ITINERARIO

7 FEBBRAIO - 1° giorno MILANO – BANGKOK

Partenza da Milano Malpensa per Bangkok alle ore 21,50.

8 FEBBRAIO - 2° giorno BANGKOK

Arrivo a Bangkok alle ore 18,05 (ora locale - vedi piano voli). Trasferimento e sistemazione in hotel.

Cena libera.

9 FEBBRAIO - 3° giorno BANGKOK

Dopo colazione inizieremo le visite della città con un tragitto su un'imbarcazione pubblica da cui sarà possibile vedere i principali monumenti di Bangkok da una prospettiva insolita e suggestiva. La capitale thailandese, fondata nel 1782 sulla riva orientale del fiume Chao Praya, è oggi un'enorme metropoli di oltre 12 milioni di abitanti, cuore pulsante della politica, dell'economia e dell'arte del paese.

Dedicheremo poi il resto della mattinata alla visita del palazzo reale (secoli XVIII – IXI) con il famoso tempio del buddha di Smeraldo, cappella reale dei sovrani thailandesi, con la famosa e misteriosa statua di giada che costituisce il palladio della casa reale.

A seguire visiteremo il Wat Pho, monastero noto per essere il luogo dove è nata la prima scuola di massaggio thailandese e soprattutto per ospitare un tempio con un famoso buddha sdraiato di 46 metri di lunghezza.

Pranzo libero.

A seguire passeggeremo nel vicino a vivace quartiere cinese di Yaowarat, conosciuto come una delle più grandi Chinatown del mondo.

Cena in un ristorante thailandese.

10 FEBBRAIO - 4° giorno BANGKOK – BATTAMBANG (355 km)

Partenza in mattinata per Poipet, località situata al confine tra Thailandia e Cambogia. Superata la dogana ci trasferiremo su un pulLman che ci porterà a Battambang. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita dei dintorni di Battambang (grotta memoriale dei crimini dei Khmer Rossi, trenino di bambù e grotta dei pipistrelli).

Cena in hotel.

11 FEBBRAIO - 5° giorno BATTAMBANG – SIEM REAP (163 km)

Trasferimento verso Siem Reap. Lungo il tragitto visita del villaggio galleggiante di Kompong Kleang. Pranzo libero.

Arrivo a Siem Reap e sistemazione in hotel. La città di Siem Reap, la terza della Cambogia per popolazione, è situata a pochi chilometri dai siti archeologici dell'antica Angkor ed è un importante centro amministrativo ed economico della Cambogia occidentale.

Prima di cena potremo fare un primo giro a piedi nella vivace zona dei mercatini notturni.

Cena libera.

12 FEBBRAIO - 6° giorno SIEM REAP

Prima giornata dedicata all'esplorazione dell'area archeologica di Angkor. Inizieramo le visite con al sito archeologico di Hariharalaya (situato a 15Km dell’odierna Siem Reap, in un’area prossima alla cittadina di Roluos), la città che fu sede dei primi sovrani Khmer del IX secolo. Visita al tempio di Preah Ko, con torri interamente edificate in mattoni e al Bakong, un “tempio montagna” la cui ripida piramide a cinque gradoni si erge al centro di un largo canale. Ritorno in hotel a Siem Reap per il pranzo (libero).

Nel pomeriggio visiteremo l'antica città fortificata di Angkor Thom (secolo XII), entrando dalla porta meridionale, quella meglio conservata. Visiteremo il famoso Bayon, noto come “tempio delle facce”, fatto edificare dal re Jayavarman VII nel XII secolo. Da sottolineare i meravigliosi bassorilievi raffiguranti la guerra del regno di Angkor contro i Cham.

A seguire ci recheremo sulla sommità dell'enorme tempio Baphuon (secolo XI) per poi visitare il Pimeanakas e le rovine del palazzo reale, con le famose terrazze degli elefanti e del re lebbroso. Ritorno in hotel dopo il tramonto. Cena libera.

13 FEBBRAIO - 7° giorno SIEM REAP

Proseguiremo nell'esplorazione delle rovine di Angkor partendo dal celeberrimo complesso del Ta Prohm (XII secolo), noto come “tempio delle radici”, fatto anch'esso edificare dal re Jayavarman VII. A seguire visiteremo il Preah Khan, o “tempio della spada reale” (secolo XII) e il Neak Puan, antico tempio ospedale, sempre edificato durante il regno del grande Jayavarman VII.

Pranzo libero.

Pomeriggio dedicato interamente al più grande e famoso tempio angkoriano, l'Angkor Wat, fatto erigere dal re Suryavarman II nel XII secolo. Si tratta di uno dei più grandi templi del mondo, simbolo identitario cambogiano la cui sagoma campeggia al centro della bandiera nazionale. Il tempio era in origine dedicato al culto di Vishnu ma venne trasformato nei secoli successivi in un monastero buddhista. I bassorilievi che raffigurano i grandi poemi epici indù, Mahabharata e Ramayana, oltre a scene di guerra, rappresentano un autentico capolavoro dell'arte khmer.

Rientro in hotel.

Cena libera.

14 FEBBRAIO - 8° giorno SIEM REAP

In mattinata visita al bellissimo tempio di Banteay Srei (secolo X), autentico gioiello della scultura angkoriana. In questo tempio costruito in arenaria rossa le colonne e le pareti presentano un numero incredibile di accuratissime decorazioni, statue e bassorilievi in buono stato di conservazione. Si tratta di un edificio piccolo per gli standard della civiltà angkoriana, ma presenta un livello artistico che lo rende uno dei templi più belli e visitati dell'intera area archeologica.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio visiteremo il grandioso tempio di Beng Mealea (secolo XII), fatto costruire dao da Suryavaraman II e lasciato di proposito nelle condizioni in cui è stato riscoperto, con la vegetazione a formare un connubio indissolubile.

Cena libera.

15 FEBBRAIO - 9° giorno SIEM REAP – KAMPONG SVAY (132 km)

Dopo colazione ci muoveremo da Siem Reap in direzione di Kompong Svay. Qui sorge il Preah Khan(secolo XI da non confondere con l'omonimo tempio vicino Siem Reap). Si tratta del più grande complesso religioso angkoriano e si estende su un'area di oltre 5 chilometri quadrati. La sua posizione isolata lo rende uno dei templi meno visitati di Angkor.

Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.

16 FEBBRAIO - 10 GIORNO KAMPONG SVAY– PHNOM PENH (186 km)

Partenza in bus da Siem Reap alla volta della capitale cambogiana, Phnom Penh.

All'arrivo in città pranzo libero.

Pomeriggio a disposizione per relax e visita dei vivaci mercati cittadini, come il “Russian Market” con le bancarelle che vendono prodotti tipici locali e di importazione.

Cena in un ristorante locale.

17 FEBBRAIO - 11° giorno PHNOM PENH

Visita al Palazzo Reale e alla vicina Pagoda d'argento (nota anche come tempio del Buddha di Smeraldo), così soprannominata per via del pavimento interamente realizzato con piastrelle di argento.

Pranzo in un ristorante sulle rive del Mekong.

Nel pomeriggio visita al Toul Sleng (museo del genocidio), una delle 167 scuole trasformate in carcere, testimonianza del regime dei khmer rossi di Pol Pot.

Cena in un ristorante locale.

18 FEBBRAIO - 12° giorno PHNOM PENH – BANGKOK (volo)

Partenza dalla capitale della Cambogia verso Bangkok. Arrivo e trasferimento in hotel. Pomeriggio libero. Pranzo e cena liberi.

19 FEBBRAIO - 13° giorno PHNOM PENH – MILANO

In mattinata volo per Milano alle ore 8,40

Per ulteriori informazioni scrivere a: stefano.caldirola@soste.org




Un viaggio alla scoperta di un paese sorprendente. Un itinerario da nord a sud che comprende i luoghi più significativi della storia millenaria del Vietnam: dal centro storico di Hanoi fino alla famosa Baia di Halong, dalla città delle lanterne Hoi An alla cittadella imperiale di Hue, da Ho Chi Minh City, un tempo nota come Saigon e alla città sotterranea dei Viet Cong di Cu Chi.


ITINERARIO


23 GENNAIO 2026 - 1° giorno MILANO - HANOI


Partenza da Milano Malpensa verso Hanoi.

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24 GENNAIO 2026 - 2° giorno HANOI


Arrivo ad Hanoi e trasferimento in hotel.


25 GENNAIO 2026 - 3° giorno HANOI

Dopo la prima colazione, partiamo con la visite in città con il suggestivo Tempio della Letteratura, la “Prima Università del Vietnam” (secolo X con successivi interventi architettonici fino al XIX secolo). Successivamente, ci recheremo presso una famiglia locale per dare inizio ad una lezione di cucina. Ci verrà mostrato come preparare alcuni piatti tradizionali e, dopo un po’ di pratica, verrà il momento di gustare il frutto del lavoro fatto insieme alla famiglia ospitante.

Nel pomeriggio continueremo la visita con il Museo delle Donne: fondato nel 1995, questo museo contiene una collezione di circa 28.000 oggetti, foto, costumi, libri e lettere che raccontano la storia delle donne in Vietnam. Il museo non è mirato solamente a presentare gli usi ed i costumi dei diversi gruppi etnici, ma offre tributo al coraggio ed ai grandi sacrifici delle donne durante le guerre. A seguire faremo una passeggiata al vicino Lago della spada restituita, caratterizzato da un elegante ponte rosso che lo collega ad un isolotto. Cena in un ristorante locale.

26 GENNAIO 2026 - 4° giorno HANOI - NINH BINH

Partenza alla volta di Hoa Lu, prima capitale del Viet Nam indipendente e uno dei più rinomati siti del paese per la sua natura lussureggiante ed i suoi picchi mozzafiato in roccia calcarea. Presso la cosiddetta “Halong Bay terrestre” scopriremo i templi dei re Dinh e Le, eretti nel X secolo. Proseguiremo poi per Ninh Binh. All’arrivo pranzo in un ristorante locale. Dopo pranzo inizieremo un giro in bicicletta o in moto con autista per esplorare i villaggi della regione (8 km, terreno piatto, livello facile – in alternativa il percorso può essere effettuato con una moto con guidatore). Raggiunto Thung Nham si sale a bordo di piccole barche a remi per una traversata di circa 1 ora e 30 minuti costeggiando campi di riso attraverso lo spettacolare scenario di picchi rocciosi, canali e vegetazione. Riprese le nostre biciclette torneremo al villaggio per proseguire poi in pulmann verso il nostro hotel, dove avremo tempo libero a disposizione per scoprire il villaggio o rilassarci in hotel. Cena in hotel.



 
27 GENNAIO 2026 - 5° giorno NINH BINH - HALONG


Dopo la prima colazione, partiremo in direzione di Halong, con arrivo verso mezzogiorno. Una volta arrivati al porto, ci imbarcheremo per una crociera attraverso l'imperdibile Baia di Halong. Questa baia è uno dei paesaggi più belli del Vietnam, con i suoi giganteschi isolotti rocciosi ricoperti da una rigogliosa vegetazione che incombe sulle acque incontaminate della baia. La Baia di Halong comprende circa 1.900 isole e isolotti di picchi rocciosi, spesso disabitati e non visitati. Uno spettacolare paesaggio marino che ha guadagnato lo status di Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1994. Il pranzo verrà servito a bordo. Dopo pranzo, avremo la possibilità di esplorare alcune grotte con dei Sampan di bambù guidati dai locali. Ritornati sulla nave cena a bordo. Notte sull'imbarcazione.


28 GENNAIO 2026 - 6° giorno HALONG - HOI AN


Prima colazione ammirando il sorgere del sole sulle acque della baia. La crociera continuerà poi fino alla fine della mattinata. Dopo essere sbarcati, faremo ritorno ad Hanoi lungo una strada che attraversa le verdeggianti risaie tipiche del delta del Fiume Rosso. Lungo il tragitto, ci concederemo una pausa presso Yen Duc, un villaggio conosciuto come uno dei luoghi natali dell’arte delle marionette sull’acqua. Solitamente ispirata alla vita dei contadini vietnamiti, la performance ruota attorno al lavoro nei campi, all’allevamento di bufali, alla pesca di pesci e gamberetti ed ai festeggiamenti dopo un raccolto abbondante. Dopo lo spettacolo, trasferimento all’aeroporto di Hanoi dove prenderemo il volo per Danang. Arrivo a Danang, accoglienza all’aeroporto e trasferimento nella vicina Hoi An. Cena in hotel. 


29 GENNAIO 2026 - 7° giorno HOI AN

Dopo colazione, mattinata dedicata alla scoperta della città vecchia di Hoi An, sito patrimonio dell’UNESCO per il suo assortimento di stili architettonici che rendono unica questa cittadina. Successivamente, visiteremo un’interessante area rurale presso il villaggio di Tra Que, rinomato per le profumate erbe aromatiche. Incontreremo i contadini per osservare da vicino come piantano e raccolgono i loro prodotti. Ci attende poi un pranzo a base di specialità della regione.

Faremo poi ritorno a Hoi An nel primo pomeriggio, dove avremo il resto della giornata a disposizione per scoprire la magica atmosfera della “città delle lanterne” o rilassarci sulla spiaggia. Cena libera.

