interessante museo etnografico locale. Cena libera.

VENERDÌ 5 APRILE- 8° giornoMESTIA – USHGULI – MESTIA  (94 km a/r)

In mattinata visiteremo una delle famose torri di pietra dette “Svan”. Nella regione dello Svaneti esistono ancora circa 400 torri di pietra che un tempo servivano alle famiglie per difendersi durante le ricorrenti faide tra diversi nuclei familiari e che dal 1996 sono patrimonio UNESCO.

Ci sposteremo quindi in fuoristrada lungo una strada sterrata verso l'antico e remoto insediamento di Ushguli (patrimonio UNESCO). La visita dipende dalle condizioni climatiche e dalla presenza possibile di neve sulla strada. A Usghuli pranzeremo presso una famiglia locale ed avremmo così modo di assaggiare le specialità della cucina dello Svaneti.

Rientro a Mestia. Cena libera.

SABATO 6 APRILE- 9° giornoMESTIA – KUTAISI (220 km)

Rientro a Kutaisi in mattinata. Arrivati a Kutaisi visiteremo il famoso monastero di Gelati, fondato nel 1106 (patrimonio UNESCO). Questo meraviglioso monastero ospitava nel Medio Evo una celebre scuola filosofica e teologica, la più importante della Georgia. 

Pranzo libero.

Nel pomeriggio visita alla cattedrale di Bagrati (XI secolo d.C.). Rientro in hotel. Tempo libero.

Cena libera. 

DOMENICA 7 APRILE- 10° giornoKUTAISI – MILANO

Mattinata libera. Nel primo pomeriggio trasferimento al'aeroporto internazionale di Kutaisi per il volo diretto per Milano.

Per qualsiasi ulteriore informazioni: stefano.caldirola@soste.org 

ITINERARIO

Lunedì 15 agosto - 1° giorno BANGALORE – MYSORE


Ritrovo in serata in hotel a Bangalore.

Martedì 16 agosto - 2° giorno MYSORE


Al mattino visita al mercato dei fiori della città. Proseguimento in bus per Mysore. Sosta nell'isola
fluviale di Srirangapatnam, sul fiume Kaveri. Oltre che centro sacro, la cittadella fu la capitale del
condottiero musulmanoTipu Sultan fino al 1799, quando il colonnello Wellesley, futuro duca di
Wellington, lo sconfisse e lo uccise. Visita della tomba di Tipu e dei ghat, le scalinate che scendono
sul fiume Kavery in cui i brahmani compioni giornalieri rituali.
Proseguimento per Mysore.


Mercoledì 17 agosto - 3° giorno MYSORE

Giornata dedicata all'esplorazione di Mysore. Visita al palazzo reale, il secondo monumento più
visitato dell'India, e al famoso mercato ortofrutticolo di Devaraj. Tempo libero.

Giovedì 18 agosto - 4° giorno MYSORE – SRAVANABELAGOLA – BELUR – HALEBIDU –ARSIKERE

Partenza in bus per Sravanabelagola, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio gianisti. Sulla
collina la grande statua di Bahubali è considerata la più grande statua monolitica del mondo.
Lungo il percorso nel pomeriggio sosta per la visita dei templi stellati di Halebidu e Belur (XII
secolo - patrimonio UNESCO), rinomati per la bellezza delle sculture.
Cena nella cittadina di Arsikere. In serata treno notturno per Gadag.

Venerdì 19 agosto - 5° giorno ANEGUNDI

All'arrivo alla stazione di Gadag breve proseguimento in bus per il villaggio di Anegundi. Questo placido villaggio sorge sulle rive del fiume Tungabadhra, in una vallata costellata di massi rotondeggianti. Nel complesso si tratta di uno dei paesaggi più belli dell'India intera. Ci muniremo di biciclette ed inizieremo a visitare il villaggio, con antiche case, il palazzo reale, il grande carro cerimoniale, i laboratori in cui le donne realizzano manufatti in fibra di foglia di banano. Termineremo la giornata con il tramonto dalla collina in cui sorge il tempio di Hanuman, il dio scimmia che, secondo la leggenda, è nato proprio in questo luogo.