30 GENNAIO 2026 - 8° giorno HOI AN – MY LAI – HOI AN

Questa sarà la prima giornata dedicata alla memoria degli eventi legati alla guerra di Indocina. Nel villaggio di My Lai il 16 marzo del 1968 soldati statunitensi massacrarono 504 civili inermi e disarmati come rappresaglia per un presunto attacco subito dai Viet Cong il giorno precedente. Oggi questo luogo, teatro del peggiore crimine compiuto dalle forze armate statunitensi in tempo di guerra, è stato tranformato in un toccante memoriale. La visita è un momento importante di riflessione sulla guerra e sulle responsabilità dello stato maggiore USA nei gravi crimini di guerra nel conflitto. Pranzo libero.

Al termine della visita del memoriale se il tempo sarà bello potremo rilassarci nella spiaggia di Bai Tam Chau, che si trova a una decina di km di distanza da My Lai. Altrimenti potremo tornare a Hoi An per tempo libero, shopping e relax.

Cena libera.


31 GENNAIO 2026 - 9° giorno MY SON – DANANG – HUE

Dopo la prima colazione, partiremo alla volta di My Son, “la bella montagna”, il più importante centro archeologico Cham del Vietnam centrale e patrimonio UNESCO. Il complesso di 70 edifici eretti tra il quarto e il tredicesimo secolo è prova innegabile dell’esistenza di una civiltà sviluppata e grandiosa, quasi del tutto scomparsa al giorno d’oggi. Pranzo libero.

Nel pomeriggio partenza in direzione di Hue passando per il famoso “colle delle nuvole”, che offre dalla sua cima uno stupendo panorama sul litorale (in caso di maltempo si farà un percorso alternativo via tunnel). Arrivo in hotel e cena.


1 FEBBRAIO 2026 - 10° giorno HUE


Hue, anch’essa patrimonio UNESCO, è un simbolo della cultura e della storia del Vietnam. In mattinata ci recheremo a visitare una casa-giardino che racconta la storia del Fiume dei Profumi. All'arrivo, verremo accolti nel vasto giardino con molti tipi di fiori e alberi e sorpresi dalla collezione di quasi 5.000 antiche ceramiche del Fiume dei Profumi, la maggior parte delle quali è stata raccolta dal fiume, oltre a molti tesori antichi nella collezione della famiglia Thai, una grande famiglia della dinastia Nguyen. Dopo la visita, saremo invitati a prendere un tè e a chiacchierare con la proprietaria, la professoressa Thai Kim Lan, che è stata una delle prime intellettuali vietnamite espatriate a tornare in Vietnam dopo la guerra e che vanta oltre 30 anni di esperienza come professore universitario in Germania.

Dopo la visita ci recheremo sull'altro lato del fiume per visitare la tonba di Tu Duc, quarto imperatore della dinastia Nguyen, al potere dal 1847 al 1883. Questo vasto mausoleo è considerato un modello dell’arte tradizionale vietnamita e uno dei maggiori punti d’interesse di Hue. Eretto durante la vita dell’imperatore, il mausoleo sorge in una stretta vallata a 8 chilometri da Hue, immerso in un’atmosfera placida e stimolante. Circa 50 edifici sono disposti nell’intera area del sito tombale: altari, paviglioni, teatri e templi sono raggruppati nella cosiddetta area d’adorazione. Attraverso sentieri lastricati lungo il lago si arriva alla tomba dell’imperatore, con la sua recinzione, il giardino principale e la stele a paviglione.

Pranzo in un ristorante locale.

Dopo pranzo, ci sposteremo presso la Cittadella Imperiale di Hue: costruita agli inizi del 1800, è oggi un simbolo storico del Vietnam, nonché monumento Patrimonio Unesco, fatto di mura difensive, porte d’ingresso, pagode, palazzi e la vera e propria cittadella “proibita”. Rientro in hotel dopo il tramonto. Cena libera.


2 FEBBRAIO 2026 - 11° giorno HUE – HO CHI MINH


Dopo colazione trasferimento all’aeroporto di Hue per prendere il volo verso Ho Chi Minh (Saigon). Accoglienza in aeroporto a Ho Chi Minh e trasferimento in hotel. Tempo libero. Cena libera.


3 FEBBRAIO 2026 - 12° giorno HO CHI MINH

Visita dei siti storici della città: inizieremo con il Palazzo della riunificazione che un tempo ospitava il palazzo presidenziale della repubblica del Vietnam, ovvero il governo filo americano che tra il 1954 e il 1975 controllava la porzione meridionale del paese e che ora è stato trasformato in un museo. Aseguire ci recheremo nella piazza della cattedrale cattolica della città, Notre Dame de Saigon (oggi chiusa al pubblico a causa di un lungo proceso di restauro). Qui potremo però visitare l'interessante l’Ufficio Postale, con gli interni progettati da Eiffel, e la vicina rue de Dong Khoi, una strada pedonale (autentica rarità in Vietnam) in cui sorgono diverse librerie. Rientro in hotel per relax. Pranzo libero.

Nel pomeriggio ci recheremo ad assistere al tramonto dalla terrazza dello Sky Bar di uno degli hotel più famosi della città. Cena nel ristorante adiacente allo Sky Bar.


4 FEBBRAIO 2025 - 13° giorno HO CHI MINH – CU CHI

Mattinata dedicata alla visita dei Tunnel di Cu Chi. Una vasta rete di cunicoli e gallerie che si trova a circa un'ora da Saigon e che venne utilizzata negli anni Sessanta dai Vietncong per trasportare armi, viveri, vettovaglie e guerriglieri impegnati in azioni di guerra e sabotaggio attorno alla capitale del Vietnam del Sud. Per cominciare, saremo invitati a guardare una cartina dei tunnel e ad assistere a una spiegazione sulla guerra degli anni '60 e '70: sarà di aiuto per avere una visione concreta di quanto fossero utili i tunnel e di come furono costruiti. In seguito, scopriremo gli ingressi ai tunnel, così stretti da permettere il passaggio di una sola persona per volta: andando sempre più in profondità, oltre i 100 metri, si arriverà a vedere le stanze, gli uffici, le cucine, le sale riunioni, i depositi di armi ed anche gli ospedali. Una vera e propria città sotterranea dove ogni cittadino aveva un ruolo. Al termine del tour, si potrà degustare una delle specialità di Cu Chi molto consumata durante il periodo della guerra, il “Khoai my luoc” (manioca bollita). Pranzo libero. Nel pomeriggio, si prosegue poi con la visita del Museo dei Residuati Bellici: questa, più che una visita, rappresenta un’opportunità unica per capire veramente che cosa abbiano vissuto i vietnamiti durante gli anni della guerra e di quali atrocità siano stati vittime. Termine previsto delle visite intorno alle 16.00. Rientro a Ho Chi Minh. Tempo libero. Cena libera.


5 FEBBRAIO 2025 - 14° giorno HO CHI MINH – MILANO


Dopo colazione in hotel trasferimento all’aeroporto per il volo internazionale.

Per ulteriori informazioni: stefano.caldirola@soste.org

FESTA DI HOLI E FESTIVAL ADIVASI DI KAWANT

Il Gujarat è uno stato dell'India occidentale probabilmente poco conosciuto alla grande maggioranza dei viaggiatori e certamente fuori dagli itinerari del turismo di massa. Eppure questa regione semidesertica affacciata sul mare Arabico ha avuto un ruolo importantissimo nella storia del Subcontinente Indiano. Qui in passato si trovavano alcune delle vie commerciali più importanti

del mondo che collegavano la piana gangetica all'Oceano Indiano e l'Asia Centrale al Medio Oriente e all'Africa Orientale. Il glorioso passato è testimoniato dalla presenza di importanti famiglie di mercanti e la complessa identità locale è plasmata dalle numerose influenze esterne.

Fino all'indipendenza dell'India il Gujarat era sede di stati principeschi come il vicino Rajasthan, ognuno con il suo palazzo reale e i suoi splendidi templi. Proprio in uno di questi stati principeschi

nacque e si formò il Mahatma Gandhi, il più famoso e celebrato figlio del Gujarat.

Nelle aree meridionali dello stato, al confine con gli stati di Madhya Pradesh e Maharashtra, la maggioranza della popolazione è costituita da Adivasi, gruppi etnici riconosciuti dallo stato indiano come “tribù”. I principali gruppi etno-linguistici della regione, i Bhil, i Rathwa e i Bhilala convergono ogni settimana per vendere i propri prodotti nel villaggio di Kawant per il grande mercato ortofrutticolo locale. Ogni anno, tre giorni dopo la festa dei colori di Holi a Kawant si svolge una grande festa degli Adivasi, la Ger Mela, una occasione unica e imperdibile per accostarsi ai costumi e agli usi di queste etnie così particolari e di grande interesse antropologico, La Ger Mela sarà una delle tappe principali che renderanno singolare questo itinerario in luoghi dell'India affascinanti e sconosciuti.

ITINERARIO

Sabato 28 febbraio -1° giorno MILANO – MUMBAI

Partenza da Milano Malpensa verso Mumbai (ore 15.10 - vedi OPERATIVO VOLI).

Domenica 1 marzo - 2° giorno MUMBAI

Arrivo a Mumbai alle ore 8.05 e immediato trasferimento verso l'hotel. Nel primo pomeriggio inizio delle visite nella città di Mumbai. Tour a piedi delle zone coloniali (quartieri di Colaba, Kala Ghoda e Fort).

Lunedì 2 marzo - 3° giorno MUMBAI – AHMEDABAD

Dopo colazione trasferimento in aeroporto per il volo per Ahmedabad (volo diretto IndiGo partenza ore 14.30 arrivo ore 15.40). All'arrivo nella principale città del Gujarat ci recheremo a visitare il Sabarmati Ashram, comune spirituale fondata da Gandhi nel 1917 e dimora del Mahatma e della sua famiglia fino al 1931. Oggi ospita un interessante museo.

Martedì 3 marzo -giorno AHMEDABAD – MODHERA – PATAN – AHMEDABAD

Partenza in mattinata verso Modhera per ammirare il celebre Tempio del Sole (XI secolo), capolavoro dell’arte induista dedicato al dio Surya. Proseguimento per Patan, antica capitale medievale, dove visiteremo il magnifico Rani ki Vav, straordinario pozzo a gradini decorato da centinaia di sculture (XI secolo – patrimonio UNESCO).

Rientro ad Ahmedabad nel pomeriggio.

Mercoledì 4 marzo – 5°giorno AHMEDABAD

(FESTA DI HOLI)

Giornata dedicata alla spettacolare festa di Holi, che si celebra ogni anno tra febbraio e marzo (le date cambiano in base al calendario lunare) ed è particolarmernte sentita nell'India occidentale, soprattutto in Gujarat e Rajasthan.

Ci recheremo al tempio di Swaminarayan, nel cuore della città vecchia, dove la folla festante si lancia addosso polveri e acqua colorata in un rito di gioia collettiva. Dopo la cerimonia, passeggiata lungo il percorso della Ahmedabad Heritage Walk, itinerario che attraversa i principali punti di interesse del centro (patrimonio UNESCO), tra vicoli, moschee del XV secolo e haveli (antiche case di mercanti). Visita alla Jama Masjid e alla moschea di Sidi Sayyed, famosa per le sue finestre finemente intagliate nella pietra.

Tempo libero.

Giovedì 5 marzo – giorno AHMEDABAD – CHAMPANER

(150 KM)

Mattinata dedicata alle ultime visite in città: il Calico Museum, dedicato alla storia del tessuto e dell’arte del cotone, e il Mills Owner Association Building, iconica opera di Le Corbusier.
Nel pomeriggio partenza per Champaner (150 km), con sistemazione presso il Champaner Heritage Resort, un antico palazzo nobiliare immerso in una tenuta con oltre duemila alberi di mango.

Venerdì 6 marzo –giorno CHAMPANER – KAWANT - CHAMPANER

In mattinata partenza verso Kawant, un villaggio a circa 80 km da Champaner, noto per il suo grande mercato ortofrutticolo settimanale e per la Ger Mela, la più importante festa tribale del Gujarat. Tra danze, tamburi e colori, assisteremo alle celebrazioni delle comunità Adivasi (Bhil, Rathwa e Naik), tra cui i famosi “uomini leopardo”, che si dipingono il corpo di bianco e indossano copricapi di piume.

Sabato 7 marzo – giorno CHAMPANER

Mattinata dedicata alla visita delle rovine di Champaner, antica capitale del sultanato del Gujarat (XIV–XV secolo) e oggi sito UNESCO. Moschee, palazzi e antiche mura di cinta testimoniano la ricchezza architettonica di questo luogo, tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo capitale del potente sultanato del Gujarat.

Nel primo pomeriggio rientro in hotel per relax e facoltativamente per una passeggiata nel vicino villaggio abitato da coltivatori e allevatori di bufali.

Domenica 8 marzo – 9° giorno CHAMPANER – VADODARA

(46 KM)

Partenza al mattino verso Vadodara (Baroda), elegante città che conserva splendidi esempi di architettura coloniale. Pranzo libero. Visita al grandioso Lakshmi Niwas Palace, residenza reale ancora abitata, e al vivace mercato di Khanderao.

Lunedì 9 marzo10°giorno VADODARA – BHAVNAGAR

(206 KM)

Mattinata dedicata al trasferimento verso Bhavnagar. All'arrivo in città ci recheremo al Neelam Bagh Palace, il palazzo del Maharaja del regno di Bhavanagar (secolo XVII – Heritage Hotel) in cui pernotteremo. Tempo libero per relax o per un giro nella pate vecchia della città.

Martedì 10 marzo -11° giorno BHAVNAGAR PALITANA – BHAVNAGAR

A circa 60 km dal palazzo di Bhavnagar si trova la cittadina di Palitana. Qui su un'imponente collina che sovrasta l'abitato si trova il più importante luogo di culto per la setta Svetambara della religione giainista. Si tratta del più grande complesso religioso arttivo del mondo, con oltre 800 templi dedicati soprattutto ai Tirthankara, i profeti del giainismo, ma anche a divinità indù e a un Pir (santo sufi) musulmano. Per salire sulla collina occorre percorrere una strada con circa 3.600 gradini. A Palitana non é possibile fotografare.

Mercoledì 11 marzo-12°giorno BHAVNAGAR – AHMEDABAD – MUMBAI

(179 km + aereo)

In mattinata ci sposteremo verso l'aeroporto di Ahmedabad per prendere un volo per Mumbai (volo IndiGo ore 16.20). Arrivo a Mumbai alle ore 17.45. Trasferimento in hotel.

Giovedì 12 marzo - 13° giorno MUMBAI

In mattinata visita allo Slum di Dharavi, il più grande dell'Asia, organizzata dal tour operator solidale Reality Tours and Travels.

Pomeriggio a disposizione per ulteriori visite, relax o shopping.

Dopo cena trasferimento all'aeroporto per il volo di ritorno (vedi operativo voli).

Venerdì 13 marzo -14° giorno MUMBAI – MILANO

Partenza da Mumbai con volo Qatar Airways (ore 4.10 - vedi OPERATIVO VOLI). Arrivo all'aeroporto di Milano Malpensa alle ore 13.10.

OPERATIVO VOLI QATAR AIRWAYS

28 febbraio 2025 Milano Malpensa 15.10 – Doha 22.55

1 marzo 2025 Doha 2.10 – Mumbai 8.05

13 marzo 2025 Mumbai 4.10 – Doha 5.25

13 marzo 2025 Doha 8.50 – Milano Malpensa 13.10

Per ulteriori informazioni scrivere a: stefano.caldirola@soste.org

Se, come disse un celebre filosofo, l’India è “un’Italia di dimensioni asiatiche”, di certo il Rajasthan è la Toscana indiana. Con i suoi borghi antichi che ricordano l’Europa medievale, i sontuosi palazzi dei Maharaja posti sulle rive di romantici laghi artificiali, gli austeri forti situati su aspre e scenografiche alture e spettacolari templi ornati da raffinate sculture, il Rajasthan rappresenta un’India da cartolina. Al di là delle grandi città e dei luoghi più turistici, il Rajasthan custodisce molti segreti, ancora poco visitati. Su tutto spicca la vera grande peculiarità di questo stato unico anche nel variegato e composito panorama dell’India, ovvero l’incredibile ricchezza culturale dei fieri abitanti di questa regione. La “terra dei re” (questo il significato del nome “Rajasthan”) fino al 1947 comprendeva 19 stati principeschi, ognuno dei quali aveva una propria capitale, di norma racchiusa da mura, un proprio palazzo reale, cenotafi dei regnanti e templi riccamente patrocinati dalle dinastie al potere. Questi regni, da secoli in guerra tra loro e impegnati anche a resistere alle invasioni dei sultani musulmani di Delhi, nel XVI secolo furono favoriti dalla nascita del grande impero Moghul, che stabilì un complesso sistema di alleanze con i sovrani indù, che sebbene fossero teoricamente “infedeli” agli occhi dei dominatori musulmani, poterono mantenere il proprio potere sui rispettivi territori godendo delle protezione imperiale in un’epoca di benessere e di grandi traffici commerciali. Anche l’arrivo dei britannici finì per favorire queste corti, ridotte a protettorati ma libere dalle preoccupazioni delle continue guerre grazie alla pax britannica imposta su tutto il Subcontinente. Il periodo coloniale rappresentò una sorta di nuova epoca d’oro per queste case regnanti, ora impegnate a condurre uno stile di vita lussuoso che diede ai Maharaja la fama di uomini di infinite ricchezze e bizzarre abitudini. I privilegi di cui i sovrani godevano vennero in parte mantenuti dopo l’Indipendenza, fino al 1972 quando Indira Gandhi decise di abolire definitivamente ogni titolo ed ogni privilegio economico. Questa decisione portò in molti casi alla rovina economica di queste famiglie, ora private del sostegno economico del governo. In alcuni casi i sovrani si trovarono costretti a trasformare i propri palazzi in hotel di lusso o in musei. Proprio la presenza di hotel in palazzi storici rappresenta una delle grandi peculiarità del Rajasthan. La nostra scelta sarà di pernottare in questi antichi palazzi e manieri, in modo da potere respirare il fascino di un’epoca oramai passata, ma ben presente nella memoria di ogni singolo cittadino del Rajasthan. Questa atmosfera ci accompagnerà quindi non solo durante le visite ai monumenti e ai musei, ma anche nei momenti di relax, in cui potremo per un attimo immaginare la vita delle corti ed essere trasportati in ere lontane.

ITINERARIO

Sabato 29 novembre - 1° giorno MILANO – DELHI

Partenza da Milano Malpensa con volo Qatar Airways per Delhi con scalo a Doha (ore 15,10).

Domenica 30 novembre - 2° giorno DELHI

Arrivo a Delhi alle ore 8,25 e trasferimento in hotel. Mattinata di riposo.

Nel pomeriggio inizieremo a vistare la capitale dell'India, che si presenta come un’affascinante combinazione di nuclei urbani sviluppatisi in periodi diversi, dal 900 d.C. Al 1930:. Visiteremo la città vecchia di Delhi (Shahjahanabad) con la famosa Moschea del venerdì. i suoi templi giainisti e le sue antiche haveli, le tradizionali case dei mercanti.

Lunedì 1 dicembre - 3° giorno DELHI – JAISALMER

(aereo)

In mattinata ci recheremo a visitare il complesso del Qutub Minar nella zona meridionale di Delhi (secoli XIII-XIV – patrimonio UNESCO). A seguire andremo direttamente all'aeroporto per il volo da Delhi a Jaisalmer (volo Spice Jet. partenza ore 15,25. Arrivo ore 16,40).

Martedì 2 dicembre - giorno JAISALMER

Jaisalmer rappresenta tutto ciò che uno straniero si aspetta da una antica città-oasi posta lungo una via carovaniera trafficata da secoli: una città vecchia fortificata tra le più grandi e meglio conservate del mondo, arroccata in cima ad un’altura che fa venire alla mente “il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati o semplicemente una storia delle “Mille e una notte”, diverse haveli stupende abbandonate da secoli (ma ora ristrutturate), templi gianisti con affascinanti e meravigliose sculture e sullo sfondo le sabbie del deserto del Thar.

Inizieremo la visita dal nostro hotel, il Mandir Palace (“palazzo del tempio”) fino al 1947 sede dei sovrani di Jaisalmer. L'hotel oltre alle nostre stanze ospita un importante tempio che da il nome all'intero complesso ed un piccolo ma interessante museo.

Poseguiremo poi a piedi verso il maestoso forte (secoli XIII – XVIII - patrimonio UNESCO) perdendoci nei suoi vicoli tradizionali, visitando i magnifici i templi jainisti e i vivaci negozietti.

Nel pomeriggio scenderemo nella città bassa in cui potremo ammirare alcune tra le haveli più belle di tutta l'India.

Mercoledì 3 dicembre - 5°giorno JAISALMER – JODHPUR

(269 km)

In mattinata partiremo verso Jodhpur. Se Jaisalmer senza dubbio fa venire alla mente leggende e storie di altri tempi, Jodhpur è la migliore protagonista invece di un quadro o di una fotografia. La capitale del Marwar (la “terra della morte”) lascia di stucco per il suo impressionante forte, situato su uno sperone di roccia alto 125 metri, sospeso sui colorati bazaar della città vecchia, le cui case sono in gran parte dipinte di azzurro. Jodhpur, la “città blu”, si trova ad una delle estremità del deserto del Thar, ed è una città circondata da alte mura che si estendono per oltre 10 km. Il forte Meherangarh che domina la città è uno dei più spettacolari di tutto il Rajasthan. E’ situato su una collina di arenaria e comprende diversi suggestivi palazzi che furono residenza di 26 generazioni di sovrani del Marwar. Dopo la visita al forte scenderemo a piedi dalla collina e dopo una breve passeggiata ci troveremo immersi nel dedalo di viuzze che caratterizzano la città vecchia, in cui avremo tempo libero per visitare i numerosi templi e girovagare negli affollati e variopinti mercati.

Giovedì 4 dicembre -6°giorno JODHPUR – ROHET

(33km)

In mattinata visita all'Umaid Bhawan Palace, il palazzo reale fatto costruire dal Maharaja Umaid Singh tra il 1928 e il 1943. Questo enorme palazzo, per molti anni il più grande di tutta l'India, è oggi un museogestito dalla famiglia del Maharaja in cui sono custoditi oggetti di grande interesse e da cui si ammira un meraviglioso panorama sulla città.

In seguito con un breve tragitto ci sposteremo verso il palazzo reale di Rohet. Il palazzo, ristrutturato e trasformato in hotel, sorge in un piccolo villaggio, in un paesaggio rurale estremamente tranquillo e rilassato ed è famoso soprattutto per avere ospitato per alcuni mesi lo scrittore Bruce Chatwin, che proprio qui ha terminato di scrivere il proprio romanzo più famoso, “Le vie dei Canti”.

Giunti a Rohet avremo tempo per pranzare, per rilassarci e per eventualmente girovagare nel villaggio.

Venerdì 5 dicembre -giorno ROHET – RANAKPUR – UDAIPUR

(239 km)

In mattinata ci sposteremo verso sud. Lasceremo a Rohet il tipico clima arido semidesertico e superando i monti Aravalli ci imbatteremo in improvvisi tratti di foresta. Proprio in una vallata boscosa si trova il magnifico tempio giainista di Ranakpur, che visiteremo. Costruito in quest’area remota nel 1439, probabilmente per mettere al riparo il luogo di culto (ed i suoi tesori) dagli invasori musulmani, il complesso di templi conta ben 29 sale, sorrette da 1.444 colonne, tutte una diversa dall’altra.

Nel pomeriggio proseguimento verso Udaipur. All'arrivo in città ci recheremo in barca ad assistere al tramonto sul lago Pichola, uno dei più vasti bacini artificiali dell’Asia, da cui è possibile apprezzare il suggestivo lungolago cittadino.

Sabato 6 dicembre -giorno UDAIPUR

Udaipur è probabilmente la città più romantica di tutta l’India. Qualcuno l’ha addirittura ribattezzata la “Venezia d’Oriente”, paragone forse non proprio azzeccato ma che comunque rende bene l’idea di una città in cui meravigliosi palazzi si stagliano nel riflesso delle acque del lago Pichola. Fondata nel 1568 dal Maharaja Udai Singh II, della dinastia solare dei Sisodia, dopo l’ennesimo saccheggio cui era stata sottoposta la precedente capitale del regno del Mewar, Chittorgarh, dopo pochi anni la città poté godere di un periodo di pace in cui Udaipur divenne uno dei principali centri dell’India per le arti espressive, la pittura e l’artigianato. Tutto questo si ritrova oggi nei variopinti mercati, nelle haveli riccamente decorate, nei templi e nei grandi e sontuosi palazzi. Visita al City Palace ed al Jagdish Temple.

Domenica 7 dicembre - 9° giorno UDAIPUR – DEOGARH

(128 km)

In mattinata spostamento verso la cittadina di Deogarh. Lungo il tragitto visiteremo i templi di Eklingji (VIII sec. d.C.). Questo importante complesso religioso dedicato a Shiva è legato fin da epoche remote alla famiglia reale di Udaipur e sorge nei pressi dell'antica capitale della dinastia dei Sisodia, Nagda.

A seguire proseguiremo verso il nostro hotel, che un tempo era il palazzo reale del Maharaja di Deogarh (XVII secolo). Pomeriggio di relax e esplorazione dei dintorni del palazzo.

Lunedì 8 dicembre - 10°giorno DEOGARH – JAIPUR

( 273 km)

In mattinata partenza verso Jaipur. La capitale del Rajasthan è chiamata la “Città Rosa” perché nel 1876 il maharaja Ram Singh fece dipingere la città vecchia di tale colore, da sempre associato all’ospitalità, per accogliere il principe di Galles (e futuro re d'Inghilterra e Imperatore dell'India Edoardo VII), inaugurando così una tradizione che dura ancora oggi. Jaipur presenta forti contrasti e un traffico caotico, ma colorito: carri carichi di frutta trainati da cammelli si fanno strada nelle vie ingombre di automobili, risciò, biciclette, motorini e pedoni che cercano di destreggiarsi come possono. Tra le vie degli animati bazar dominano i colori forti, da quelli delle sari a quelli delle mille merci in vendita. L’atmosfera è particolarmente suggestiva la sera, quando i palazzi tinteggiati di rosa e ocra riflettono magicamente la luce del tramonto.