Sabato 20 agosto - 6° giorno ANEGUNDI

Giornata interamente dedicata all'esplorazione di Hampi (patrimonio UNESCO), sull'altro lato del
fiume rispetto a Anegundi. Questa zona era un tempo sede dell'impero di Vijayanagara, la “città
della vittoria”, uno dei siti archeologici più suggestivi dell’India. Fondata nel 1336 da due fratelli,
fu la magnifica capitale dell’ultimo grande impero indù indipendente dell’India del sud fino al
1565, quando fu distrutta in seguito ad una guerra contro una coalizione di cinque sultanati islamici.
Fortificazioni, palazzi reali, padiglioni, bagni, templi, statue monolitiche giustificano la fama di
questa città, considerata una delle più popolose e prospere dell’antichità.

Domenica 21 agosto - 7° giorno ANEGUNDI

Proseguiremo nell'esplorazione delle zone vicino a Anegundi, ma avremo anche tempo libero per
goderci l'atmosfera rurale del luogo. Potremo visitare in bicicletta i dintorni con villaggi, risaie e
templi, o avventurarci a piedi nei canyon che sovrastano il villaggio, oppure semplicemente andare
a zonzo senza una meta precisa.

Lunedì 22 agosto - 8° giorno ANEGUNDI – BADAMI

Al mattino partenza per Badami. Sosta ad Aihole, in cui sorgono pregevoli templi edificati tra il V
e il VII sec.
Arrivo a Badami, che fu la capitale della potente dinastia dei Chalukya dal ‘543 al ‘757, (patrimonio
UNESCO). Visiteremo le grotte sacre ornate di splendidi rilievi e i templi che si specchiano nelle
acque serene di un piccolo lago artificiale.

Martedì 23 agosto - 9° giorno BADAMI – KOPARGAON

Proseguimento per Pattadakal, dove tra il VII e VIII sec., i Chalukya costruirono un grande
complesso templare. I raffinati templi di diversa concezione permettono il confronto fra i due stili
principali dell’architettura sacra indù: lo stile nordico o nagara e quello meridionale o dravida
(patrimonio UNESCO).
Nel pomeriggio ci sposteremo a Hubballi per prendere il treno notturno verso Kopargaon.

Mercoledì 24 agosto - 10° giorno KOPARGAON - ELLORA - AURANGABAD


A poca distanza da Kopargaon ci fermeremo a visitare le famose grotte di Ellora, (patrimonio
UNESCO). Scavate nella parete basaltica, costituiscono una delle più belle e mature espressioni
dell'arte rupestre indiana. Più di trenta grotte buddhiste, indù e giainiste dimostrano la capacità di
convivenza e tolleranza degli asceti di queste tre grandi visioni spirituali tra il VII e il IX sec. La più
spettacolare e nota creazione del sito di Ellora è il tempio del Kailasha dell’VIII sec., riproduzione
della mitica montagna dimora del dio Shiva, ottenuto scavando un’intera collina. Complesso
gigantesco e monolitico si articola su più livelli fino ad una altezza di 33 metri, offrendo ai visitatori
uno stupendo quadro del mondo shivaita raffigurato in pannelli, simboli e gruppi statuari.
Nel pomeriggio ci sposteremo a Aurangabad e visiteremo il mausoleo di Dilras Bano, meglio
conosciuto come Bibi ka Maqbara (“la tomba della signora”). Costruita per volere dell'imperatore
Moghul Aurangzeb nel 1660 per la sua prima e favorita moglie, la tomba ricorda nella struttura
architettonica e nei materiali il Taj Mahal, tanto da essere definita il "Taj del Deccan".

Giovedì 25 agosto - 11° giorno AURANGABAD – AJANTA – JALGAON

Visita delle famose grotte di AJANTA, grandiosi monumenti scavati nella roccia risalenti al II secolo
a.C. (patrimonio UNESCO). Queste grotte contengono i più celebri esempi di arte buddhista e di
arte pittorica monumentale di tutta l’Asia meridionale. Furono scoperte per caso nel 1819 da un
soldato britannico impegnato in una battuta di caccia e sorgono in un luogo spettacolare, una
scarpata a forma di ferro di cavallo a picco su un ruscello, completamente circondate dalla foresta.
In questo luogo in un lungo periodo che va dal II secolo a.C. al V secolo d.C., vennero scolpite e
mirabilmente affrescate 29 grotte artificiali, utilizzate come monasteri, sale di preghiera e templi.
Considerate il miglior esempio al mondo di arte pittorica buddhista, le grotte di Ajanta furono nel
1983 il primo monumento indiano inserito nel patrimonio dell'UNESCO. insieme al Taj Mahal.
Proseguimento verso la cittadina di Jalgaon.

Venerdì 26 agosto - 12° giorno JALGAON – JHANSI – ORCHHA


In mattinata prenderemo il treno da Jalgaon a Jhansi. Proseguiremo poi verso Orchha, che
raggiungeremo in serata.


Sabato 27 agosto - 13° giorno ORCHHA


Orchha è un piacevole villaggio situato in una zona remota sulle rive del fiume Betwa. Su un'isola
del fiume sorgono due immensi palazzi. Uno di questi venne realizzato nel XVII secolo del Raja Bir
Dev per ospitare l'imperatore Jahangir, suo grande amico. Particolarità di questo immenso palazzo è
che venne utilizzato per una sola notte.
Proseguiremo nella visita del villaggio, con i suoi templi antichi e i suoi bazaar.

Domenica 28 agosto - 14° giorno ORCHHA – JHANSI –VARANASI


Visita del meraviglioso e poco conosciuto palazzo di Datia (XVII Secolo). In serata tranferimento a
Jhansi per prendere il treno notturno per Varanasi.

Lunedì 29 agosto - 15° giorno VARANASI


Varanasi è la più importante e famosa delle città sacre indù. La città vecchia, racchiusa tra ilGange
e gli affluenti Varuna e Assi, conta 88 ghat, lunghe scalinate che conducono al grande fiume sacro.
All'arrivo in città ci recheremo su un ghat per assistere al giornaliero Aarthi, rituale in onore della
dea del fiume.

Martedì 30 agosto - 16° giorno VARANASI


Alba in barca sul Gange. Il resto della giornata sarà interamente dedicata all'esplorazione dello
spettacolare dedalo di fitti vicoli della città vecchia.

Mercoledì 31 agosto - 17° giorno VARANASI – DELHI


Aereo per Delhi in tarda mattinata. Nel pomeriggio visita della vecchia Delhi, con la moschea del
venerdì e gli affollati bazaar.

Giovedì 1 settembre - 19° giorno DELHI – MILANO


Fine dell'itinerario e proseguimento per l'Italia ( o per Agra per chi decidesse di prolungare il
viaggio).

Il nostro viaggio ci porterà alla scoperta di una regione di estremo interesse culturale, artistico e storico, in cui sono sorte antiche civiltà lungo il corso del più grande fiume del sud-est asiatico, il maestoso Mekong.

Partiremo da Bangkok, una megalopoli che costituisce il cuore pulsante della Thailandia contemporanea. Ci sposteremo quindi in Laos, affascinante paese che costituirà il cuore del nostro viaggio. Partiremo da Luang Prabang, oggi patrimonio dell'UNESCO e considerato il più importante sito archeologico dell'intero sud-est asiatico insieme alla birmana Bagan e alla cambogiana Angkor. A Luang Prabang restano come testimonianza di un glorioso e antico passato oltre cento splendidi templi e monasteri.

Lasciata l'antica capitale ci sposteremo a Vang Vien, una cittadina situata in un bellissimo paesaggio di montagne a picco sul fiume Nam Song per proseguire poi verso la capitale attuale, Vientiane, ricca di edifici coloniali che testimoniano il passato francese e placidamente distesa sulle rive del grande fiume Mekong. Emerge prepotentemente il contrasto tra la capitale del Laos e le grandi e caotiche capitali dei paesi vicini.

Ci sposteremo poi verso il remoto sud del paese. In questa regione le rovine di grandi templi restano a rammentare il glorioso passato, mentre le genti che trascorrono l'esistenza sulle rive del grande fiume mantengono molti costumi e usanze dei loro antichi progenitori.