Al nostro arrivo faremo un primo giro e piedi nella città vecchia.

Martedì 9 dicembre - 11° giorno JAIPUR

Mattina dedicata alla visita del Forte di Amber (secoli XV – XVIII - patrimonio UNESCO), uno dei più grandiosi esempi di arte rajput e antica capitale della dinastia reale prima della fondazione di Jaipur. Lungo il percorso per il forte, sosta per ammirare (dall’esterno) il famoso Hawa Mahal, il Palazzo dei Venti. Nel pomeriggio visita ai principali monumenti della città: il City Palace, ancor oggi residenza dei discendenti di Jai Singh, il Museo con numerosi pezzi di grande interesse, tra cui armi, tappeti, dipinti e manoscritti. Visita quindi al Jantar Mantar, un Osservatorio Astronomico fatto costruire nel 1716 dal grande Maharaja Jai Singh II, equipaggiato degli strumenti più avanzati dell’epoca (patrimonio UNESCO).

Mercoledì 10 dicembre - 12°giorno JAIPUR – FATEHPUR SIKRI – AGRA

(239 km)

Lungo il percorso tra Jaipur e Agra ci fermeremo a visitare la meravigliosa Fatehpur Sikri (1570 - 1573 - patrimonio UNESCO). Questa città abbandonata fu capitale del grande impero moghul per soli 14 anni, ma qui nel XVI secolo il grande imperatore Akbar non solo fece costruire monumenti straordinari, ma tentò di fondare una nuova religione che contemplava influenze musulmane, indù, jainiste, buddhiste e persino cristiane. Quel periodo della storia indiana, così fecondo anche nel mondo della musica e del teatro, riecheggia nei palazzi abbandonati di arenaria rossa. Proseguimento verso Agra e sistemazione in hotel.

Giovedì 11 dicembre - 13° giorno AGRA – DELHI

(224 km)

Agra, caotica e sovraffollata oggi, tra il XVI e il XVIII secolo fu la capitale del più grande impero del mondo dell'epoca. Mattinata interamente dedicata alla visita del Taj Mahal, una delle sette meraviglie del mondo moderno (secolo XVII – patrimonio UNESCO).

Dopo la visita al Taj proseguiremo con gli altri monumenti principali della città, come il Forte Rosso (secoli XV – XVIII - patrimonio UNESCO) e il mausoleo Itimad ud Daulah (sec. XVII), detto dagli abitanti locali “baby Taj” poiché fu fonte di ispirazione per gli architetti del successivo Taj Mahal.

A seguito della visita ci sposteremo verso Delhi.

Venerdì 12 dicembre -14° giorno DELHI – MILANO

(aereo)

Dopo colazione trasferimento in aeroporto per il volo per Milano (ore 9.55).

Per informazioni: stefano.caldirola@soste.org




Un nuovo percorso di trekking che ci porterà nella riserva naturale di Langtang, una regione che si estende a nord della valle di Kathmandu fino a lambire il confine con il Tibet. L'itinerario ci porterà dalla capitale Kathmandu con i suoi templi antichi e le sue magnifiche piazze alla placida località di Nuwakot, circondata da bellissime colline e pittoreschi villaggi, per poi salire fino ai 4.600 metri del Kianjin Ri e spostarci infine verso est all'interno della riserva naturale di Langtang, il primo parco nazionale del Nepal. Si tratta di un percorso panoramico tra foreste di latifoglie, conifere e rododentri, estesi pascoli d'alta quota, laghi sacri, villaggi abitati dalle etnie Tamang e Chhetri e soprattutto in una magnifica cornice di montagne.

ITINERARIO

DOMENICA 19 ottobre - 1° giornoMilano – Kathmandu

Ritrovo dei partecipanti all'aeroporto internazionale di Kathmandu (on in alternativa direttamente in hotel). Cena e pernottamento.

LUNEDI 20 ottobre - 2° giornoKathmandu

In mattinata visita del centro storico di Kathmandu (XIII – XVIII secolo – patrimonio UNESCO). Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento al centro di pellegrinaggio buddhista di Bodhnath, con il famoso stupa (VI secolo – patrimonio UNESCO).

Rientro a Kathmandu e tempo libero per preparazione dello zaino e dell'attrezzatura per il trekking.

Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel a Kathmandu.

MARTEDI 21 ottobre - 3° giornoKathmandu – Nuwakot (57 km – circa 2 ore)

In mattinata visita allo stupa di Swayambhunath, in cima a una collina da cui si gode una superba vista sull'intera valle di Kathmandu.

In seguito trasfertimento verso Nuwakot. Qui in uno splendido paesaggio rurale e antiche case di mattoni e pietra nel pomeriggio potremo dedicarci a un breve trekking di allenamento.

Pranzo, cena e pernottamento presso la Famous Guest House, ricavata da un'antica casa immersa in un grande giardino.

MERCOLEDI 22 ottobre - 4° giornoNuwakot – Lama Hotel Inizio del trekking del Langtang (circa 4,5 ore)

Trasferimento da Nuwakot a Syabru Bensi (72 km circa 3 ore). Partenza per il trekking verso Lama Hotel (2.500 metri – 4,5 ore circa). Il trekking partirà dal villaggio a circa 1.500 metri di altitutide. La prima parte della giornata prevede una salita tra i boschi di circa 3 ore. In seguito ci sarà un tragitto di circa un'ora e mezza su percorso ondulato attraverso una fitta foresta di bambù fino a Lama Hotel (2.500 m).

Pernottamento in un lodge a Lama Hotel.

GIOVEDI 23 ottobre - 5° giornoTrekking Lama Hotel – Langtang (6 ore)

Per chi vuole sarà possibile una sveglia presto per andare ad ammirare l'alba su una collina vicino all'insediamento di Lama Hotel. Poi, dopo colazione, partiremo alla volta del villaggio di Gunachok lungo un piacevole percorso attraverso una foresta di rododendri. Se il tempo è sereno lungo il tragitto è possibile godere della vista del Langtang Nirung (7.234 metri) e del Naya Kanga (5.846 metri). Il percorso tocca diversi piccoli insediamenti in un territorio abitato soprattutto dai Tamang, un gruppo etnico che parla una lingua tibeto-birmana e pratica in prevalenza il buddhismo Vajrayana. Dopo alcune ore di tragitto riusciremo a vedere la valle del Langtang in lontananza, prima di avvicinarci al villaggio che ci ospiterà (quota 3.307 metri).

Notte in lodge a Langtang.

VENERDI 24 ottobre - 6° giornoTrekking Langtang – Kyangin Gompa (5 ore)

La tappa odierna è relativamente breve, e consente di godere della vista dei picchi innevati lungo il percorso, oltre a favorire l'acclimatamento oltre i 3.500 metri. Il villaggio di Kyangin con il suo omonimo Gompa è uno degli insediamenti più importanti dell'intera valle, e presenta diversi spunti di interesse culturale. Una volta raggiunto il villaggio (3.798 metri) avremo tempo per rilassarci e esplorare l'insediamento e i dintorni.

Notte in lodge a Kyangin.

SABATO 25 ottobre - 7° giornoTrekking Kyangin Gompa – Kiyanjin Ri – Kyangin Gompa (5 ore)

Giornata dedicata a raggiungere il piccolo di Kyanjin Ri a quota 4.600 metri. Si comincia con circa mezz'ora di cammino su un percorso leggermente ondulato per salire poi per circa tre ora tra un maestoso paesaggio da cui nelle belle giornate si può ammirare il Langtang Nirung, il Gangchembu (6.378 metri) e il passo di Ganja La (5.130 metri). Arriveremo in cima al Kyanjin Ri e passeremo del tempo sulla vetta (oltre ad avere opprtunità fotografiche questa sosta ci servirà anche come acclimatamento per le tappe successive). Rientro al logde nel pomeriggio.

DOMENICA 26 ottobre - 8° giornoTrekking Kyangin Gompa – Lama Hotel (5,5 ore)

Ripartiremo da Kyangin Gompa per scendere nuovamente per circa 2 ore attraverso vasti pascoli. Superato un ponte sospeso su un ruscello saliremo per circa un'ora attraverso una foresta fino a Godathabela. Proseguiremo poi la discesa verso Lama Hotel.

Pernottamento a Lama Hotel.

LUNEDI 27 ottobre - 9° giornoTrekking Lama Hotel – Thulo Syabro (6 ore)

Partenza da Lama hotel verso est alla volta del villaggio di Thulo Syabro. Il percorso sale dolcemente verso insediamenti Tamang attraverso aree boscose. Raggiungeremo Thulo Syabro, un importante insediamento Tamang in cui è particolarmente forte l'attaccamento alle tradizioni locali.

Pernottamento in un piccolo hotel a Thulo Syabro.

MARTEDI 28 ottobre - 10° giornoTrekking Thulo Syabro – Singhompa (6 ore)

Da Thulo Syabro saliremo fino ai 3.190 metri dell'insediamento di Phoprang Danda tra magnifici scorci della maestosa catena del Ganesh Himal (7.422 metri). Proseguiremo poi lungo un percorso ondulato verso il villaggio di Singhompa attraverso foreste di pini azzurri. All'arrivo a Singhompa sarà possibile visitare un caseificio locale in cui si produce il formaggio di yak.

Pernottamento in lodge a Singhompa.

MERCOLEDI 29 ottobre - 11° giornoTrekking Singompa – Gosai Kunda (6 ore)

La giornata inizierà con una leggera salita verso il passo di Lauribinayak. Dal passo nelle giornate limpide si può ammirare la cima del maestoso Manaslu, l'ottava montagna più alta del mondo con i suoi 8.136 metri e in lontananza il picco orientale del massiccio dell'Annapurna (7.980 metri). Verso nord vedremo la maestosa mole del Langtang Lirung e del Ganesh Himal e lo sguardo spazierà fino a picchi situati in territorio cinese. Dal passo proseguiremo attraverso alti pascoli e piccoli insediamenti sparsi di pastori fino a raggiungere una serie di piccoli laghi sacri, il Saraswati Kunda, il Bhairab Kunda e infine il Gosai Kunda.

Pernottamento in lodge.

GIOVEDÌ 30 ottobre - 12° giornoTrekking Gosai Kunda – Ghopte (6 ore)

Il percorso costeggia inizialmente il lato nord del lago di Gosai Kunda prima di raggiungere il passo di Laurebina (4.610 metri). Dal passo scenderemo verso Phedi a quota 3.740 metri. Da Phedi seguiremo lungo un percorso ondulato fino a Ghopte.

Pernottamento in lodge a Ghopte.

VENERDÌ 31 ottobre - 13° giornoTrekking Ghopte – Kutumsang (5 ore)

Da Ghopte il percorso sale inizialmente fino a Tharepati per poi scendere attraverso una foresta di rododendri. Lungo il percorso è possibile vedere la cima del Dorje Lhakpa (6.966 metri). La discesa prosegue fino all'insediamente di Kutumsang a quota 2.450 metri.

Pernottamento in Lodge a Kutumsang.

SABATO 1 novembre - 14° giornoTrekking Kutumsang – Chisopani (6 ore)

Dopo colazione proseguimento verso Chisopani attraversando il pittoresco villaggio di Pati Bhaniyang. Dopo avere esplorato il villaggio e avere attraversato piccoli insediamenti di brahmani e chhetri proseguiremo verso il villaggio di Chisopani a quota 2.194 metri.

Pernottamento in un lodge a Chisopani.

DOMENICA 2 novembre - 15° giornoTrekking Chisopani – Sundarijal (circa 2 ore) Jeep Chisopani – Kathmandu (30 km circa 1 ora)

Partenza dopo colazione per un breve percorso in discesa verso il villaggio di Mulkharka da cui potremo vedere scorci della valle di Kathmandu. Dopo un breve tragitto in una foresta di rododendri arriveremo al villaggio di Sundarijal da cui prenderemo una jeep verso Kathmandu. All'arrivo in città tempo libero.

Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel a Kathmandu.

LUNEDÌ 3 novembre - 16° giornoKathmandu

Dopo colazione rompete le righe e trasferimento all'aeroporto per il rientro in Italia (in base ai diversi voli prenotati).

Attenzione: tutti i tempi di percorrenza nel corso del trekking sono puramente indicativi.

DIFFICOLTA' DEL VIAGGIO

1. Occorre avere un discreto livello di allenamento e di abitudine a camminare in montagna.

2. Questo trekking non è adatto a chi soffre di vertigini in quanto alcuni tratti di sentiero possono essere esposti.

3. Gli alloggi durante questo trekking sono spartani, serve quindi un certo spirito di adattamento. L'accesso all'acqua calda è piuttosto limitato, soprattutto oltre i 3000 metri. In alcuni casi potrebbe non essere possibile lavarsi se non con acqua fredda.

Per ulteriori informazioni scrivere a Stefano Caldirola (stefano.caldirola@soste.org)




Un viaggio alla scoperta di un paese affascinante, al centro della famosa e storica Via della Seta, tra grandiosi monumenti islamici e reminiscenze di un'antichissima civiltà delle oasi. Un itinerario che partirà dall’atmosfera “sovietica” della capitale Tashkent con i suoi moderni palazzi, giardini e bazaar, per proseguire verso la famosa Samarcanda con la piazza Registan, considerata fonte di ispirazione per gli architetti di tutto il mondo islamico dal XIV secolo in poi, e diversi altri gioielli dell'architettura centro asiatica. Raggiungeremo poi la antica e enigmatica Bukhara, un tempo uno dei più importanti centri carovanieri della Via della Seta, oggi città magnificamente restaurata con la sua enorme fortezza e alcune tra le piazze più significative del paese sia dal punto di vista artistico sia da quello religioso. Ci recheremo poi nel "deserto rosso" seguendo la vallata del grande fiume Amu Darya, l'Oxus delle antiche cronache greche, per arrivare infine all'oasi di Khiva, con i suoi edifici di fango e mattoni, i suoi minareti piastrellati di colorate maioliche e le sue grandiose moschee. Non trascureremo di provare la famosa cucina locale, un interessante mix di infulenze turche, persiane, cinesi, indiane e russe.

ITINERARIO

GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE – 1° giorno Milano – Taskent

Volo per Taskent da Milano Malpensa (TURKISH AIRLINES partenza alle ore 20 arrivo a Taskent alle ore 7,55 del giorno successivo – ora locale ).

VENERDÌ 26 SETTEMBRE – 2° giorno Taskent

Arrivo a Taskent alle ore 7,55 del mattino (ora locale). Trasferimento in hotel (stanze immediatamente a disposizione).

Nel pomeriggio visiteremo i principali punti di interesse della capitale uzbeka: la piazza dell’Indipendenza, la Piazza Tamerlano e il mercato cittadino. Pranzo libero. Cena in ristorante o in hotel.

SABATO 27 SETTEMBRE – 3° giorno Taskent – Samarcanda

Partenza per Samarcanda con treno veloce. All'arrivo a Samarcande sistemazione in hotel e pranzo libero. Nel pomeriggio inzieremo le visite in città dal museo di ***, che ci darà un'idea della straordinaria storia di Samarcanda. Dalla collina nei pressi del museo si gode una splendida vista sui principali monumenti di epoca timuride.

Cena in un ristorante locale.

DOMENICA 28 SETTEMBRE – 4° giorno Samarcanda

In mattinata inizieremo le visite del centro storico di Samarcanda (patrimonio UNESCO) con la celebre piazza Registan, famosa per le sue madrasa (la madrasa di Ulugh Bek, la madrasa di Sherdor e la madrasa di Tillya-Kori), il Mausoleo di Guri Emir (tomba di Tamerlano). Proseguiremo poi con la visita della moschea di Bibi-Khanum e il mercato di Siyab. Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio, proseguimento con la visita del complesso architettonico di Shakhi-Zinda e l’osservatorio di Ulugh Bek. Tempo libero a disposizione. Cena in ristorante o in hotel.

LUNEDI 29 SETTEMBRE – 5° giorno Samarcanda – Bukhara

Partenza in bus verso la città di Bukhara (270 km – circa 4 ore), intervallata da una sosta per il pranzo in un ristorante locale. Prima di arrivare in città visiteremo il palazzo estivo dell’Emiro e il complesso della Necropoli di Bakhauddin Naqshband.

Cena in un ristorante locale.

MARTEDÌ 30 SETTEMBRE – 6° giorno Bukhara

Giornata dedicata all'eplorazione della grande città di Bukhara, per secoli un centro importantissimo per i commerci lungo la via della Seta (patrimonio UNESCO). In mattinata visiteremo il mausoleo di Ismail Samani, la moschea di Bolo-Hauz, il mausoleo di Chashma Ayub e il complesso religioso di Kalon con l'omonima moschea e la madrasa di Miri-Arab. Pranzo in una casa locale con una lezione introduttiva sulla cucina tradizionale uzbeka. Proseguimento delle visite con le madrasa di Ulughbek e di Abdul Aziz Khan, la moschea di Mogaki, il complesso architettonico di Lyabi Hauz e la madrasa di Nodir Devonbegi. A seguire tempo per passeggiare e fare shopping nei famosi bazaar coperti di Toki Zargaron, Toki Telpak Furushon e Toki Safaron. Cena in un ristorante locale.

MERCOLEDÌ 1 OTTOBRE – 7° giorno Bukhara – Khiva

In mattinata partenza per Khiva (460 km – circa 6 ore) seguendo il corso del grande fiume Amu Darya (l'antico Oxus delle cronache greche), per poi addentrarci in un tratto di strada costituito da steppe e ampi tratti desertici. Passaremo attraverso il deserto del Kyzylkum (“sabbie rosse”) per poi arrivare in prossimità dell'oasi di Khiva. Lungo il percorso pranzo in un ristorante locale.

A seconda dell'orario di arrivo a Khiva sarà possibile effettuare un primo giro a piedi nella città vecchia oppure potremo riposare dopo il viaggio.

Cena in un ristorante locale.

GIOVEDÌ 2 OTTOBRE – 8° giorno Khiva

Visita della città vecchia di Khiva (patrimonio UNESCO) a piedi, Visitermo il complesso storico di Ichan Kala, il minareto di Kalta, la fortezza di Kunya Ark, la madrasa di Muhammad Rahimkhan, il minareto di Islam-Khodja e il palazzo di Tosh-Hovli. Pranzo libero. Cena in un ristorante locale.

VENERDÌ 3 OTTOBRE – 9° giorno Khiva – Milano

Partenza alla mattina presto per la vicina città di Urgench (37 km, circa 45 minuti). Ci recheremo direttamente all'aeroporto internazionale per il volo TURKISH AIRLINES delle ore 8,30 per Milano con scalo a Istanbul. Arrivo a Milano Malpensa alle ore 14,10.

Per ulteriori informazioni: stefano.caldirola@soste.org

Un viaggio nel cuore dell'India dravidica, la punta estrema del subcontinente che presenta cultura, arte e tradizioni assolutamente uniche e peculiari, molto diverse da quelle dell'India classica della pianura del Gange o del Rajasthan. Partiremo dal Tamil Nadu, una regione famosa per i suoi enormi templi-città, i più grandi dell'India. Qui avremo modo di ammirare le meraviglie dell'arte Pallava e i giganteschi templi dell'epoca dell'impero Chola, che ebbe un ruolo fondamentale nel Medio Evo nel portare la religione indù e l'arte indiana in terre lontane come Giava, la Cambogia e il Viet Nam.

Proseguiremo verso Kanyakumari, la punta meridionale del subcontinente indiano, per poi risalire verso il confine con il Kerala, una stretta striscia di terra lussureggiante in cui la natura rigogliosa incontra le tradizioni della medicina ayurvedica e del teatro Kathakali. Qui, lungo la costa del Mare Arabico, si incontrano influenze ebree, arabe, portoghesi e olandesi, visibili nell'architettura delle città coloniali come nella variegata tradizione gastronomica. Si tratta di un'India insolita ma straordinariamente varia, gelosa delle proprie tradizioni millenarie e della propria autonomia.

ITINERARIO

Mercoledì 13 agosto - 1° giornoMilano – Chennai

Partenza dall'Italia verso Chennai (con diversi voli scelti dai partecipanti). Ritrovo in serata a Chennai.

Cena e pernottamento in un hotel vicino all'aeroporto.

Giovedì 14 agosto - 2° giornoChennai – Mamallapuram
(40 km)

Dopo colazione trasferimento verso Mamallapuram. Questa cittadina, conosciuta in sanscrito con il nome di Mahabalipuram, oggi è poco più di un villaggio di pescatori ma in passato fu il principale porto e la seconda capitale della potente dinastia Pallava tra il IV e l'VIII secolo d.C. Sistemazione in hotel e relax (in piscina o in spiaggia).

Nel primo pomeriggio prima visita al villaggio e al complesso di monumenti di epoca Pallava (Panch Rathas, Arjuna's Penance, Shore Temple – VII e VIII secolo – patrimonio UNESCO).

Al termine delle visite aperitivo e incontro con il personale della ONG Malar Trust che ci illustrerà le attività dell'organizzazione. Malar è una organizzazione fondata nel 2006 da due italiani con la finalità di favorire l'accesso all'istruzione per le comunità più svantaggiate della regione di Mamallapuram. Oggi gestisce in diversi villaggi 10 doposcuola per 270 studenti cui viene assicurato sostegno didattico e economico, pasti e diverse attività di formazione.

Cena in un ristorante locale.

Venerdì 15 agosto - 3° giornoMamallapuram

In mattinata ci recheremo nella vicina città di Kanchipuram (132 km a/r), un tempo capitale dell'impero Pallava. Qui avremo modo di visitare in grandiosi templi di Kalaisanathar, Varadharaja Perumal e Vaikunta (secoli VII – IX).

Nel pomeriggio torneremo verso Mamallapuram e ci fermeremo a visitare alcuni progetti della ONG Malar Trust nei villaggi vicini. Insieme al personale della ONG visiteremo alcuni centri doposcuola e potremo effettuare passeggiate nei villaggi per meglio comprendere la vita quotidiana delle comunità più svantaggiate della società della regione (Scheduled Castes e Scheduled Tribes).

Al termine delle visite rientro in città. Cena libera.

Sabato 16 agosto - 4° giornoMamallapuram – Kumbakonam – Tanjore
(289 km)

In mattinata partenza per Tanjore, con sosta nella località di Gangaikonda Cholapuram per visitare il tempio omonimo (XI secolo – patrimonio UNESCO). Proseguiremo poi per Kumbakonam per visitare i maestosi e poco conosciuti templi della città, tra cui spicca il tempio di Airavateshwara (XII secolo – patrimonio UNESCO).

Proseguimento verso Tanjore. Cena in hotel.

Domenica 17 agosto - 5° giorno
Tanjore

In mattinata visita del grande tempio di Brahadeshwara (XI secolo d.C. – patrimonio UNESCO). A seguire visita del palazzo di Tanjore, il Sangeeta Mahal ("palazzo della musica") e la galleria d'arte, famosa per la collezione di statue di bronzo di epoca Chola.

Tempo libero. Cena in hotel.

Lunedì 18 agosto - 6° giornoTanjore – Tiruchirappalli – Chettinad
(122 km)

In mattinata ci sposteremo verso Tiruchirappalli, importante città del Tamil Nadu centrale, famosa soprattutto per il maestoso tempio di Ragunathaswamy (secoli X – XIV). Questo tempio dedicato a Vishnu è il più grande complesso religioso di tutta l'India e può essere descritto come una "città nella città". Il tempio sorge infatti su un'area recintata di circa 630.000 metri quadrati e all'interno dei questo enorme spazio vivono circa 40.000 persone. Qui sorge anche il gopuram (torre di ingrasso al tempio) più alto dell'India (ben 73 metri).

Pranzo in un ristorante locale.

Nel pomeriggio ci sposteremo verso la regione di Chettinad. Qui sorgono diverse case antiche dei mercanti Chettiar. Già nell’VIII secolo d.C. i Chettiar erano rinomati commercianti con importanti connessioni con il sud-est asiatico attraverso le rotte marittime dell'Oceano Indiano, ma la loro fortuna arrivò soprattutto durante l’epoca del dominio coloniale britannico. Tra la seconda metà del XIX secolo e i primi anni del XX, i mercanti Chettiar fecero costruire lussuose residenze lussuose che nei loro villaggi ancestrali in tutta la regione del Chettinad, che era costituita da 96 villaggi e che proprio da loro prende oggi il nome. Le importanti connessioni che i Chettiar svilupparono nell'impero britannico dell'epoca è testimoniata dalla ricchezza dei materiali utilizzati per costruire queste dimore dal grande valore: colonne di teak birmano, ceramiche indonesiane e cinesi e l'immancabile marmo di Carrara per i pavimenti e i rivestimenti. Pernotteremo in uno di questi edifici storici della fine del XIX secolo, oggi trasformato in albergo.Cena in hotel.

Martedì 19 agosto - 7° giornoChettinad

Giornata internamente dedicata all'esplorazione della regione del Chettinad. Avremo modo di visitare il Chettinad Palace (inizio XX secolo), fatta realizzare dall'industriale, banchiere e filantropo Annamalai Chettiar e oggi ancora gestito dai suoi discendenti. A seguire ci recheremo in una casa museo di mercanti Chettiar nel villaggio di Karaikkudi e visiteremo il forte di Thiruvayam.

Rientro in hotel per cena.

Mercoledì 20 agosto - 8° giorno
Chettinad – Madurai
(125 km)

Traferimento verso la parte meridionale del Tamil Nadu. Arrivati a Madurai ci dedicheremo all'esplorazione della città, conservando il grande tempio di Meenakshi per il giorno successivo. Avremo modo così di visitare una città completamente diversa rispetto all'immaginario che vuole Madurai esclusivamente centro di pellegrinaggio e località turistica. Potremo recarci al mercato ortofrutticolo e al palazzo di Tirumalai Nayak (XVII secolo).

Cena in un ristorante locale.