Entreremo quindi in Cambogia, uno dei paesi più ricchi di storia, arte e architettura dell'Asia. Per oltre sei secoli, dal IX al XIV secolo d.C., fiorì in questo territorio la grandiosa civiltà angkoriana che ci ha lasciato incredibili testimonianze storiche del suo glorioso passato. Si tratta di una delle aree archeologiche più vaste del mondo, disseminata di centinaia di templi giganteschi splendidamente decorati da bassorilievi e sculture, oggi in parte assorbiti dalle giungle circostanti in un ambiente spettacolare e suggestivo. La visita alle rovine di Angkor costituisce inevitabilmente il cuore di un itinerario in Cambogia. Ma il paese presenta molti alti spunti di grande interesse: dai placidi e verdeggianti paesaggi rurali, ai villaggi galleggianti del lago Tonle Sap alla architettura francese delle città di Phnom Penh e Siem Reap. Ma un viaggio in Cambogia non può trascurare il passato di violenze che ha caratterizzato la storia del paese dagli anni Sessanta agli anni Novanta del XX secolo, particolarmente nel periodo di Kampuchea Democratica (1975-1979), un esperimento sociale violento e folle ideato da Pol Pot e dai Khmer Rossi che sfociò in un autentico genocidio.

BOZZA DELL'ITINERARIO

MARTEDÌ 15 AGOSTO -giorno BANGKOK

Ritrovo del gruppo in serata in hotel a Bankok per la cena.

MERCOLEDÌ 16 AGOSTO - 2° giorno BANGKOK

In mattinata è previsto un giro in barca sul fiume Chao Phraya. Visiteremo il grande complesso religioso di Wat Arun (XVIII secolo), con una grande guglia istoriata in stile khmer. Ci sposteremo poi dall'altra parte del fiume per visitare il famoso complesso del palazzo reale (secolo XIX). Oltre al Palazzo Reale stesso, attualmente sede di cerimonie ufficiali, il complesso comprende il Wat Phra Kheo (Tempio del Buddha di Smeraldo), e altri edifici ricchi di mosaici colorati e rappresentazioni mitologiche.

Pranzo in un ristorante thai nei pressi del palazzo.

Nel pomeriggio visiteremo la famosa statua del Buddha sdraiato di Wat Pho, che con i suoi 46 metri è una delle più lunghe del mondo. A seguire torneremo in hotel passando a piedi per il quartiere di Chinatown, che con i suoi affollati mercatini e gli antichi magazzini testimonia l'importanza della comunità cinese nella storia della città. Rientro in hotel in metropolitana.

GIOVEDÌ 17 AGOSTO - 3°giorno BANGKOK– LUANG PRABANG (aereo)

Partenza in aereo per Luang Prabang, in Laos. Nel pomeriggio prima visita della cittadina che, per la bellezza dell’ambiente e per la straordinaria ricchezza di capolavori di architettura religiosa buddista, l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Visiteremo IL Wat Xieng Thong, o “Monastero dell’albero Dorato”, gioiello della tradizione laotiana e i monasteri di Wat Mai e Wat Sensoukarahm.

Tramonto in un luogo panoramico con magnifiche viste sul maestoso fiume Mekong.

VENERDÌ 18 AGOSTO -giorno LUANG PRABANG

Inizieremo la giornata con la visita dello splendido palazzo reale di Luang Prabang, sede dell'ultimo re laotiano fino al 1975. Oggi l'edificio ospita il piccolo ma interessante Museo

Nazionale. A seguire breve trasferimento al molo sul Mekong per un rapido attraversamento del fiume in barca per raggiungere il villaggio di Ban Chan, dove si è sviluppata la tradizionale produzione delle terracotte.

SABATO 19 AGOSTO - 5° giorno LUANG PRABANG – VANG VIEN (treno)

Il tragitto verso Vang Vieng è ricco di paesaggi molto belli. Lo percorreremo grazie al treno ad alta velocità inaugurato nel 2021 (Partenza ore 13,25 arrivo ore 15,35).

La cittadina di Vang Vieng sorge in posizione pittoresca su un’ansa del fiume Nam Song. La zona circostante è punteggiata di piccoli villaggi e paesaggi carsici. All'arrivo in città potremo passeggiare lungo le rive del fiume o godere il tramonto dalla barca.

DOMENICA 20 AGOSTO - 6°giorno VANG VIEN– VIENTIANE (157 KM)

Partenza alla volta della capitale del Laos. Vientiane conta appena 700.000 abitanti. Sorge sulla riva sinistra del Mekong e conserva alcuni edifici dell’epoca coloniale francese, come l’austero Palazzo Presidenziale; ha larghi viali alberati ed un grande mercato coperto. Il luogo più sacro di tutto il Laos è il That Luang, il grandioso stupa che conserva una reliquia di Budda portata qui secondo la leggenda nel III secolo avanti Cristo.