Giovedì 21 agosto - 9° giornoMadurai

Giornata interamente dedicata al grande tempio di Sri Meenakshi, autentico highlight del viaggio sia dal punto di vista artistico sia per l'atmosfera creata dalle folle di fedeli che giungono al tempio ininterrottamente a qualsiasi ora del giorno e della notte. Questo enorme complesso religioso, già noto come centro di pellegrinaggio nel V secolo d.C. è stato più volte restaurato, con gran parte degli edifici che risalgono al periodo tra il XIII e il XIV secolo. Il complesso richiede almeno due visite, una durante il giorno e una di notte in occasione della cerimonia religiosa in onore dei divini consorti Parvati e Shiva che si svolge ogni giorno. Cena in un ristorante locale.

Venerdì 22 agosto - 10° giornoMadurai – Kanyakumari
(244 km)

Da Madurai ci spingeremo verso sud fino alla punta estrema del Subcontinente Indiano. Qui si trova la cittadina di Kanyakumari con l'omonimo tempio, importante centro di pellegrinaggio per gli indù, tanto antico da essere menzionato nel poema epico Ramayana (V – VI secolo a.C.). Il tempio nella sua forma attuale risale al X secolo d.C. e si trova in una spettacolare posizione sul mare non lontano da due isolotti dedicati al filosofo Swami Vivekananda e al poeta Tamil Valluvar.

Avremo modo di esplorare i dintorni del tempio (il sancta sanctorum è accessIbile solo agli induisti) e il vicino villaggio di pescatori, di decisa impronta cattolica e influenze portoghesi. Cena in un ristorante locale.

Sabato 23 agosto - 11° giornoKanyakumari – Varkala
(129 km)

Trasferimento da Kanyakumari verso il vicino confine con il Kerala. Dopo pochi chilometri ci fermeremo nella capitale dello stato Trivandrum per visitare il tempio di Padmanabhaswamy (XVIII secolo). Proseguiremo poi verso la località di Varkala, placido villaggio adagiato su una scogliera da cui si può scendere per accedere a una delle spiaggette sull'oceano. Pomeriggio di relax. Cena in hotel.

Domenica 24 agosto - 12° giornoVarkala

Giornata dedicata al relax sulle spiagge di Varkala, con la possibilità di sottoporsi a massaggi ayurvedici. Cena in hotel.

Lunedì 25 agosto - 13° giornoVarkala – Alappuzha – Thodupuzha
(127 km + 56 km)

7Partenza da Varkala per Allappuzha (127 km). Qui ci imbarcheremo in una Kettuvalam, un'imbarcazione tradizionale, per navigare nelle backwaters, tra canali, villaggi e una vegetazione rigogliosa. Pranzo a bordo. Dopo circa due ore di navigazione sbarcheremo a Kottayam, località di grande importanza per la cristianità dell'India meridionale. Kottayam è infatti le sede della chiesa ortodossa siriaca del Malankara e di una importante arcidiocesi cattolica. Qui ritroveremo il nostro pulman per proseguire verso Thodupuzha (56 km). Questa cittadina sorge nel centro delle backwaters ed è scarsamente visitata dai turisti. La particolarità della città è lo spettacolo di teatro tradizionale Kathakali che viene messo in scena ogni notte in un tempio dedicato a Vishnu, esclusivamente per compiacere il dio.

Cena in un ristorante locale (prima dello spettacolo).

Martedì 26 agosto - 14° giornoTodupuzha – Kochi
(66 km)

Da Todupuzha ci sposteremo nuovamente verso la costa per raggiungere l'area urbana di Kochi, la più grande del Kerala con i suoi 2,2 milioni di abitanti. L'area più interessante della città è una singolare isola dalla forma molto allungata, conosciuta oggi come Fort Kochi (patrimonio UNESCO), in quanto sede dell'antico porto all'imbocco di una grande baia. Qui troveremo antiche chiese portoghesi, diverse case antiche olandesi di legno ristrutturate, palazzi coloniali di epoca britannica, antichi cimiteri europei, un quartiere ebraico e il palazzo del Raja di Kochi, ovvero i centri del potere economico e politico dell'intero Kerala centrale. Nel pomeriggio faremo una passeggiata nel quartiere olandese e potremo ammirare i pescatori che ancora oggi utilizzano peculiari reti da pesca dette "cinesi". Cena libera.

Mercoledì 27 agosto - 15° giorno
Kochi

Mattinata interamente dedicata alla visita della città, con la chiesa di San Francisco (1503), il palazzo reale di Mattancherry e il quartiere ebraico in cui sorge un'antica sinagoga (non visitabile).

Pomeriggio libero per relax e shopping.

Cena in un ristorante Kosher del quartiere ebraico.

Giovedì 28 agosto - 16° giornoKochi

In mattinata ci recheremo al porto dei pescatori da cui con un breve tragitto in traghetto o in dhow raggiungeremo la punta meridionale dell'isola di Vypeen. Questa isola lussureggiante è lunga oltre 30 km. Alla sua estremità settentrionale troveremo il villaggio di Cherai e una spiaggia rinomata in cui rilassarci per qualche ora. Prima di riprendere la strada verso Kochi faremo una breve deviazione sulla terraferma a poca distanza da Cherai per visitare l'antica cittadina di Parur, che trstimonia perfettamente la singolare sintesi culturale e religiosa del Kerala centrale: qui infatti si trovano a breve distanza un'antica sinagoga, una chiesa del 1308, una moschea e due templi indù.

Rientro a Kochi in tempo per cena (libera).

Venerdì 29 agosto - 17° giornoKochi – Milano

Mattinata libera. Trasferimento in aeroporto per il volo per Chennai (IndiGo 14,30 – 16,10). A Chennai fine del programma, saluti e proseguimento per l'Italia (a seconda dei voi scelti dai partecipanti).

Per maggiori informazioni: stefano.caldirola@soste.org




Un viaggio alla scoperta di un paese affascinante, erede di una storia antichissima. tra antichi monasteri, paesaggi montani, spettacolari laghi in alta quota e una cultura unica e straordinaria sopravvissuta alle enormi sofferenze di un popolo dalla storia molto travagliata.

ITINERARIO

Domenica 20 aprile – 1° giorno Milano – Yerevan

Partenza dall'aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Yerevan (vedi operativo voli).

Lunedì 21 aprile – 2° giorno Yerevan

Arrivo a Yerevan e sistemazione in hotel per alcune ore di riposo. Dopo la prima colazione, inizio del tour della città con il Parco della Vittoria, che ospita la statua a Madre Armenia e dal quale si potrà ammirare la miglior vista della città. Proseguimento verso il complesso di Cascade, una monumentale scalinata in marmo che ospita al suo interno la collezione d’arte moderna di Gerard Cafesjian. Pranzo libero.

A seguire visita a piedi del centro della città, attraversando la piazza del Teatro dell'Opera Armena e Northern Avenue, la via pedonale dello shopping, fino a Piazza della Repubblica, circondata dagli edifici più belli della città, dove lo stile staliniano incontra l’architettura armena, e dove ogni sera in estate ha luogo lo spettacolo delle fontane danzanti.

Proseguimento per la Moschea Blu di Yerevan, costruita durante il regno dei Khan d’Armenia, quando l’antica Erivan ne era la capitale. Moschea di rito sciita, è stata ristrutturata con fondi provenienti dall’Iran e oggi, delle otto moschee storiche di Yerevan, è l'unica rimasta in piedi dopo il dominio sovietico, grazie al fatto che venne trasformata nel museo della città. Sosta al mercato coperto di GUM, il mercato delle spezie e della frutta secca, un’occasione unica per scoprire la vita di tutti i giorni degli armeni. Cena in un ristorante locale.

Martedì 22 aprile – 3° giorno Yerevan – Qarahunj – Goris (242 km)

Partenza verso il sud dell’Armenia e visita del Monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso Monte Ararat, in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia. Il complesso monastico fortificato ospita al suo interno il pozzo-prigione in cui nel III secolo venne rinchiuso, per 13 anni, San Gregorio l’Illuminatore. Partenza per la regione di Vayots Dzor, caratterizzata da panorami di rocce frastagliate, e visita del sito archeologico di Areni-1, il luogo dove abbiamo testimonianze della più antica produzione vinicola del mondo (risalente a circa 6200 anni fa), essendo stati ritrovati al suo interno tutti gli strumenti necessari alla produzione di vino collegata anticamente al culto dei morti. Pranzo libero.

Proseguimento per Noravank, opera dell’architetto Momik, un monastero circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, con al suo interno la chiesa a due piani, unica in tutta l’Armenia, di Surp Astvatsatsin, riccamente decorata da bassorilievi. Superato il passo di Vorotan a 2200 metri di altitudine. il paesaggio si allarga sull’altipiano meridionale armeno, con paesaggi che in primavera sono interamente ricoperti da tappeti di fiori multicolori. Sosta lungo la strada a Qarahunj, lo “Stonehenge d’Armenia”, un sito risalente all’età del bronzo formato da 204 megaliti disposti in circolo o lungo ampie linee curve, disseminato di tombe risalenti al 3.000 a.C. Arrivo a Goris e cena in un piccolissimo ristorante a conduzione familiare ricavato da un'antica casa in pietra del paese. Pernottamento a Goris.

Mercoledì 23 aprile – 4° giorno Goris – Tsaghkunq (246 km)

Partenza per il villaggio di Halidzor, da dove con “Le Ali di Tatev”, la funivia più lunga del mondo (5.7 km 11 minuti di viaggio), si raggiungerà il monastero di Tatev, il più grande del sud dell'Armenia e di fondamentale importanza per la conoscenza dell’arte e della cultura medioevale armena, sede di una famosa università e situato in posizione spettacolare su uno sperone di roccia a picco sulla valle del fiume Vorotan. Sosta a Yeghegnadzor, per un pranzo presso una cantina vinicola a conduzione familiare con degustazione di vini ottenuti da uve autoctone.

Partenza verso il nord dell’Armenia con sosta al passo di Selim per visitare il caravanserraglio degli Orbelian, una struttura in blocchi di basalto a tre navate utilizzata dalle carovane che percorrevano l’antica Via della Seta. Proseguimento per Noratus, un villaggio situato sulle rive del Lago di Sevan, famoso per il suo cimitero monumentale, pieno di khatchkar (cippi funerari) finemente intarsiati risalenti a un periodo che va dal IX al XVII secolo. Il viaggio prosegue lungo la sponda meridionale del Lago di Sevan, lo “Smeraldo d’Armenia”, un lago alpino d’acqua dolce che da solo occupa un trentesimo dell’intera superficie dell’Armenia. Tempo per una degustazione di formaggi presso un caseificio locale, dove si potranno degustare prodotti tra i quali spiccano il formaggio maturato nel vino o nelle foglie d'uva o nel cognac. Cena libera. Pernottamento a Tsaghkunq.

Giovedì 24 aprile – 5° giorno Tsaghkunq – Haghpat (139 km)

In mattinata visita della Penisola di Sevan, sulla quale sorge il Monastero di Sevanavank, dalla quale si aprono spettacolari panorami sulle montagne circostanti. Sosta a Dilijan, una cittadina soprannominata la “Svizzera d’Armenia” per i fitti boschi che la circondano. Tempo per una passeggiata nella parte vecchia di Dilijan, rappresentata dalla via Sharamberyan, sulla quale si affacciano le case tradizionali in pietra con i balconi in legno intarsiato e dove si trovano alcune piccole botteghe di artigiani locali. Arrivo a Ijevan e pranzo presso una famiglia locale. Proseguimento verso la valle del Debed con i suoi tesori di architettura medievale, fino quasi al confine con la Georgia, per visitare la chiesa fortificata di Akhtala, costruita su uno sperone roccioso circondato da elevati e profondi canyon, famosa per essere una delle poche chiese in Armenia con le pareti interne ricoperte da pitture, eseguite tra il 1205 e il 1216, annoverate tra i migliori esempi di arte bizantina al di fuori dell'Impero di Bisanzio.

A seguire visita del Monastero di Haghpat (costruito nel X secolo e oggi patrimonio UNESCO), che fu nel XII secolo il centro spirituale più importante dell’Armenia medievale. La sua università era molto famosa in tutto il Mondo Armeno e la sua scuola di copisti e miniaturisti tra le più rinomate dell’Armenia. Il famoso poeta, compositore e cantastorie armeno Sayat-Nova trascorse in questo luogo 20 anni della sua vita.

Venerdì 25 aprile – 6° giorno   Haghpat – Gyumri (117 km)

In mattinata visita al Monastero di Sanahin, costruito nel X secolo (patrimonio UNESCO). Il monastero era famoso per la sua accademia, dove venivano insegnate le Arti Liberali medievali, e per il suo Gavit (nartece tipico dell'architettura armena) a tre navate, unico in tutta l’Armenia. Il monastero contese per decenni al Monastero di Haghpat la supremazia sul territorio circostante. Partenza per i villaggi dei Molokan, una minoranza etnica di origine russa, i cui abitanti praticano una forma unica di religione ortodossa cristiana che venne dichiarata eresia alla fine dell’ottocento e a causa della quale essi vennero mandati in esilio ai confini dell’impero. Molti di loro si stabilirono in Armenia e ancora oggi praticano la loro peculiare forma di cristianesimo. Sosta presso una delle famiglie per assaggiare il tè fatto nel Samovar e per entrare in contatto con questa piccola comunità. Pranzo libero.