Nel pomeriggio visiteremo il museo di arte buddhista di Ho Phra Keo, con una vasta collezione di sculture del Buddha, prima di immergerci nella vita dei mercatini locali.

LUNEDI 21 AGOSTO - 7° giorno VIENTIANE – KONG LOR (310 KM)

In mattinata partenza per il remoto villaggio di Kong Lor, situato in una lussureggiante vallata del Laos centrale.

MARTEDÌ 22 AGOSTO- 8° giorno KONG LOR

L'attrazione principale della regione è l'omonima grotta che è visitabile in barca. La grotta è creata da un fiume sotterraneo che scorre nel sottosuolo per circa 7,5 km.

Dopo avere visitato la grotta potremo godere della placida atmosfera di un tipico villaggio del Laos rurale.

MERCOLEDÌ 23 AGOSTO- 9° giorno KONG LOR – THAKHEK (180 KM)

Da Ban Kong Lor ci trasferiremo nella cittadina di Thakek. Qui ha sede la MAG (Mine Advisory Group), un'organizzazione che si occupa di sminare territori ancora infestati da ordigni bellici e di sensibilizzare la popolazione sul problema delle mine anti uomo inesplose, lascito delle infinite guerre dell'Indocina.

Nel pomeriggio relax nei mercatini locali.

MERCOLEDÌ 24 AGOSTO- 10° giorno THAKHEK – PAKSE (334 KM)

Da Thakhek proseguiremo sempre verso sud alla volta di Pakse, la seconda città del Laos e la base per esplorare la parte meridionale del paese. Adagiata sul corso del Mekong la sonnacchiosa Pakse presenta diversi edifici di epoca coloniale ed è famosa soprattutto per il varipinto mercato serale.

GIOVEDÌ 25 AGOSTO- 11° giorno PAKSE – MUANG KHONG (139 KM)

In mattinata proseguiremo verso Champasak, un tempo centro principale della presenza francese in Laos. A 8 km da questa cittadina sorge il maestoso complesso del Wat Phou, un tempio khmer angkoriano. Il tempio si trova su un massiccio montuoso: antico luogo di culto animista degli spiriti della montagna e delle acque, venne scelto già nel VI secolo dai sovrani Khmer del regno di Chenla per erigervi un tempio in onore del dio Shiva. Fu chiamato Wat Phu, il "Tempio della Montagna". Gli imperatori di Angkor considerarono questo luogo il loro “tempio dinastico”, in cui vennero incoronati molti sovrani Khmer. E’ considerato dagli archeologi la parte estrema dell’ampia area archeologica di Angkor ed è oggi patrimonio UNESCO. La visita del sito è una continua scoperta di statue e grandiosi bassorilievi scolpiti nella viva roccia.

Al temine della visita proseguiremo verso l’area in cui il corso del Mekong si allarga per accogliere l’isola di Daeng dove gli abitanti vivono di pesca e coltivazioni tropicali.

Siamo nella regione delle “4.000 isole”, oggi un bellissimo parco naturale.

Con breve traghetto con barche locali raggiungeremo l'isola di Muang Khong, una delle principali.

VENERDÌ 26 AGOSTO- 12° giorno MUANG KHONG

Nella regione delle 4.000 isole il maestoso Mekong lascia affiorare un numero indefinito di isole, isolotti e lingue di terra che creano un paesaggio speciale. In auto e in barca si visiteranno le aree più accessibili: dal villaggio di Ban Nakasan si raggiunge Don Khone, le cascate Lippi ed un punto del fiume dove nuotano ancora i rarissimi delfini dell'Irrawaddy.

SABATO 27 AGOSTO- 13° giorno MUANG KHONG – CONFINE CAMBOGIANO – SIEM REAP (420 KM)

In mattinata un breve tragitto ci porterà da Muang Khong al confine con la Cambogia. Superati i controlli ci muoveremo verso le poco visitate ma notevoli rovine di Koh Ker. In questo luogo, distante circa 120 chilometri dall'antica Angkor, i sovrani khmer spostarono la capitale tra il 921 e il 944 d.C. A Koh Ker, in una regione oggi quasi completamente avvolta nella giungla, restano diverse testimonianze del glorioso passato, come l'enorme tempio a piramide di Prasath Thom e i templi in rovina di Prasath Mau, Prasath Kro e Prasath Pram.