Partenza per Gyumri, seconda città dell'Armenia, situata a poca distanza dal confine con la Turchia. Visita della città, il cui centro ruota attorno a Piazza Vardanants, sulla quale si affacciano il palazzo del Municipio, la chiesa di Yot Verk, nella quale è custodita un'icona veneratissima della Madonna dalle sette ferite, e la chiesa del Santissimo Salvatore, oggi in ricostruzione dopo il crollo avvenuto in seguito al devastante terremoto del 1988. Nella piazza convergono anche le vie sulle quali si affacciano le case e i palazzi tipici della città vecchia, anticamente nota come Kumayri, caratterizzati da architetture in tufo nero in stile Art Nouveu risalenti alla fine dell'ottocento. Cena in un ristorante locale.  Pernottamento a Gyumri.



Sabato 26 aprile – 7° giorno Gyumri – Yerevan (119 km)

Dopo la prima colazione, partenza per Aknalich, un villaggio popolato dagli Yazidi, una comunità di etnia curda di origine irachena che pratica una propria religione derivata dallo Zoroastrismo con influenze islamiche e cristiane. Visita del grande tempio dedicato a Melek Tawous, il Dio Pavone, e proseguimento per Echmiadzin, città soprannominata il “Vaticano Armeno” perché sede del Catholicos della Chiesa Apostolica Armena. Visita della Cattedrale Mayr Ator, la più antica cattedrale cristiana nel mondo e oggi Patrimonio UNESCO. Pranzo in un ristorante locale ricavato nell'antico refettorio del complesso di Echmiadzin.

Nel pomeriggio visita della chiesa di Santa Hripsime, l’esempio più mirabile di chiesa quadriconca cupolata di tutta l’Armenia, costruita sulla tomba della santa martire. Visita delle rovine della cattedrale di Zvartnots (patrimonio UNESCO), detta delle Forze Vigilanti, eretta nel VII secolo e distrutta nel X secolo a causa di un terremoto, famosa per i finissimi bassorilievi che univano simboli cristiani a simboli precristiani e costruita su un precedente sito di epoca urartea. Visita a Tsitsernakaberd, il Memoriale del Genocidio Armeno, costruito su una collina in posizione dominante sulla città. Cena libera. Pernottamento a Yerevan.

Domenica 27 aprile – 8° giorno Yerevan – Geghart – Yerevan (74 km a/r)

Partenza per la regione di Kotayk e visita del tempio di Garni, un tempio ellenistico romano del I secolo d.C. e l'unico a sopravvivere alla distruzione dei templi pagani dopo la conversione dell'Armenia nel IV secolo.  Proseguimento al Monastero di Geghard (patrimonio mondiale dell'UNESCO), parzialmente scavato nella roccia, vero capolavoro dell'arte rupestre dell'Armenia. Il monastero prende il suo nome dalla lancia che trafisse il costato di Gesù Cristo che venne custodita in questo luogo per diversi secoli insieme ad altre reliquie. Pranzo in un ristorante locale dove si assisterà alla preparazione del Lavash (il pane azzimo armeno nominato patrimonio immateriale dell’umanità). A seguire breve discesa nella Gola di Garni, un profondo canyon con le pareti coperte da formazioni rocciose basaltiche con forma di canne d'organo che hanno valso il nome a questo luogo di “Sinfonia delle Pietre”. Rientro a Yerevan e visita al Museo di Stato di Storia armena, uno dei più importanti musei dell’ex Unione Sovietica, che espone una collezione di reperti che vanno dal 4000 a.C. a oggi. Cena libera. Pernottamento a Yerevan.

Lunedì 28 aprile – 9° giorno Yerevan – Milano

Al mattino presto trasfertimento verso l'aeroporto di Yerevan per il volo per Milano (vedi operativo voli).

OPERATIVO VOLI

(AUSTRIAN AIRLINES)

20 APRILE 2025 Milano Malpensa 17,35 – Vienna 19,00

20 APRILE 2025 Vienna 22,35 – Yerevan 3,55 (ora locale / +1)

28 APRILE 2025 Yerevan 4,45 – Vienna 6,30

28 APRILE 2025 Vienna 8,05 – Milano Malpensa 9,30

Il Gujarat è uno stato dell'India occidentale probabilmente poco conosciuto alla grande
maggioranza dei viaggiatori, e certamente fuori dagli itinerari del turismo di massa. Eppure questa
regione semidesertica affacciata sul mare Arabico ha avuto un ruolo importantissimo nella storia
del Subcontinente Indiano. Qui in passato si trovavano alcune delle vie commerciali più importanti
del mondo che collegavano la piana gangetica all'Oceano Indiano e l'Asia Centrale al Medio
Oriente e all'Africa Orientale. Il glorioso passato è testimoniato dalla presenza di importanti
famiglie di mercanti e la complessa identità locale è plasmata dalle numerose influenze esterne.
Fino all'indipendenza dell'India il Gujarat era sede di stati principeschi come il vicino Rajasthan,
ognuno con il suo palazzo reale e i suoi splendidi templi. Proprio in uno di questi stati principeschi
nacque e si formò il Mahatma Gandhi, il più famoso e celebrato figlio del Gujarat.
Nelle aree meridionali dello stato, al confine con gli stati di Madhya Pradesh e Maharashtra,
vivono diversi gruppi di Adivasi, gruppi etnici riconosciuti dallo stato indiano come “tribù”. I gruppi
etnici principali della regione, i Bhil, i Rathwa e i Bhilala convergono ogni settimana per vendere i
propri prodotti nel villaggio di Kawant per il grande mercato ortofrutticolo locale. Ogni anno, tre
giorni dopo la festa dei colori di Holi a Kawant si svolge una grande festa, la Ger Mela, occasione straordinaria per accostarsi ai costumi e agli usi di queste etnie così particolari e di
grande interesse antropologico, la Ger Mela sarà una delle tappe principali che renderanno
singolare questo itinerario in luoghi dell'India affascinanti e sconosciuti.


ITINERARIO


Venerdì 7 marzo - 1° giorno MILANO – MUMBAI


Partenza da Milano Malpensa verso Mumbai.
Arrivo e sistemazione in hotel.


Sabato 8 marzo - 2° giorno MUMBAI


Inizio delle visite nella città di Mumbai. Tour a piedi delle zone coloniali (quartieri di Colaba,
Kala Ghoda e Fort). Nel pomeriggio visiteremo lo storico mercato di Crawford Bazaar prima di recarci al tramonto alla spiaggia di Chowpatty, particolarmente affollata la sera e regno incontrastato dello street food locale.
Cena libera.


Domenica 9 marzo - 3° giorno MUMBAI – BHAVNAGAR (aereo)


Mattina libera. Verso le 14.30 trasferimento in aeroporto per il volo per Bhavnagar (volo
diretto Spice Jet partenza ore 16.35 arrivo ore 17.35). Cena e pernottamento in hotel.


Lunedì 10 marzo - 4° giorno BHAVNAGAR – PALITANA – DIU
(236 km)


Da Rajkot partiremo alla volta di Palitana, una collina sacra su cui sorgono oltre 900 templi
gianisti, costruiti a partire dal XII secolo. Questo incredibile complesso religioso è considerato
il più importante centro di pellegrinaggio per i gianisti ed è uno degli highlight di un viaggio in
Gujarat. Al termine della visita del complesso proseguiremo per l'isola di Diu. Cena e
pernottamento in hotel.


Martedì 11 marzo – 5° giorno DIU


Giornata dedicata all'esplorazione dell'isola di Diu, fino al 1962 una colonia portoghese. Non
mancherà tempo libero per meritato relax in una delle spiagge che si affacciano sul mare
Arabico. Cena libera.


Mercoledì 12 marzo – 6° giorno DIU – SASAN GIR – JUNAGADH
(150km)


Da Diu ci sposteremo verso la riserva naturale di Sasan Gir, area protetta che ospita gli ultimi
esemplari di leoni asiatici. Qui con un breve safari in jeep cercheremo di avvistare alcuni
esemplari di leoni in un parco naturale che ospita anche laopardi, jene, sciacalli, volpi, antilopi
e cervi pomellati. Dopo la visita al parco ci sposteremo nella vicina città di Junagadh. Cena in
hotel.


Giovedì 13 marzo – 7° giorno JUNAGADH – AHMEDABAD
(316 km)


In mattinata visita del centro storico di Junagadh e del palazzo di Uparkot (secoli X – XV) e
del mausoleo di Mahabat (secolo XIX).
A seguire proseguiremo verso Ahmedabad, la più importante città del Gujarat. Cena in hotel.


Venerdì 14 marzo – 8° giorno AHMEDABAD (FESTA DI HOLI)


In mattinata visiteremo il centro storico di Ahmedabad, con la moschea del venerdì (1424
d.C.), i famosi pozzi a gradini di Dada Hari Wav e Rani ki Wav e il tempio di Swaminarayan,
dedicato a Vishnu. Dedicheremo poi il resto della giornata a celebrare insieme alla
popolazione locale la festa di Holi, nota come “festa dei colori”.
Cena in hotel.


Sabato 15 marzo – 9° giorno AHMEDABAD – MODHERA – PATAN
(261 km a/r)


Partenza al mattino verso Modhera per visitare il tempio del sole (XI secolo). Proseguiremo
poi verso Patan per ammirare il magnifico Rani ki Wav (XI secolo – patrimonio UNESCO).
Rientro a Ahmedabad nel tardo pomeriggio.
Cena libera.


Domenica 16 marzo – 10° giorno AHMEDABAD – CHAMPANER
(146 km)


Partenza verso le meravigliose rovine di Champaner, un tempo capitale del potente sultanato
del Gujarat. L'area archeologica (secoli XIV – XV – patrimonio UNESCO) si estende su un'area
di oltre 1.300 ettari e comprende antichi palazzi, templi e moschee.
Terminata la visita procederemo verso il palazzo del Maharaja (secolo XVII – Heritage Hotel)
in cui pernotteremo.
Cena in hotel.


Lunedì 17 marzo - 11° giorno CHAMPANER – KAWANT – CHAMPANER


A circa 80 km dal palazzo di Champaner si trova il villaggio di Kawant, sede di un'importante
mercato ortofrutticolo che si tiene ogni settimana. Nella regione di Kawant, al confine tra
Gujarat e Madhya Pradesh, la maggioranza della popolazione appartiene a gruppi tribali
definiti ufficialmente in India con il nome collettivo di adivasi, ovvero “abitanti originari”. Le
principali etnie adivasi della regione sono quelle dei Bhil, dei Bhilala, dei Naik e dei Rathwa.
Ogni anno, tre giorni dopo la festa di Holi, migliaia di abitanti dei villaggi vicini si radunano a
Kawant per celebrare la più importante e suggestiva festa tribale di tutto il Gujarat.
Rientro in hotel per cena.


Martedì 18 marzo- 12° giorno CHAMPANER – VADODARA
(75 km)


In mattinata ci sposteremo verso la città di Vadodara (Baroda), il terzo centro urbano del
Gujarat. Qui potremo ammirare i monumenti dell'importante passato coloniale della città, tra
cui il meraviglioso palazzo reale di Lakshmi Niwas e il mercato di Khanderao.
Cena libera.


Mercoledì 19 marzo - 13° giorno VADODARA – MUMBAI (treno)


In mattinata trasferimento verso Mumbai in treno (Shatabdi Express partenza ore 7,59 arrivo
a Mumbai alle ore 13,05).
Pomeriggio libero.
Cena libera.


Giovedì 20 marzo - 14° giorno MUMBAI

In mattinata visiteremo lo slum di Dharavi accompagnati dal tour operator solidale Reality Tours and Travels.
Pomeriggio libero. Cena libera.
Dopo cena trasferimento all'aeroporto per il volo di ritorno.


Venerdì 21 marzo - 15° giorno MUMBAI – MILANO


Arrivo in mattinata all'aeroporto di Milano Malpensa.

Un viaggio alla scoperta di un paese sorprendente. Un itinerario da nord a sud che comprende i luoghi più significativi della storia millenaria del Vietnam: dal centro coloniale di Hanoi fino alla stupenda Baia di Halong, dalla città delle Lanterne, Hoi An alla cittadella imperiale di Hue, da Ho Chi Minh City (la famosa “Saigon”) ai tunnel di Cu Chi e al Delta del Mekong.

ITINERARIO


7 FEBBRAIO 2025 - 1° giorno MILANO - HANOI


Partenza da Milano Malpensa verso Hanoi


8 FEBBRAIO 2025 - 2° giorno HANOI


Arrivo ad Hanoi. Trasferimento in hotel per relax e tempo a disposizione.


9 FEBBRAIO 2025 - 3° giorno VISITA DI HANOI E CORSO DI CUCINA


Dopo la prima colazione, incontreremo un membro della famiglia che ci ospiterà per la lezione di cucina e faremo una passeggiata al locale mercatino di strada, per scegliere gli ingredienti necessari per la lezione di cucina e per osservare i rituali quotidiani di acquisto e vendita presso i mercati vietnamiti. Successivamente, daremo inizio alla lezione presso la casa di una famiglia di Hanoi. Ci verrà mostrato come preparare alcuni piatti tradizionali e, dopo un po’ di pratica, verrà il momento di gustare il frutto del lavoro fatto assieme, condividendo piacevoli istanti conviviali con la famiglia ospitante.