DOMENICA 27 AGOSTO- 14° giorno SIEM REAP

Lungo la strada per Siem Reap ci fermeremo a visitare il grandioso tempio di Beng Mealea (secolo XII), tempio costruito da Suriavaraman II e lasciato di proposito nelle condizioni in cui è stato riscoperto, con la vegetazione a formare un connubio indissolubile con le antiche pietre.

Arrivo a Siem Reap per un giro nei vivaci mercati notturni della città, oggi soprattutto importante centro amministrativo e luogo di partenza per esplorare il gigantesco sito UNESCO di Angkor.

LUNEDÌ 28 AGOSTO- 15° giorno SIEM REAP

Prima giornata dedicata all'esplorazione dell'area archeologica di Angkor. Escursione per la visita al sito archeologico di Hariharalaya (situato a 15Km dell’odierna Siem Reap, in un’area prossima alla cittadina di Roluos), la città pre-Angkoriana che fu sede dei Re Khmer del IX secolo. Visita al tempio di Preah Ko, con torri interamente edificate in mattoni e al Bakong, un “tempio montagna” la cui ripida piramide a cinque gradoni si erge al centro di un largo canale.

Ritorno a Siem Reap per il pranzo.

Nel pomeriggio visiteremo l'antica città fortificata di Angkor Thom, entrando dalla porta meridionale, quella meglio conservata. Visiteremo il famoso Bayon, noto come “tempio delle facce”, fatto edificare dal re Jayavarman VII nel XII secolo. Da sottolineare i meravigliosi bassorilievi raffiguranti la guerra del regno di Angkor contro i Cham. A seguire ci recheremo sulla sommità dell'enorme tempio Baphuon (secolo XI) per poi visitare il Pimeanakas e le rovine del palazzo reale, con le famose terrazze degli elefanti e del re lebbroso.

MARTEDÌ 29 AGOSTO- 16° giorno SIEM REAP

Proseguiremo nell'esplorazione delle rovine di Angkor partendo dal celeberrimo complesso del Ta Prohm (XII secolo), noto come “tempio delle radici”, fatto anch'esso edificare dal re Jayavarman VII. A seguire visiteremo il Preah Khan, o “tempio della spada reale” (secolo XII) e Neak Puan, antico tempio ospedale, sempre edificato durante il regno del grande Jayavarman VII.

Pomeriggio dedicato interamente al più grande e famoso tempio angkoriano, l'Angkor Wat, fatto erigere dal re Suryavarman II nel XII secolo. Si tratta di uno dei più grandi templi del mondo, simbolo identitario cambogiano la cui sagoma campeggia al centro della bandiera nazionale. Il tempio era in origine dedicato al culto di Vishnu ma venne trasformato nei secoli successivi in un monastero buddhista. I bassorilievi che raffigurano i grandi poemi epici indù, Mahabharata e Ramayana, oltre a scene di guerra, rappresentano un autentico highlight dell'arte khmer.

MERCOLEDÌ 30 AGOSTO- 17° giorno SIEM REAP – PHNOM PENH (318 KM)

Partenza da Siem Reap alla volta della capitale cambogiana, Phnom Penh. Pomeriggio a disposizione per relax e visita dei vivaci mercati cittadini come il “Russian Market” con la sua infinità di prodotti tipici locali e di importazione.

GIOVEDÌ 31 AGOSTO - 18° giorno PHNOM PENH

Visita al Palzzo Reale e alla vicina Pagoda d'argento (nota anche come tempio del Buddha di Smeraldo), così soprannominata per via del pavimento interamente realizzato con piastrelle di argento. Pranzo in un ristorante sulle rive del Mekong.

Nel pomeriggio visita al Toul Sleng, museo del genocidio; una delle 167 scuole trasformate in carcere , testimonianza del regime dei khmer rossi di Pol Pot.

VENERDÌ 1 SETTEMBRE - 19° giorno PHNOM PENH – BANGKOK (aereo)

In mattinata aereo per Bangkok. Pomeriggio libero in città. Cena finale in un ristorante thai.

SABATO 2 SETTEMBRE - 20° giorno BANGKOK (fine del viaggio)

Fine del programma e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.

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