Nel pomeriggio continueremo con la visita della città di Hanoi: in particolare, la pagoda di Tran Quoc e il Tempio della Letteratura, un tempo “Prima Università del Vietnam”. Visita del Museo delle Donne: fondato nel 1995, questo Museo degno di nota contiene una collezione di circa 28.000 oggetti, foto, costumi, libri e lettere che raccontano la storia delle donne in Vietnam. Il Museo non è mirato solamente a presentare gli usi ed i costumi dei diversi gruppi etnici, ma offre tributo al coraggio ed ai grandi sacrifici delle donne durante le guerre. A seguire potremo scoprire il centro della città viaggiando indietro nel tempo fino agli anni ’50: attraversiamo il Quartiere Vecchio a piedi o in trishaw ed esploriamo le vivaci stradine del “Quartiere dei 36 Mestieri”. Un luogo impregnato di fascino e storia, dove lattonieri, gioiellieri, calligrafi, carpentieri, artigiani e commercianti d’ogni sorta allestiscono le loro bancarelle per vendere mobili, cuoio, rattan, ventole, oggetti votivi, lacche, seta, tappeti, carta, pipe e molto altro ancora. Successivamente possiamo fare una passeggiata al vicino Lago della Spada caratterizzato da un elegante ponte rosso che lo collega ad un isolotto.



10 FEBBRAIO 2025 - 4° giorno HANOI - NINH BINH


Dopo la prima colazione, partenza per Ninh Binh. All’arrivo, trasferimento al molo di Tam Coc per iniziare un piacevole giro in bicicletta o in auto rickshaw per esplorare i villaggi del delta e conoscere i loro abitanti (8 km, terreno piatto, livello facile). Raggiunto Thung Nham si sale a bordo di piccole barche a remi per una traversata di circa 1 ora e 30 minuti costeggiando campi di riso attraverso lo spettacolare scenario di picchi rocciosi, canali e vegetazione. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio, partiremo alla volta di Hoa Lu, uno dei più rinomati siti del paese per la sua natura lussureggiante ed i suoi picchi mozzafiato in roccia calcarea. Presso la cosiddetta “Halong Bay terrestre” scopriremo i templi dei re Dinh e Le, eretti nel X secolo nel cuore della foresta.

Check-in in hotel. Tempo libero a disposizione per scoprire il villaggio o rilassarci in hotel.



 
11 FEBBRAIO 2025 - 5° giorno NINH BINH - HALONG


Dopo la prima colazione, partiremo in direzione di Halong, con arrivo verso mezzogiorno. Una volta arrivati al porto, ci imbarcheremo per una crociera attraverso l'imperdibile Baia di Halong. Questa baia è uno dei paesaggi più belli del Vietnam, con i suoi giganteschi isolotti rocciosi ricoperti da una rigogliosa vegetazione che incombe sulle acque incontaminate della baia. La Baia di Halong comprende circa 1.900 isole e isolotti di picchi rocciosi, spesso disabitati e non visitati. Uno spettacolare paesaggio marino che ha guadagnato lo status di Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1994. Il pranzo verrà servito a bordo con pesce e frutti di mare appena pescati nella baia. Dopo pranzo, avremo la possibilità di esplorare alcune grotte in kayak o con dei Sampan di bambù guidati dai locali. Ritornati sulla motonave, ci godremo un’ottima cena a bordo. Notte sull'imbarcazione.


12 FEBBRAIO 2025 - 6° giorno HALONG - HOI AN


Prima colazione ammirando il sorgere del sole sulle acque della baia. La crociera continuerà poi fino alla fine della mattinata. Dopo essere sbarcati, faremo ritorno ad Hanoi su una strada che attraversa le verdeggianti risaie tipiche del delta del Fiume Rosso. Lungo il tragitto, ci concederemo una pausa presso Yen Duc, un villaggio conosciuto come uno dei luoghi natali dell’arte delle marionette sull’acqua. Solitamente ispirata alla vita dei contadini vietnamiti, la performance ruota attorno al lavoro nei campi, all’allevamento di bufali, alla pesca di pesci e gamberetti ed ai festeggiamenti dopo un raccolto abbondante. Dopo lo spettacolo, trasferimento all’aeroporto di Hanoi dove prenderemo il volo per Danang. Arrivo a Danang, accoglienza all’aeroporto e trasferimento nella vicina Hoi An. Check-in in hotel, cena e pernottamento. 


13 FEBBRAIO 2025 - 7° giorno HOI AN E IL VIALLAGGIO DI TRA QUE


Dopo colazione, mattinata dedicata alla scoperta della città vecchia di Hoi An, sito patrimonio dell’UNESCO per il suo assortimento di stili architettonici che rendono unica questa cittadina. Successivamente, visiteremo un’interessante area rurale presso il villaggio di Tra Que, rinomato per le profumate erbe aromatiche. Incontreremo i contadini per osservare da vicino come piantano e raccolgono i loro prodotti. Ci attende poi un pranzo a base di sei specialità della regione, tra le quali tam huu (spiedini di maiale e gamberetti), vari tipi di gamberetti e maiale aromatizzato con erbe.

Faremo poi ritorno a Hoi An nel primo pomeriggio, dove avremo il resto della giornata a disposizione per scoprire la magica atmosfera della “città delle lanterne” o rilassarci sulla spiaggia.


14 FEBBRAIO 2025 - 8° giorno MY SON – DANANG - HUE


Dopo la prima colazione, partiremo alla volta di My Son, “la bella montagna”, il più importante centro archeologico Cham del Vietnam centrale e patrimonio UNESCO. Il complesso di 70 edifici eretti tra il quarto e il tredicesimo secolo è prova innegabile dell’esistenza di una civiltà sviluppata e grandiosa, quasi del tutto scomparsa al giorno d’oggi.

Pranzo in ristorante tipico e, nel pomeriggio, partenza in direzione di Hue passando per il famoso “colle delle nuvole”, che offre dalla sua cima uno stupendo panorama sul litorale (in caso di maltempo si farà un percorso alternativo via tunnel).



15 FEBBRAIO 2025 - 9° giorno HUE


Hue, anch’essa patrimonio UNESCO, è un simbolo della cultura e della storia del Vietnam. Dopo colazione, partiremo per un tour in motorino che attraversa il cuore della città di Hue e si addentra nella splendida campagna, costeggiando grandi risaie, case tradizionali e percorrendo piccole strade rurali. Lungo il percorso, ci fermeremo presso il Ponte Thanh Toan, un antico monumento architettonico di grande valore storico e culturale. Proseguendo sulla strada del villaggio, raggiungeremo una pagoda locale, nascosta in un piccolo villaggio. La pagoda, con il suo aspetto semplice e antico, darà un senso di pace e tranquillità al laboratorio di produzione di fiori. Dopo il laboratorio, incontreremo il monaco e converseremo brevemente sull'influenza del buddismo a Hue, quindi gusteremo un pranzo vegetariano in un'atmosfera accogliente. Dopo pranzo, ci sposteremo presso la Cittadella Imperiale di Hue: costruita agli inizi del 1800, è oggi un simbolo storico del Vietnam, nonché monumento Patrimonio Unesco, fatto di mura difensive, porte d’ingresso, pagode, palazzi e la vera e propria cittadella “proibita”.


16 FEBBRAIO 2025 - 10° giorno HUE – HO CHI MINH


Dopo colazione trasferimento all’aeroporto di Hue per prendere il volo verso Ho Chi Minh
(Saigon). Accoglienza in aeroporto di Ho Chi Minh e trasferimento in hotel. Tempo libero.


17 FEBBRAIO 2025 - 11° giorno HO CHI MINH


Visita dei siti storici della città: l’Ufficio Postale, la Cattedrale di Notre-Dame e la via Dong Khoi.

Nel pomeriggio ci recheremo a visitare il mercato di Ben Than e il vicino palazzo della Riunificazione.

Per terminare la giornata ci recheremo prima ad assistere al tramonto dalla terrazza dello Sky Bar di uno degli hotel più famosi della città e poi gusteremo una deliziosa cena presso uno dei ristoranti più eleganti della capitale.


18 FEBBRAIO 2025 - 12° giorno HO CHI MINH – CU CHI

Mattinata dedicata alla visita dei Tunnel di Cu Chi. Una vasta rete di cunicoli e gallerie che si trova a circa un'ora da Saigon e che venne utilizzata negli anni Sessanta dai Vietncong per trasportare armi, viveri, vettovaglie e guerriglieri impegnati in azioni di guerra e sabotaggio attorno alla capitale del Vietnam del Sud. Per cominciare, saremo invitati a guardare una cartina dei tunnel e ad assistere a una spiegazione sulla guerra degli anni '60 e '70: sarà di aiuto per avere una visione concreta di quanto fossero utili i tunnel e di come furono costruiti. In seguito, scopriremo gli ingressi ai tunnel, così stretti da permettere il passaggio di una sola persona per volta: andando sempre più in profondità, oltre i 100 metri, si arriverà a vedere le stanze, gli uffici, le cucine, le sale riunioni, i depositi di armi ed anche gli ospedali. Una vera e propria città sotterranea dove ogni cittadino aveva un ruolo. Al termine del tour, si potrà degustare una delle specialità di Cu Chi molto consumata durante il periodo della guerra, il “Khoai my luoc” (manioca bollita). Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio, si prosegue poi con la visita del Museo dei Residuati Bellici: questa, più che una visita, rappresenta un’opportunità unica per capire veramente che cosa abbiano vissuto i vietnamiti durante gli anni della guerra e di quali atrocità siano stati vittime. Termine previsto delle visite intorno alle 16.00. Rientro a Ho Chi Minh. Tempo libero. Cena libera.


19 FEBBRAIO 2025 - 13° giorno HO CHI MINH – BEN TRE


Dopo la prima colazione partenza da Ho Chi Minh City per esplorare Ben Tre, nel Delta del Mekong, conosciuta anche come “la Venezia verde” del Vietnam. Dopo la visita di una produzione ancora artigianale di mattoni a Phong Nam, faremo una breve crociera sul fiume Chet Say, una delle diramazioni del Mekong. Attravereremo in barca di un piccolo canale e faremo pausa presso un villaggio in cui è ancora viva l’arte della tessitura dei tappeti. Ci potremo cimentare nella tessitura prima di saltare a bordo di uno Xe Loi (tipo di risciò motorizzato) o di una bicicletta, per esplorare un tipico villaggio del delta del Mekong. Ci concederemo poi un delizioso pranzo a base di specialità della regione, come il “pesce dalle orecchie dell’elefante” e gamberetti d'acqua dolce presso un ristorante locale.

Nel pomeriggio ci rilasseremo navigando lungo gli stretti canali, comodamente seduti su un Sampan.

Trasferimento in albergo a Ben Tre.



20 FEBBRAIO 2025 - 14° giorno BEN TRE – TRA VINH – CAN THO


Al mattino visiteremo il mercato locale di Ben Tre prima di recarci a Tra Vinh, una bellissima città del delta del Mekong, con una popolazione composta da un terzo da Khmer. La prima tappa qui sarà il Ba Om Pond un luogo perfetto per spiegare la storia della città di Tra Vinh. Proseguimento per la pagoda di Kampong Ksan, un’impressionante pagoda khmer che ospita numerose statue imponenti e un monastero. Nel pomeriggio proseguimento per la pagoda Hang, un tempio khmer dove la gente tiene viva la tradizione della scultura votiva e religiosa. Dopo la pagoda, proseguiremo fino a Can Tho, dove arriveremo nel pomeriggio. Tempo libero e relax.


21 FEBBRAIO 2025 - 15° giorno CAN THO – MERCATO GALLEGGIANTE DI CAU RANG – ISOLOTTO DI CON SON

Al mattino partiremo per una giornata intera lungo il corso del fiume Mekong. Nel mercato galleggiante di Cau Rang, si intravede l’atmosfera vivace, dove la gente vende e compra ogni sorta di frutta e pesce fresco dal delta del fiume. Su ogni barca del mercato, un lungo palo con un pezzo di frutta o verdura attaccato all’estremità funge da emblema che indica il tipo di merce venduta sulla barca, come ananas, arance, verdure e rape.

Dopo aver visitato il mercato galleggiante ci sposteremo verso l’isolotto di Con Son. Avremo la possibilità di esplorare l’isola camminando sui sentieri che attraversano case e giardini pittoreschi. Un ottimo modo per conoscere la vita dei vietnamiti che vivono su una piccola isola del Mekong.

Nel tardo pomeriggio ritorno a Ho Chi Minh.


22 FEBBRAIO 2025 - 16° giorno HO CHI MINH


Tempo libero fino al trasferimento all’aeroporto per il volo internazionale.

Per ulteriori informazioni: stefano.caldirola@soste.org

Associazione Culturale Soste - via Andrea Ponti 1 - 20143 Milano (Italy) - info@soste.org
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